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Nasce il Governo Monti; ecco i nuovi Ministri Profumo all'Istruzione, Severino alla Giustizia, Cancellieri al Viminale, Terzi agli Esteri, Sviluppo a Passera


16-11-2011

Squadra di tecnici, nessun politico: questa la squadra di Mario Monti che ha promesso fedeltà alla Repubblica, giurando di fronte al Capo dello Stato. Soddisfatto Giorgio Napolitano, che ha completato il suo progetto portando alla presidenza del Consilgio mister Europa, il professore di Varese. Il presidente della Repubblica non nasconde la felicità perché si dice convinto che "molto" presto l'Italia vedrà la reazione dei mercati e dell'Europa al nuovo governo. "Ci sono molti segnali positivi di fiducia", ha aggiunto. Staremo a vedere. "La costituzione di questo governo - ha ammesso Napolitano al termine del giuramento - è stata delicata e difficile, anche per la sua carica di assoluta novità. Penso che siamo riusciti tutti insieme a trovare le soluzioni più idonee". Poi il ringraziamento speciale "al dottor Gianni Letta per la continua e sempre scrupolosa collaborazione istituzionale, per la sensibilità, la competenza e lo spirito di servizio con cui ha contribuito a tenere vivo e limpido il rapporto tra il presidente della Repubblica e il Governo".

Dopo il giuramento, che si è tenuto nel Salone delle feste del Quirinale, il neo-premier Mario Monti si è recato a Palazzo Chigi per il passaggio di consegne con Silvio Berlusconi: i due, nella Sala del Galeone, si sono stretti la mano e hanno posato insieme per la foto di rito.

Quindi il tradizionale passaggio della campanella, con il quale il nuovo presidente del Consiglio ha dato il via alle riunioni dell'esecutivo". Ma che cosa è nato oggi, mercoledì 16 novembre?

Mario Monti ha presentato al capo dello Stato la lista dei ministri del suo governo. Nell'elenco non compaiono nomi di politici, ma solo "tecnici di alta caratura". Monti avrà l'interim per l'Economia. Tra i nomi, nei dicasteri chiave vanno: agli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, all'Interno Anna Maria Cancellieri, alla Giustizia Paola Severino, alla Difesa Giampaolo Di Paola.

Ecco l'elenco dei ministri:

  • Esteri: Giulio Terzi di Sant'Agata
  • Interno: Anna Maria Cancellieri
  • Giustizia: Paola Severino.
  • Difesa: Giampaolo Di Paola
  • Sviluppo economico e Trasporti: Corrado Passera
  • Politiche Agricole e Forestali: Mario Catania
  • Ambiente: Corrado Climi
  • Lavoro e Pari Opportunità: Elsa Fornero
  • Istruzione: Francesco Profumo
  • Beni e Attivita' Culturali: Lorenzo Ornaghi
  • Salute: Renato Balduzzi
  • Antonio Catricala' sara' sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Ecco ministri senza portafoglio:

  • Affari europei: Enzo Moavero Milanesi -
  • Turismo e sport: Piero Gnudi -
  • Coesione territoriale: Fabrizio Barca -
  • Rapporti con il Parlamento: Piero Giarda -
  • Cooperazione internazionale e integrazione: Andrea Riccardi

GOVERNO: DI PAOLA, DAI SOMMERGIBILI ALLA DIFESA; PRESIDENTE COMITATO NATO, AMMIRAGLIO CON ESPERIENZA

Un ammiraglio alla guida della Difesa. Giampaolo Di Paola, 67 anni, campano di Torre annunziata ed attuale presidente del Comitato militare della Nato, è il nuovo ministro della Difesa: l'ultima volta che un militare ha ricoperto questo incarico è stato 16 anni fa, quando il generale Domenico Corcione entrò a far parte del governo Dini, dal gennaio '95 al maggio 1996.

Di Paola indossa l'uniforme da circa 48 anni. Entrato all'Accademia navale nel 1963, è stato nominato guardiamarina nel 1966. Quindi una serie di promozioni, fino a quella di ammiraglio di Squadra, il primo gennaio 1999. E' un sommergibilista. Dopo la specializzazione presso la Scuola sommergibili, infatti, dal 1968 al 1974 ha prestato servizio con vari incarichi a bordo dei sommergibili convenzionali 'Gazzana' e 'Piomata'.

Ha poi comandato il 'Cappellini' e il 'Sauro' e, nel 1984-'85, anche la fregata 'Grecale'. Dopo la promozione a capitano di vascello ha comandato la portaerei Garibaldi, negli anni 1989-'90. Si tratta di un ufficiale dalla vasta esperienza internazionale.

Nel 1981 Di Paola ha frequentato il Nato Defence College a Roma; dall' '81 all' '84 ha prestato servizio a 'Saclant' (a Norfolk, in Virginia), nel settore della pianificazione di lungo termine, come ufficiale 'Asw' (guerra antisommergibile) e addetto al programma di guerra subacquea.

Nell'ambito dello Stato maggiore della Marina ha assunto diversi incarichi di rilievo, tra cui quello di capo del 3/o Reparto piani e operazioni (1992/94). Dal '94 al 1998 e' passato allo Stato maggiore della Difesa, come 'capo del Reparto politica militare.

Il 30 novembre 1998 e' stato nominato capo di gabinetto del ministro della Difesa, all'epoca Carlo Scognamiglio. Un incarico che ha mantenuto anche con il ministro Sergio Mattarella. Dal 26 marzo 2001 al 9 marzo 2004 Di Paola è stato Segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti, e su quella poltrona è rimasto fino al 10 marzo 2004, quando è stato nominato capo di Stato Maggiore della Difesa.

In questa veste ha coordinato la pianificazione di tutte le più recenti missioni internazionali dell'Italia, dall'Iraq all'Afghanistan. Ed è proprio la capacità dimostrata nel gestire queste delicate operazioni 'fuori area' - con senso pratico, ma anche la necessaria diplomazia - che gli è valsa quel consenso senza cui il 26 giugno 2008 non sarebbe stato nominato presidente del Comitato militare dell'Alleanza atlantica, posto ambito da diversi altri Paesi. L'incarico dell'ammiraglio sarebbe scaduto a fine giugno 2012, ma dovrà anticipare il rientro.

GOVERNO: PAOLA SEVERINO, PRIMO GUARDASIGILLI DONNA; AVVOCATO PENALISTA TRA I PIU' NOTI

La prima donna ministro della Giustizia nella storia della Repubblica italiana è uno dei più noti avvocati penalisti. Sessantatré anni, napoletana, Paola Severino arriva al dicastero di Via Arenula con un curriculum di peso: prorettore vicario dell'Università Luiss Guido Carli, professore ordinario di diritto penale presso la stessa Università della Confindustria e, soprattutto, avvocato di clienti 'illustri'.

Ha difeso, tra gli altri, Romando Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell'inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi per il crac della Cirio, l'ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell'indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano.

Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che il professore fosse nominato Guardasigilli del governo Prodi, ha rappresentato l'Unione delle comunità ebraiche nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso alle quali ha dato assistenza legale ci sono Eni e Telecom.

Paola Severino si è laureata in Giurisprudenza all'Università di Roma La Sapienza nel 1971. Gli inizi della sua carriera universitaria sono al Cnr, vincitrice di una borsa di studio dal '72 al '75. Dal '75 all'87 ricopre l'incarico di assistente ordinario presso la seconda cattedra di diritto penale dell'Università La Sapienza.

Poi il trasferimento all'ateneo di Perugia come professore ordinario di diritto penale commerciale alla facoltà di Economia. E' titolare dell'insegnamento di diritto penale alla Scuola ufficiali carabinieri di Roma.

Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio del 2001 è stata - prima donna in assoluto anche in questo caso - vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura militare. Proprio mentre rivestiva quell'incarico ha vinto la classifica dei manager pubblici più ricchi: nel 1998 dichiarò infatti un reddito da 3,3 miliardi di vecchie lire.
(Fonte ANSA)

tratto da: www.salernonotizie.it




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