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Ticket su ricette e analis, tutti i dettagli: ecco gli esenti e chi paga


04-10-2010

Applicazione dei ticket sanitari: i tre decreti frimati lunedì dal commissario ad acta Stefano Caldoro (n. 51 sui farmaci, n. 52 sulle prestazioni di pronto soccorso con codice bianco e 53 per le prestazioni di diagnostica e specialistiche) non sono stati ancora pubblicati sul bollettino regionale ma entrano in vigore subito in virtù della notifica già trasmessa alle associazioni di categoria e ai commissari delle Asl.
Per le prestazioni diagnostiche e di laboratorio esistono, tuttavia, alcuni dubbi da chiarire a strretto giro.
Anche gli assistiti non esenti dalla quota di partecipazione al costo sono tenuti, infatti, al pagamento di una quota aggiuntiva fissa sulla ricetta pari a 10 euro (anziché 5 come previsto precedentemente) anche se ciò dovesse comportare il superamento dell'importo massimo previsto dalle misure di compartecipazione vigenti. Il decreto ribadisce, inoltre, la disposizione di cui all'articolo 1, comma 796, lettera r) della legge finanziaria 2007, secondo cui "i cittadini, anche se esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria, che non abbiano ritirato i risultati di visite o esami diagnostici e di laboratorio, sono tenuti al pagamento per intero della prestazione usufruita.
I pazienti dunque devono affrettarsi a ritirare esami e referti per evitare oltre al danno la beffa. Le nuove misure di compartecipazione si applicano, inoltre, a tutte le prestazioni non ancora erogate alla data del 1° ottobre del 2010, comprese le prestazioni prenotate in data anteriore alla data di entrata in vigore del provvedimento. In pratica paga anche chi ha prenotato la visita prima di ottobre.
Insomma un modo per dire che il decreto entra in vigore subito, alla data di firma del decreto e prima della pubblicazione sul Bollettino regionale anche se resta confermata la data del 1° ottobre dell'entrata in vigore delle disposizioni che disciplinano la materia.

SINDACATI IN RIVOLTA
Intanto Cgil, Cisl e Uil si dicono sconcertati dalla firma di Caldoro al provvedimento che porterà all'aumento dei ticket su farmaci, visite specialistiche e codici bianchi in quanto informati solo dai giornali. "Non erano questi gli accordi, Caldoro ci convochi subito" scrivono Michele Gravano, Lina Lucci e Anna Rea, rispettivamente segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.
La risposta del presidente non si fa attendere con l'annuncio che la giunta e il governatore "incontreranno in tempi brevi le associazioni sindacali per affrontare la questione sanità e l'adozione dei ticket". "Come è noto - tiene a precisare Caldoro - gli ultimi provvedimenti in materia sanitaria rappresentano degli adempimenti obbligatori e consequenziali al disallineamento dei conti nella farmaceutica".

FEDERFARMA
Intanto, il presidente di FederfarmaNapoli Michele Di Iorio scrive al presidente della regione Stefano Caldoro per sottolineare alcune incongruenze del decreto relativo ai ticket sui farmaci: "Il decreto commissariale n. 51 del 27 settembre che introduce i nuovi ticket sulla farmaceutica a decorrere dal 1 ottobre modifica il decreto 44 del 2010 stabilendo che sono esentate dal ticket a ricetta le prescrizioni contenenti farmaci del prontuario ospedaliero (quelle che le Asl acquistano a prezzo ridotto del 50 per cento). Pertanto, detti farmaci sono esentati dalla quota fissa a ricetta anche se dispensati in forma convenzionata soprattutto dove non è previsto il visto della Asl. Visto che non risultano ancora adeguatamente aggiornati tanto i supporti informatici dei medici quanto i sistemi regionali per il monitoraggio informatico - dice Di Iorio nella missiva - ritengo che gli adempimenti previsti al punto 4, lettera e), ed al punto 7 del decreto 44 del 2010 (precedentemente varato per la stretta alla spesa) non sono attuabili in maniera perentoria". Ovvero, le ricette contenenti prescrizioni di sartani e statine sono da considerare rimborsabili e spedibili anche se mancanti del codice alfanumerico nel campo di otto caratteri a disposizione delle Regioni. "Considerato che a tuttoggi non risulta annullato l'ultimo capoverso della circolare assessorile del 21 gennaio scorso con la quale si sospendeva il disposto di cui al punto 3), lettera f), della Delibera di giunta n.1882 del 2008 ritengo che le ricette sono comunque rimborsabili e spedibili anche se mancanti del codice del medico induttore. Inoltre - sottolinea Di Iorio - visto che il decreto 44 del 2010 è di fatto privo di applicabilità, chiedo di volerlo revocare al fine di evitare inutili fraintesi con conseguenti contenziosi".

PRONTO SOCCORSO
Infine c'è il pronto soccorso: per gli accessi in codice bianco (privi di urgenza) si raddoppia il costo che passa dai 25 euro attuali a 50 euro. Su questo punto va detto che, in Campania, la istituzione del ticket sugli accessi impropri al pronto soccorso è in vigore sin dal 2007 ma inattuata. Le varie misure prevedono un gettito di circa 200 milioni di euro, di cui 64 milioni relativi alla specialistica, altrettanti dal ticket sul pronto soccorso e il resto dalla compartecipazione sulle ricette.

Resta invariato il ticket di 1,50€ a confezione (fino a un massimo di 3,00€ a ricetta) introdotto in campania nel 2006 ma sono stati rivisti i relativi codici di esenzione applicabili (Allegato 1). In pratica, rispetto al precedente elenco, non sono più esentati i codici C03 ed E01.
Per tale ticket a confezione continuano comunque ad essere valide le esenzioni di cui alla circolare dell'assessore alla Sanità del 12 gennaio del 2007, ovvero restano esclusi da tale regime di compartecipazione: l'ossigeno terapeutico liquido e gassoso, le prestazioni integrative, i medicinali equivalenti presenti nella lista di trasparenza Aifa, i farmaci analgesici oppiacei per la terapia del dolore.Per ogni ricetta del Ssn contenente prescrizioni farmaceutiche spedita nelle farmacie convenzionate i pazienti dovranno corrispondere una quota fissa di
€ 2,00, in aggiunta alla suddetta compartecipazione di cui alla delibera n.2.266 del 30 dicembre del 2006.Tale quota di € 2 è ridotta ad € 1,00 a ricetta per i soggetti di cui all'allegato 2 Da tale quota fissa a Ricetta sono esentate le prescrizioni drelative al prontuario ospedaliero diuffusi in farmacia. Nell'allegato 3 le categorie totalmente esenti


In farmacia
Pazienti non esenti:
•€ 2,00 per ogni ricetta + € 1,50 per un pezzo
•+ € 3,00 per due o più pezzi + eventuale quota a carico sui farmaci non coperti da
Pazienti esenti parziali:
•€ 1,00 per ogni ricetta + eventuale quota a carico sui farmaci (i codici di esenzione sono contenuti nell'allegato 2 del decreto n. 51 del 27 settembre)
Pazienti esenti:
• € 0,00 per ogni ricetta + eventuale quota a carico sui farmaci non coperti da brevetto (I codici di esenzione sono quelli dell'allegato 3 del decreto n. 51 del 27 settembre 2010

Il codice di esenzione C 03 è stato abolito e quindi i pazienti aventi questo codice, dal 1° ottobre, rientrano nella categoria non esenti , a meno di essere inclusi in nuovo tipo di esenzione, che dovra? essere rilasciata dall'Asl.
Abolito anche il codice di esenzione E 01 e quindi i pazienti aventi questo codice dal 1° ottobre rientrano nella categoria non esenti, a meno di essere inclusi in nuovo tipo di esenzione, che dovrà essere rilasciata dall'Asl


Fonte: Regione Campania

tratto da: www.denaro.it - Ettore Mautone




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