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Rush finale per “I Fasti del Barocco...Musica, arte ed enogastronomia nel Vallo di Diano”


17-06-2010

Tornano nel prossimo week-end, per un caleidoscopico finale, gli appuntamenti de “I Fasti del Barocco… Musica, arte ed enogastronomia nel Vallo di Diano”. Inizia dunque il rush finale per l’evento voluto e realizzato dalla Provincia di Salerno per promuovere le attrattive culturali, ambientali, storiche, urbanistiche e paesaggistiche del Vallo di Diano e per veicolare la ricca offerta turistica territoriale. Sabato 19 e domenica 20 giugno sotto i riflettori sarà, ancora una volta, l’offerta turistica di tutto il Vallo di Diano.
In particolare sabato 19 l’attenzione sarà puntata sulla città di Padula e sul suo gioiello, la Certosa di San Lorenzo, con una giornata che inizierà alle ore 9,00, con la visita guidata allo stupendo centro storico cittadino. Si potranno visitare, tra le altre cose, la Chiesa di San Michele, la Chiesa dell'Annunziata e Palazzo Romano. A seguire tappa obbligata presso la Casa Natale-Museo di Joe Petrosino, l’eroe poliziotto italo-americano originario di Padula che è diventato una vera icona della lotta senza quartiere alla criminalità organizzata. Nel pomeriggio, alle ore 16.00, l’appuntamento imperdibile è con la visita guidata alla Certosa di San Lorenzo. Tra le più famose al mondo, dichiarata nel 1998 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, quella di Padula è la Certosa più grande d’Italia ed una delle più grandi d’Europa, ed è uno dei più importanti attrattori culturali del meridione d’Italia.
In serata degna conclusione alle ore 21.00, nello splendido Refettorio della Certosa di San Lorenzo, con il concerto: "ARIE e DANZE NELLA VALLE. Il Vallo di Diano tra Barocco e canzoni d'autore” (SCARICA IL PROGRAMMA). Si tratta della prima esecuzione in assoluto di brani originali del periodo Barocco, ritrovati nel trecentesco palazzo della famiglia Carrano a Teggiano. Ad esibirsi sarà il quartetto composto da Antonio Cimino (flauto), Francesco Langone (chitarra), Cosimo Lingardo (contrabbasso) e Valentina Mastrangelo (soprano).
Domenica 20, invece, di scena sarà ancora la città-museo di Teggiano, con una giornata interamente dedicata al suggestivo connubio tra arte urbanistica e architettonica e squisita eno-gastronomia locale, e che vedrà come madrina e testimonial d’eccezione la giornalista, cantante e conduttrice televisiva RAI Stefania Orlando.
A partire dalle 11.30 avrà inizio il percorso di degustazione enogastronomica ambientato nel cuore del centro storico cittadino. Partendo da Piazza Portello e inoltrandosi nelle suggestive vie del centro storico della Città d’Arte del Vallo di Diano, sarà possibile degustare, negli stand appositamente allestiti, i Prodotti lattiero-caseari, i Primi piatti, i Rustici e i Dolci tradizionali tipici del Vallo di Diano. Durante la degustazione sarà eccezionalmente possibile visitare tutte le Chiese e i monumenti del centro storico: tra le altre, San Francesco, Sant’Antuono, il Complesso monumentale della SS. Pietà (chiesa e chiostro appena restaurato), San Pietro e il Museo Diocesano, la Cattedrale Santa Maria Maggiore, e le chiese di Sant’Agostino e Sant’Angelo.
Appuntamento conclusivo de “I Fasti del Barocco” sarà il convegno dal titolo "I Segreti del Gusto dai certosini … ai nostri giorni", in programma alle 18.30 presso la Chiesa della SS. Pietà. L’incontro, moderato da Stefania Orlando, vedrà la presenza di alcuni dei più rinomati Chef del territorio. Tra i partecipanti, Enzo Crivella, referente Slow Food Golfo di Policastro, Giancarlo Capacchione, referente Slow Food Cilento, il montesanese Giuseppe Manilia, membro dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, e l’ingegnere Achille De Luca, esperto di prodotti lattiero-caseari.
Per prenotazioni e informazioni sulle visite guidate e gli eventi in programma sabato 19 e domenica 20 giugno, ci si può rivolgere alla Segreteria Organizzativa de “I Fasti del Barocco”: Associazione Imprenditori Vallo di Diano (tel. 0975/545064, fax 0975/545877)

SCHEDA

ARIE e DANZE nella VALLE
Musiche dagli archivi storici del Vallo di Diano
Lo studio delle tradizioni musicali del Vallo di Diano ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo notevole grazie al rinvenimento di importanti fondi musicali. Questi veri e propri tesori sono stati conservati in archivi di importanti famiglie gentilizie a partire dalla seconda metà del settecento. La prima scoperta fu fatta dal maestro Antonio Cimino e dal prof. Arturo Didier che riportarono alla luce un manoscritto custodito nel trecentesco palazzo della famiglia Carrano a Teggiano (SA). Si tratta di un quadernetto di autore anonimo, datato alla fine del settecento, contenente una sessantina di danze per strumento solista. Opera probabilmente di un precettore a servizio della nobile famiglia o a un componente della stessa, dilettante in musica. E’ presente nello stesso archivio un altro manoscritto con sei tempi di sonata nello stile barocco, per strumento solista e basso cifrato, nonché vari altri brani, anche di musica sacra, e un preziosissimo antifonario finemente miniato. Alla fine dell’ottocento, invece, risale un altro importante fondo presso l’archivio della famiglia De Vita in San Rufo. Il fondo consta di due volumi di danze un libro di accompagnamenti per il pianoforte e/o chitarra, un metodo per violino e altri quadernetti contenenti varie trascrizioni e alcune pagine di musica sacra. L’autore è Enrico Sebastiani, musicista napoletano al servizio presso la famiglia De Vita probabilmente come insegnante dei rampolli del casato e di qualche altra famiglia di S. Rufo. Di notevole importanza inoltre l’archivio sonoro che il prof. Peppino Colitti ha raccolto con un instancabile lavoro negli ultimi anni. Sono presenti tracce di numerosi canti eseguiti dagli ultimi depositari della tradizione orale. Il Centro Studi Musicali del Vallo di Diano, associazione culturale fondata nel 2004 da Antonio Cimino e Francesco Langone, porta avanti un intenso studio su questo materiale ed ha prodotto già diverse pubblicazioni e registrazioni di CD.
Il concerto in programma nella Certosa di San Lorenzo a Padula, nell’ambito della manifestazione “I Fasti del Barocco”, comprende il programma del nuovo CD, dal titolo Musiche e canti da una terra antica. Oltre a richiamare alcune delle preziose sonate dei secoli XVIII e XI inserite nelle tre precedenti raccolte, l’opera presenta un nuovo filone di indagine, quello basato sul canto, che però va suddiviso in due settori: quello del canto popolare tradizionale, e quello della canzone colta. Il primo è una rielaborazione dei notissimi canti popolari tramandati dalla tradizione orale e scritta. Il secondo settore comprende brani vocali e strumentali di assoluta originalità, composti da Antonio Cimino su versi dialettali di Arturo Didier. Sono brani che costituiscono un tentativo di aggancio alla musica colta delle canzoni e delle romanze di un’epoca lontana, e rappresentano, tutto sommato, un caloroso omaggio a quel repertorio musicale in voga nei salotti della borghesia locale alla fine dell’Ottocento. La bontà delle esecuzioni, in questo ultimo CD, si deve, oltre che ai maestri Cimino e Langone, al soprano Valentina Mastrangelo e al maestro Cosimo Lingardo.
 




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