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6 aprile 2009 a Roma: I Congresso Nazionale della Magistratura Onoraria. Presente all’incontro il neo Delegato Nazionale per la Corte d’Appello di Salerno, Michele Di Iesu, VPO presso il tribunale di Salerno


27-04-2009

Presso la Sala Conferenza del Consiglio Superiore della Magistratura, l’apertura dei lavori è stata realizzata al massimo livello, dal V. Presidente del CSM, Sen. Avv. Nicola MANCINO, che ha parlato, in termini positivi della MOT, sottolineando che i tempi sono ormai, maturi, per procedere ad una riforma che possa rispondere alle esigenze dei Magistrati Onorari, troppo a lungo, trascurati; il Dott. Edeo DE VINCENTIS, già Presidente dei Magistrati a riposo, ha indicato in una sorta di NON discriminazione e quindi di riconoscimento di una pari dignità della funzione e del trattamento, tra Magistrati Ordinari ed Onorari, la soluzione della “vexata quaestio”, ottenendo un consenso enorme, tra i congressisti, che lo hanno applaudito a lungo; il chiar.mo Prof. Domenico CORRADINI H. BROUSSARD, Ordinario presso la Facoltà di Giurisprudenza della prestigiosa Università di Pisa, ha esplicato il suo dotto e ben argomentato, parere dottrinale, sostenendo la costituzionalità di un selettivo e formativo corso-concorso,che valorizzi l'esperienza e la professionalità acquisite dai MOT in servizio, nell’ambito della riforma del settore; il chiar.mo Prof. Nicola CRISCI del centro Studi giuslavoristici dell’Univ. di Salerno, ha sottolineato la opportunità di una normativizzazione organica nel futuro assetto dei MOT, che non prescinda da un avvicinamento alla Magistratura Ordinaria, per evitare problemi futuri di sanzioni a carico dello Stato-datore di lavoro (per esempio, in sede di UE, se i MOT, intenteranno l’azione giudiziaria patrocinata dal Prof. CARINCI, espertissimo giuslavorista, dell’Univ. di Bologna); l’intervento del Presidente dell’OUA, il brillante Avv. Maurizio DE TILLA, ha posto l’accento sulla necessità di una MOT, che sia affrancata dal contemporaneo esercizio dell’attività forense e che venga inquadrata, senza eccessive discriminazioni economiche e giuridiche, rispetto a quella ordinaria, poiché una grande parte del contenzioso dei Tribunali e delle Procure, viene amministrato da questi “Magistrati laici”; il Consigliere del CSM ed esponente di rilievo di UNICOST, la corrente di maggioranza dell’ANM, Dott. Fabio ROIA, ha sottolineato le “legittime aspettative” di una qualche forma di “stabilizzazione”, che “l’inganno istituzionale” operato dalle continue proroghe indiscriminate, che sono state tali da ingenerare equivoci di ruoli e di durata, oggi NON più procrastinabili,ma che anzi, a Suo attento avviso, debbono trovare una risposta adeguata,soprattutto per i MOT, che hanno maturato una pluriennale idoneità di servizio,attraverso una “decisa moratoria” al Governo, che NON può sottrarsi ai suoi compiti; il Consigliere del CDC dell’ANM, nonché significativo rappresentante, del gruppo di MAGISTRATURA INDIPENDENTE, Dott. Aldo MORGIGNI, ha ipotizzato, realisticamente e convintamene, la partecipazione della Conf. MOT-Magistrati On. UNITI, alla vita interna dell’ANM stessa, proponendo una modifica dello statuto, che consenta,l’ingresso dei Magistrati Onorari associati. Lo stesso autorevole esponente di MI, ha ritenuto valido un ampio “ventaglio” di possibilità continuative e stabilizzanti dell’attività e della funzione dei MOT, senza essere contrario anche ad ipotesi di corsi concorsi et similia; il Consigliere Carlo SABATINI del Movimento per la Giustizia, ha cercato di pervenire ad una sintesi delle varie ipotesi risolutive della questione MOT, in sinergia e non in antitesi con l’ANM, dicendosi alla fine, disponibile a valutare forme di continuità nell’esercizio della giurisdizione onoraria,che tendano anche ad una stabilità della funzione esercitata, almeno, sotto il profilo del riconoscimento della professionalità acquisita, che non può essere ignorata, nella selezione dei Magistrati Onorari; Il Procuratore Capo Dott. Luciano d’Emmanuele, ha svolto il Suo breve ma sostanziale, intervento, richiamando l’attenzione sull’importanza dei VPO, per la regolare conduzione delle udienze penali e soprattutto sulla funzione propulsiva che ogni magistrato Dirigente, deve svolgere, al fine di valutare le potenzialità dei singoli Magistrati >Onorari impegnati dall’Ufficio; Il Dott. Giuseppe FINAMORE, ha più volte evidenziato, la opportunità di una sinergia operativa, finalizzata ad una riforma della MOT, che non si riveli una semplice proroga di una INADEGUATO stato di fatto ed ha condiviso l’armonico sintonia di risultati, che hanno fatto registrare gli autorevoli esponenti dell’ ANM, condividendone gran parte, delle proposte: NON ha risparmiato espressioni “caustiche” in ordine alla soluzione NON chiara prospettata, sia pure come ipotesi modificabile, dal rappresentante del Governo; il Sottosegretario alla Giustizia, Sen. Giacomo CALIENDO, in effetti è stato alquanto,generico nel delineare i contorni di una riforma ancora “in cantiere”, che sicuramente, dovrà avere delle modifiche di indirizzo, prima dell’estate(e Noi contribuiremo in tal senso!) che NON accenna a forme accettabili di “stabilizzazione” (epiteto pur richiamato “ad hoc” dall’ottimo Consigliere ROIA!); il dott. Paolo DI MARZIO, ha ipotizzato una riforma “senza oneri”,che però, non deve tradursi necessariamente,in una proroga “sine die” dell’esistente,che comunque, a Suo dire va migliorato; il Dott. Andrea Oliva,ha ripercorso la vicenda dei MOT, auspicandone una soluzione positiva, anche perché essi non rappresentano affatto” un salto nel buio”; la Dott.ssa Rossana FERRARI, si è intrattenuta sulle possibili soluzioni sinergiche rispetto all’ANM,che proprio in occasione del Congresso di Roma,ha per così dire “aperto le porte alla MOT”; la Dott.ssa Antonia MACCHINI, ha invece, indicato le ragioni della necessità di una rapida riforma della MOT ed “in primis”, l’opportunità che il termine di scadenza del 31/12/2009, non spiri inutilmente, anche se il Sottosegr. Caliendo, aveva già detto che “nessuno andrà a casa”, ma SOLO questo non basta e non accontenta la stragrande maggioranza dei GOT e VPO, in servizio; la brillantissima moderatrice del dibattito congressuale, la Dott.ssa Isabella DE ASMINDIS, ha concluso poi, con parole di speranza e di augurio e con i ringraziamenti, rivolti a tutti coloro che hanno contributo al buon esito del I Congresso nazionale della MOT, come “punto di partenza e non di arrivo…come vorrebbero alcuni voci critiche”….per una “svolta di visibilità istituzionale e mediatica della categoria, finalizzata ad una riforma condivisa con ANM”.

 
Antonella Citro
 
 
 
 
 
 



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