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Vinicio Capossela chiude Music-K al Festival delle Culture Giovani a Salerno


24-04-2006

Vinicio Capossela chiude Music-K e presenta l’XI edizione di Linea D’Ombra
Per "Ovunque proteggi" al teatro Augusteo grande attesa e biglietti esauriti

Sarà Vinicio Capossela il testimonial dell’ XI edizione di Linea D’Ombra, il festival cinematografico internazionale dedicato alle nuove tendenze europee che si inaugura a Salerno il 26 aprile nell’ambito del I festival delle Culture Giovani. Capossela (domani sera alle 21,30) con una tappa speciale del suo tour "Ovunque proteggi", chiuderà la sezione Music-K con un concerto speciale, tutto esaurito da giorni.
Domani sul palco dell’Augusteo, alle 20,30, prima di dare spazio alla musica, il critico cinematografico Maurizio di Rienzo e il direttore del Festival Peppe D’Antonio presenteranno il ricco programma di proiezioni, incontri e stage che fino a domenica 30 aprile coinvolgeranno centinaia di giovani salernitani e non solo impegnati nelle giurie popolari.
Vinicio Capossela, premiato con 'Riccio d'Argento' per il 'Miglior live teatrale' dell'anno è da tempo un amico di ‘Linea D’Ombra’: già nel 2000 l’artista di orgini irpine fu protagonista della kermesse.


"OVUNQUE PROTEGGI", LO SPETTACOLO
Ideato dallo stesso Vinicio Capossela, con una dimensione fortemente teatrale, lo spettacolo è una rappresentazione in forma di visioni del viaggio di OVUNQUE PROTEGGI, un viaggio a metà strada tra un’Odissea mitica e una via crucis profana che attraversa l’Italia: “E’ un concerto mitologico di pezzi solenni – spiega l’artista - fatti a brano a brano nel nostro Colosseo. I nostri campioni arriveranno dalla Tracia, dalla Colchide, dall’Epiro, direttamente per farsi sbranare da voi. Dunque ascolterete salmi e prediche, vedrete sfilare apparizioni mitologiche, arriverete in fondo al labirinto del Minotauro, sarete adescati dalla Medusa, conoscerete giganti e maghi, sentirete sibilare oracoli e indovinelli, imparerete a contare fino a quattro in russo e a pronunciare la parola che pronunciò Gagarin al momento del decollo, “Pajehali!” “partiti!”. Scenderete tra le suggestioni delle ombre e la materia della carne, carne fatta pietra e amplificatore..” Vinicio Capossela, “indossa” le sue canzoni con cambi d’abito e di accessori (la pelliccia di capra e la maschera di boves in “Brucia Troia”, la cartella di scuola e il berretto da monello in “Dalla parte di Spessotto”, il colbacco dei miliziani in “Moska valza”, quello da ufficiale di Marina in “S.S. dei Naufragati”, il frac durante “Nel blu”, un costume dell’Opera di Pechino per “Marajà”, l’elmo da legionario romano durante “Al Colosseo”, giusto per fare alcuni esempi). La magia del teatro d’ombre, che proietta il proprio spettacolo da dietro il telo bianco situato alle spalle del palco, accompagna molti dei brani del concerto; dal regno delle ombre figure mitologiche ed evocative escono a popolare le interpretazioni dei brani che nel frattempo Capossela esegue dall’altro lato del telo, sul palcoscenico. Minotauri (“Brucia Troia”), gendarmi (“Spessotto”), grattacieli strutturalisti (“Moska Valza”), ussari all’attacco e dragoni (“Nutless”), ballerine in tutù (“Nel blu”), treni in fuga nella distanza (“Lanterne rosse”), la danza degli scheletri (“Pena de l’alma”), vascelli e anime dannate (“S.S. dei naufragati”), un’intera processione (“L’uomo vivo”) sono soltanto alcune delle visioni provocate dall’arte del teatro d’ombre, visioni che permettono, per lunghi minuti, “la sospensione dell’incredulità..”
La prima parte dello spettacolo prevede le canzoni di “Ovunque proteggi”: “Non trattare”, “Brucia Troia”, “Dalla parte di Spessotto”, “Medusa cha cha cha”, “Moska valza”, Nel blu”, “Nutless”, “Pena de l’alma”, “Lanterne rosse”, “S.S. dei Naufragati”, “Il rosario della carne – L’uomo vivo” si succedono fino alla conclusiva “Al Colosseo’’. Un breve intermezzo di teatro d’ombre cinesi conduce alla seconda parte dello spettacolo, dedicata alle altre canzoni del repertorio di Capossela come “Maraja”. “Che coss’è l’amor”, “Con una rosa” , “Modì”, “Una giornata senza pretese’’, “Vecchi amori” e “Corvo torvo”.
Ad affiancare Vinicio Capossela sul palco una straordinaria band: Zeno De Rossi (tamburi), Alessandro “Asso” Stefana (chitarre), Vincenzo Vasi (theremin e programmazioni), Michele Vignali (ance), Glauco Zuppiroli (contrabbasso).


Vinicio Capossela

Vinicio Capossela



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