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Questione chiusura Tribunale Sala Consilina: e' ora di dire basta, e' ora di alzare la voce


09-02-2012

Perdere il Tribunale non è una questione che interessa solo gli addetti ai lavori o le persone che, loro malgrado, sono coinvolte in controversie civili e penali.
Perdere il Tribunale è un duro colpo per l’intero territorio che inevitabilmente sarà destinato ad accusare un forte arretramento sul piano della sicurezza e delle prospettive di crescita sociale, civile ed economica.
Perdere il Tribunale significa un danno per tutti i cittadini, costretti a rivolgersi altrove (Salerno, Eboli, Vallo della Lucania) anche per un semplice certificato o una semplice testimonianza, con evidenti disagi e maggiori spese.

Non possiamo permettere nella maniera più assoluta che ciò accada e perciò non esiteremo a consegnare le nostre fasce tricolori al Prefetto e a fare le barricate con i nostri concittadini, se necessario.
E’ questa la posizione che abbiamo unanimemente assunto come Sindaci al termine dell’ennesimo incontro tenutosi a Padula nel pomeriggio del 2 febbraio scorso, su convocazione del Presidente della Comunità Montana – Arch. Raffaele Accetta.

Sono mesi che siamo alle prese con questo allucinante dilemma: Tribunale sì, Tribunale no!

Purtroppo, nonostante le innumerevoli iniziative intraprese a più livelli, nonostante le diverse spedizioni nella capitale da parte del Presidente dell’Ordine degli avvocati e del Sindaco di Sala, nonostante i dati e le analisi favorevoli per il mantenimento del Tribunale, messi a disposizione del Ministero della Giustizia, e nonostante i vari appelli provenienti da più parti, le voci che circolano non sono per nulla rassicuranti e quella del nostro Tribunale sembra oramai UNA MORTE ANNUNCIATA.

E’ inaccettabile che vengano presi di mira i Tribunali cosiddetti “minori”solo in nome di semplici numeri: numero di magistrati, numero di pratiche annualmente evase, numero di abitanti.

Alla logica dei numeri possiamo e dobbiamo reagire solo in un modo: DOBBIAMO SCENDERE TUTTI IN PIAZZA!
Dobbiamo, cioè, dimostrare con i numeri che non siamo più disposti a subire “scelte inique ed assurde calate dall’alto e mai condivise a livello locale” che colpiscono migliaia e migliaia di cittadini, mettendo in ginocchio un intero territorio sul quale, peraltro, fino ad ieri, si è investito molto in termini di infrastrutture, di servizi, di pianificazione e di valorizzazione delle risorse presenti, a partire dalle persone.

Le nostre zone pagano già un pesante tributo in termini di vincoli sul territorio, di scarse prospettive di sviluppo ed occupazionali, di scarsi collegamenti e di arretramento rispetto ad altre zone più favorite.
Sarebbe davvero paradossale continuare ad assistere impotenti allo smantellamento di servizi e strutture essenziali che interessano tutti i cittadini: FERROVIA, ASL, TRIBUNALE, UFFICI PUBBLICI, FORESTAZIONE e così via.

Abbiamo dunque il dovere di reagire e di portare avanti una BATTAGLIA che dovrà essere un battaglia politica, una battaglia per il territorio, una battaglia di civiltà. Una battaglia che bisogna combattere fino in fondo, senza alcun tentennamento e senza alcuna fuga in avanti; una battaglia nella quale ci dobbiamo credere tutti e tutti dobbiamo parlare la stessa lingua: avvocati, politici, sindaci, categorie economiche e professionali, cittadini. Una battaglia che possiamo vincere se tutti ci convinciamo che il Tribunale appartiene al nostro territorio e che costituisce un servizio essenziale per tutti noi che abbiamo perciò il dovere di difenderlo contando esclusivamente sulle nostre forze, visto il VUOTO DELLA POLITICA che regna ormai da anni nel Vallo di Diano.

La giustizia è …..e rimane una questione di civiltà!
Anni di incuria, di inefficienza, hanno portato la giustizia al tracollo …… ma non nel Tribunale di Sala Consilina.

Finora si è fatto il possibile per scongiurare il pericolo della soppressione del Tribunale e noi Sindaci non ci siamo mai tirati indietro, agendo sempre con grande senso di responsabilità e con assoluto rispetto nei riguardi dei promotori delle singole iniziative. Siamo pienamente convinti, però, che questo ora non basta e che sia giunto il momento per andare oltre le delibere adottate dai singoli Comuni, le marce e le varie riunioni tenutesi un po’ ovunque.

Va rafforzata l’azione di protesta e vanno intraprese iniziative più efficaci e raccordate tra di loro.

Crediamo che solo attraverso una GRANDE MOBILITAZIONE POPOLARE si potrà salvare il salvabile!
C’è bisogno dunque di uno scatto forte di orgoglio e di dignità dell’intero territorio che veda tutte le popolazioni mobilitate.
Noi Sindaci continueremo a mettere a disposizione il nostro impegno civile e il nostro concreto sostegno istituzionale in questa doverosa battaglia a difesa del Tribunale, consapevoli che quest’opera non sarà fine a sé stessa ma servirà anche per scongiurare ulteriori <<scippi>> al territorio con evidenti ripercussioni per le future generazioni.

BISOGNA MIRARE A PIU’ DEL GIUSTO PER OTTENERE IL GIUSTO (Quintiliano)
 

 

I SINDACI DEL VALLO DI DIANO
 




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