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“Sindaci svegliatevi!! Tutto è ancora in discussione!” è l’appello dell’avv. Angelo Paladino sulla soppressione del tribunale di Sala Consilina


06-02-2012

A una settimana dalla manifestazione pubblica organizzata dai giovani avvocati del tribunale di Sala Consilina, interviene tuonando l’avv. Angelo Paladino con un manifesto, sollecitando i primi cittadini e non solo a fare qualcosa immediatamente e concretamente per preservare e mantenere il locale Palazzo di Giustizia al centro dell’ultima revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie italiane. Ne abbiamo parlato con l’avv. Paladino.

 
Avv. Paladino quali le prospettive attuali?
 
Ho fatto appello ai sindaci perché, a me pare strano che, fino a oggi, da settembre tutte le manifestazioni sono state organizzate solo dalle associazioni, solo dagli studenti, dagli avvocati ma questi ultimi sono solo una parte di questo problema. Il tribunale e la sua chiusura è un problema di tutti i cittadini, mi pare strano che dopo quattro mesi i sindaci sono stati solo invitati a queste manifestazioni e non hanno invitato loro i cittadini a partecipare. Ci vuole pertanto una iniziativa forte dei sindaci e lo faccio senza polemica. Anche io sono eletto ma i sindaci e gli eletti in generale non hanno assunto ruolo di guida e di forte protesta nei confronti del Ministero, del Governo, del Consiglio Superiore della Magistratura che vuole sopprimerci. Esiste un documento con il quale la Magistratura vuole sopprimere i tribunali minori, beh bisogna reagire a tutto questo! A oggi non ho visto una iniziativa del sindaco e dei sindaci, il mio appello è rivolto a loro a prendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi! Noi abbiamo ancora la possibilità di bloccare tutto, nulla è ancora stato deciso, ritengo improvvida anche l’ipotesi di parlare di accorpamenti con altri tribunali.
 
Allora quale e quali sono le mosse per difendere il nostro presidio di Giustizia?
 
Oggi bisogna difendere il tribunale di Sala Consilina perché ha le carte in regola per essere mantenuto così com’è o leggermente allargato, già oggi occorre andare a parlare dell’ipotesi che ci porta a Lagonegro o da qualche altra parte ma ripeto è una cosa davvero inopportuna. Se gli avvocati lo hanno proposto non hanno nessun titolo per avanzare una proposta del genere, gli avvocati sono avvocati e devono solo difendere il tribunale. Il mandato dell’assemblea è quello di dire difendiamo il tribunale non di proporre altro, il fatto di non dire dove sia la sede apre a tante possibilità. Innanzitutto il tribunale non è morto, discutiamone semmai sarà ucciso o sarà definitivamente chiuso ma fin quando non lo è, abbiamo il dovere di mobilitarci con i sindaci avanti e noi cittadini dietro. Sull’esempio dei tassisti autotrasportatori pescatori, dobbiamo tenere alta l’attenzione sulla nostra protesta giusta e logica, stiamo protestando perché ci stanno scippando un patrimonio storico esempio di civiltà indiscussa per i nostri cittadini, ebbene su questa protesta, i sindaci finora hanno dormito ma ora c’è bisogno che si sveglino, che facciano loro una iniziativa forte, altrimenti risponderanno di fronte ai cittadini per aver perso anche un momento economico.
 
Anche l’economia del paese potrebbe pagarne le conseguenze.
 
Sì in un momento di grave crisi economica, i sindaci non possono sopportare che il livello di economia si abbassi ulteriormente con la privazione del tribunale, inteso come eccezionale locale patrimonio. Non c’è alibi che tenga. Questa forma di rassegnazione e apatia dei sindaci, non va bene, non va bene questo modo di non prendere iniziative per una forma di riservatezza o di rispetto nei confronti della Magistratura che è la nostra controparte perchè ha chiesto ufficialmente la soppressione del nostro tribunale. La gente vuole una reazione forte dei sindaci e degli eletti. Mettiamoci avanti la protesta, dobbiamo avere il coraggio nei momenti difficili, la dignità del ruolo che ricopriamo come eletti dalla gente, solo così secondo me abbiamo la possibilità di ottenere il mantenimento del nostro tribunale, abbiamo mille ragioni per farlo restare. Abbiamo visto che se la protesta è giusta il Governo cede, il Governo oggi è fatto da non politici ma da gente che sta dietro una scrivania che forse non conosce nemmeno dove sta Sala Consilina. Occorre portare a Roma la protesta con modi eclatanti, far aprire le orecchie al Governo, magari andare dal Presidente della Repubblica massimo difensore dei Diritti Costituzionali, costui deve pensare che non è molto democratico togliere un presidio di giustizia in un territorio di 100 km. Spero così che con questo manifesto i sindaci finalmente facciano qualcosa di eclatante per il territorio, gli avvocati che non hanno ruolo istituzionale non prendano alcuna autonoma iniziativa se non di difesa del nostro tribunale e i cittadini facciano la loro parte in questa battaglia comune. 
 
Antonella Citro
 
 
 
 
 



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