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La BCC di Sassano punta sulle "Reti d'Impresa" come aiuto alle aziende per sopravvivere durante la crisi


21-12-2011

Le “Reti di Impresa” sarà l’ultima scommessa e opportunità per le piccole e medie aziende per sopravvivere a questo tragico momento economico e su questo puntano e trovano accordo anche le due BCC ( BCC di Sassano e la BCC di Monte Pruno) del territorio valdianese. Questo è quanto è emerso durante l’incontro sulle “RETI DI IMPRESA” di Lunedì 19 dicembre 2011 ( ore 18.00)
presso la sede amministrativa della BCC di Sassano di Via Santa Maria della Misericordia di Sala Consilina, che ha visto come relatori del convegno i maggiori economisti ed esperti salernitani come il prof. Raffaele D’alessio (universita’ degli studi di salerno) Dr. Francesco Labruna (consulente finanziario), il Dr. Antonio Imbrogna (vice presidente Confindustria Basilicata) e naturalmente il promotore e coordinatore del seminario il Dr. Antonio Calandriello (presidente BCC di Sassano) che ha dichiarato “Oggi, in un momento di difficoltà, decidere di sostenere attivamente, con incentivi e facilitazioni, l’aggregazione e la messa in rete può essere uno strumento in più per permettere alle piccole e medie imprese, che maggiormente stanno sopportando i costi della crisi, di ridefinire una strategia produttiva più competitiva sul mercato globale. Abbandonare la vecchia cultura dell’individualismo e dei singoli. La nuova mentalità deve dare più valore all’organizzazione, alla collaborazione, alla cooperazione e alla concentrazione (occc). In Italia la legge che disciplina le reti d’imprese è stata approvata nel 2009 ed è ancora poco utilizzata”.
Stando agli interventi dei tre esperti intervenuti, sono 214 i contratti di rete siglati in Italia con 1.065 imprese coinvolte appartenenti a 86 province e 19 regioni: dati che testimoniano come lo sviluppo del sistema produttivo possa passare attraverso le Reti d’impresa. Anche in Campania, dove le aziende che hanno aderito a un Contratto di rete sono 43, il 15% circa delle imprese meridionali che hanno sottoscritto tale strumento, per un totale di 20 Contratti insistono sull’ambito regionale. Le green technology hanno fornito un importante stimolo all’aggregazione di realtà aziendali nella regione: risparmio energetico, servizi strategici integrati nel settore ambientale, nuove tecnologie per fonti rinnovabili sono solo alcuni esempi degli obiettivi perseguiti tramite i Contratti di rete stipulati. A questi si affiancano progetti congiunti per potenziare altre attività strategiche per la competitività aziendale, come promozione e sviluppo di prodotti innovativi, internazionalizzazione, formazione professionale, ricerca di nuovi mercati. Oggi il principale gap per l’imprenditoria (come è emerso anche dagli interventi degli imprenditori a fine convegno) è rappresentato dall’assenza di prospettive per il futuro, nonché dalla difficoltà di accesso al credito. Dare vita ad una politica di integrazione e sinergia significa aprire nuovi fronti in questo senso, in un momento in cui le imprese si trovano nella condizione di dover resistere. Il Contratto di rete rappresenta un’opportunità in questo senso perché le imprese che stanno insieme combattono meglio la crisi, riescono meglio a superare i problemi di mercato e hanno possibilità di dare nuova linfa anche sotto il profilo occupazionale. Non solo. Con il Contratto di rete le imprese che appartengono alla rete hanno dalle banche un rating del 20-30 per cento superiore e questo consente un accesso al credito più agevole. Tanto è vero che, a livello nazionale, sono già stati stipulati importanti accordi con Barclays Bank e Unicredit. Le Camera di Commercio sono quasi tutte pronte a questa sfida, che porteranno avanti con orgoglio e caparbietà, diffondendo questo strumento che rappresenta un ulteriore sostegno alle imprese. Naturalmente il benefici per le aziende che costituiscono “Reti d’impresa, oltre agli incentivi, possono ottenere benefici fiscali,con una sospensione di imposta sugli utili fino a 1 milione, riduzione dei costi. All’incontro è intervenuto anche il Direttore generale della BCC “Monte Pruno Roscigno e Laurino", il Dr. Michele Albanese che ha dichiarato che il suo Istituto di Credito è pronto a scendere in campo e credere in questo progetto dimostrandosi ancora una volta al fianco degli imprenditori, come da alcuni anni stanno facendo tutte le BCC del territorio del Vallo di Diano.

MICHELE D’ALESSIO
 




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