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Affidata al regista Pasquale De Cristofaro la conclusione degli Stage allestiti nell’ambito di Teatro in Sala


15-03-2006

Affidata al regista Pasquale De Cristofaro la conclusione degli Stage allestiti nell’ambito di Teatro in Sala

Si è conclusa martedì 14 marzo presso L’Aula Magna delle Suole Elementari di Sala Consilina la trilogia degli stage allestiti nell’ambito della Rassegna “ Teatro in Sala” curata dall’Associazione “ Iragazzi di San Rocco “ di Sala Consilina. Dopo Antonello Paliotti e Michele Monetta, chiamato a pronunciarsi sull’argomento “ La musica nel teatro” l’eclettico Regista Pasquale De Cristofaro. “ Presentare questo grande attore e regista – afferma Enzo D’Arco, uno dei curatori della kermesse- non è impresa facile. Collabora con noi da ormai cinque anni e non possiamo che dichiararci estremamente fortunati”.Nato a Pellezzano (SA) nel 1958, vive ed opera nel mondo teatrale a Salerno.. Ha curato la regia di numerosi spettacoli dal Teatro Classico( “Agamennone” di Eschilo con Renato De Carmine, “ ; “Medea” di Seneca con Caterina Costantini, Franco Acampora, Isabella Guidotti; “L’Anfitrione” di Plauto con Franco Angrisano..) al Teatro Contemporaneo(ad es “La Lupa” di Giovanni Verga con Caterina Costantini ; “ La Morsa” , Kosmography , “onora il Padre”, Vestire gli ignudi” di Luigi Pirandello con Renato Acampora, Lucia Chirico, Franco Acampora ; “ Il terzetto spezzato"di Italo Svevo, con Rosanna Di Palma, Dario Avagliano e Gaetàno Stella; La voce umana” ed “Il bell’ indifferente” di Cocteau con Caterina Costantini…). ". Cura, altresì, la direzione artistica del "Teatro della Notte", rassegna sulla drammaturgia e sul teatro contemporaneo in collaborazione con le cattedre di Storia del Teatro e dello Spettacolo di Venezia e Salerno e nel 91 gli viene affidata la direzione artistica della rassegna " l'attore oltre" nell'ambito di 'Luci della Ribalta", a Padula con la partecipazione di Marcel Marceau . Inoltre merita di essere citata, la regia dello spettacolo Malaluna , scritto ed interpretato da Vincenzo Pirrotta, che gli conferisce il premio Eti “Gli Olimpici del Teatro” per la sezione migliore autore di novità italiana). Non meno importane la commedia “ Pullcenella Dandin”rappresentata anche a Teatro in Sala. ”. Dopo 10 anni dal “suo” Anfitrione con il compianto Franco Angrisano in cui recitava la parte di Pulcinella, Pasquale De Cristofaro riprende la maschera napoletana e con un gruppo di fedeli compagni si accinge a portarla di nuovo in scena in un’opera liberamente tratta e rielaborata dal repertorio del grande genio comico di Molliere. “ Dire che sono attratto dal personaggio di Pulcinella in un’epoca in cui molto raramente lo si incontra sulle scene mi sembra scontato-afferma De Cristofaro-. “Questa maschera è inattuale e sembra essere relegata nel magazzino dei ricordi teatrali.In realtà è proprio questo aspetto, una sorta di sfida a farmela amare”. La storia, tradotta in napoletano, diventa comicissima in una girandola di sorprese ed avventure un pò bizzarre, tipiche degli intrecci della commedia dell’Arte Insomma un curriculum professionale non indifferente, tenendo conto che per ovvi motivi si è omesso qualche tassello professionale. Durante lo stage, il Maestro De Cristofaro, con la sua umiltà, trasparenza e vocazione al Dio Teatro, ha condotto gli spettatori nell’itinerario artistico che ha visto l’incontro della Musica con l’arte teatrale. Immancabili i riferimenti al Teatro Classico ma il regista ha preferito soffermarsi sul Teatro Contemporaneo( sul quale ricordiamo ha curato la collana editoriale “ Corpo 900” presentata in occasione del suo ultimo spettacolo a Teatro in Sala). “ Durante il ‘900questo binomio teatro-musica ha dato l’addio al teatro naturalistico che aveva sancito la vittoria della <tranche de vie> . Si rompe questa sequenza che sembrava naturale, questa verosimiglianza, frutto di una poetica che si era imposta provocando un genocidio delle altre arti”. E, sulla scia di quanto affermava Luzzi: “ noi artisti abbiamo la Grazia”, il Maestro De Cristofaro con voce quasi rotta dall’emozione, commenta queste parole: “ Il risillabare il mondo riporta in primo piano lo stupore , che non è regressione verso il mondo dell’infanzia, ma è recupero della parola stessa che-secondo De Cristofaro-ha perso la sua primaria funzione: quella di ridare valore, anima alle cose”. Parlando della riscoperta della musica nel teatro del 900 il regista sostiene che “ la musica è il vero strumento per placare l’animo degli attori. Essi in scena devono essere immuni da ogni evento esterno che possa condizionarli .La struttura musicale- continua De Cristofaro- non comprime l’attore nella sua espressività anzi…Cosa sarebbe la Divina Commedia senza endecasillabo? Questo argina il magma artistico-emotivo del poeta, senza disperderlo, così fa la musica con l’attore..” Infine il regista regala un degno finale agli stage tramite la visione di un filmato…Si tratta dello spettacolo “ La ballata di Pinocchio” di Luigi Compagnoni , frutto dell’incontro artistico dei tre protagonisti degli stage :Antonello Paliotti(curatore delle musiche) Michele Monetta e Pasquale De Cristofaro( regia). I movimenti mimici di Michele Monetta recuperano tutta la grande lezione delle avanguardie novecentesche sulla natura artificiale del corpo scenico dell’attore.In più Pinocchio, simboleggiando il desiderio di realizzare se stesso affidandosi tutto e solo all’istinto anarchico del piacere, rappresenta ancora oggi una possibilità per eludere in qualche modo le paralizzanti ed ipocrite imposizioni di una società omologata e conformista.In qualche modo fa un certo effetto vedere che anche le avventure di Pinocchio devono alla fine cedere nei confronti di una realtà spietata che non consente più di sognare.Anche Pinocchio alla fine è costretto a “precipitare” ad opera della fata nel calco “mortale” di “ragazzino perbene” Perciò ben vengano tali iniziative che oltre ad estendere i confini conoscitivi di quanti vogliano accoglierle contribuiscono anche a restituirci Emozioni dimenticate, facendoci sentire, in fondo, tutti un po’ artisti.

Cinzia De Maio




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