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Il giovane Giuseppe Rinaldi vicesindaco di Montesano sulla Marcellana racconta i primissimi mesi di attività amministrativa


16-07-2011

Giuseppe Rinaldi, 29 anni, ha iniziato la sua militanza nel movimento giovanile di Alleanza Nazionale, Azione Giovani, contribuendo a fondare un unico nucleo nel Vallo di Diano che ha presieduto fin dal 2007. Nel 2009 è stato nominato Dirigente Provinciale del medesimo movimento. Da poche settimane, è stato nominato Dirigente Regionale del movimento che, nel frattempo, ha assunto il nome di Giovane Italia la cui prima sede in tutta la provincia di Salerno è stata aperta proprio a Montesano S/M. Partecipa alle attività dei Circoli politici presieduti dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. È stato componente dell’Esecutivo Provinciale del Popolo della Libertà. Dal marzo 2010 è Consigliere d’Amministrazione del Patto Territoriale Bussento - Diano. Dal maggio 2011, risultato primo eletto della lista Nuova Montesano, svolge l’incarico di Vice-Sindaco ed Assessore alla Cultura – Istruzione - Trasparenza del Comune di Montesano Sulla Marcellana.

 
Giuseppe Rinaldi, giovane neovicesindaco del comune di Montesano sulla Marcellana, cosa significa partecipare così attivamente alla vita amministrativa del tuo paese?
 
E’ motivo di orgoglio rappresentare una fascia generazionale come quella dei giovani a Montesano e nel Vallo di Diano, è un’esperienza autentica che permette di tradurre in azioni i valori che connaturano la vita di un giovane. Quando si può essere al servizio di una comunità, quando si può dare un contributo significativo alla propria terra di cui sono orgoglioso averne radici, oltre a un apporto materiale vi è senz’altro un apparato spirituale nella dinamica politica. Se la politica si traduce in mera burocrazia e mera amministrazione e perde di vista quei valori fondanti il rapporto con la gente, il senso di comunità, l’amare ciò che si sta facendo, se la politica perde questo, si snatura. Noi giovani allora dobbiamo essere capaci di ritornare al senso autentico della politica e di farlo con grande umiltà perché la gente ci ha dato fiducia.
 
Giovanissimo, hai già un importante trascorso politico alle spalle, quali sono state le prime cose alle quali hai messo mano?
 
La militanza nel movimento giovanile di Alleanza Nazionale poi della Giovane Italia che mi ha portato ad essere dirigente regionale è motivo di particolare vanto per la mia terra, per me è un grande risultato, tutto ciò mi ha portato a vivere questi primi giorni di amministrazione con slancio e una voglia notevole. La passione era presente già da anni, dai tempi del liceo, i primi atti su cui ci siamo indirizzati sono stati quelli di dare risposte concrete su alcuni problemi materiali: la carenza di acqua in alcune zone, alcune strade dissestate, il salvataggio della scuola IIT che stava per essere trasferita ma grazie al contributo della provincia di Salerno nella persona dell’On. Cirielli, siamo riusciti a mantenere questo presidio scolastico.
 
Rispetto alla spinosa questione Ergon il comune di Montesano ha assunto una posizione chiara e netta che tradotta vuol dire?
 
La protesta degli operai Ergon a nostro avviso è legittima perchè ripropone la questione generale del ciclo integrato dei rifiuti, è legittimo seguire pedissequamente la legge 26 del 2010 del Senato che dice che i Consorzi di Bacino devono essere gestiti da un commissario liquidatore nominato con decreto del Presidente della Provincia. Ebbene sappiamo che il nostro consorzio è polivalente e polifunzionale ma ci sono state ben quattro sentenze di cui una del TAR Lazio che dicono che la gestione del ramo rifiuti deve essere affidata al commissario Giovanni Siano. Noi quindi non lo chiediamo perché Siano è vicino al nostro orientamento politico ma perché lo impone la legge, bisogna dar seguito al mandato normativo quindi affidare la questione del Consorzio del Bacino Sa3 restituendo piena dignità ai lavoratori che spettano da mesi un pagamento. Chiediamo che venga data piena legalità e che questo lo facciano i sindaci del Vallo di Diano.
 
Si sta assistendo anche a una palese frammentazione del PDL locale, come vedi questa situazione?   
 
Come rappresentante dirigente del movimento giovanile ma anche come amministratore che si riconosce nell’area di Centro Destra, anche qui non neghiamo che vi sia l’esigenza di riorganizzarsi a livello comprensoriale, di uscire con un’unica voce forte e autorevole che rappresenti le istanze della gente che sia rappresentativa del nostro territorio. Perciò abbiamo bisogno dei congressi a livello nazionale regionale e provinciale e qui il Vallo di Diano deve arrivare con una voce forte che rappresenti il nostro territorio, il fermento e la vicinanza culturale agli ambiti di centro destra e che dia voce a quei dirigenti che hanno fatto della militanza un percorso di serietà di radicamento e responsabilità e che sono pronti a misurarsi anche attraverso delle primarie alla guida di un partito che necessita di organizzazione.
 
Antonella Citro
 
 



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