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Un documento condiviso a sostegno del Monte Cervati. I sindaci del Vallo di Diano e dei territori limitrofi lo hanno presentato in Provincia


04-04-2011

Siglato dai Sindaci del comprensorio Vallo di Diano un documento condiviso a sostegno delle iniziative promosse dal Comune di Sanza per la valorizzazione del “Grande Attrattore Naturalistico” della Campania, il Monte Cervati.

I sindaci dell’area del Vallo di Diano e dei territori limitrofi al massiccio del Monte Cervati, dopo le notizie apparse sulla stampa in merito ad un progetto di pre-fattibilità per lo sviluppo turistico invernale limitatamente ai versanti settentrionali del Cervati, presentato dalla Provincia di Salerno, hanno deciso di riunirsi in assemblea il giorno 30 marzo 2011 presso la sede Municipale di Sanza per operare una riflessione comune in ordine ai vari aspetti della vicenda.
Al termine dell’incontro è stato siglato un documento sottoscritto dagli stessi primi cittadini (allegato al presente comunicato stampa) dove oltre a chiedere maggiore rispetto da parte della Provincia per le rappresentanze territoriali, si formulano una serie di proposte operative per agevolare lo sviluppo di un’iniziativa importante e strategica per il comprensorio richiamando i vari strumenti di pianificazione e programmazione territoriale di competenza degli Enti sovra comunali, a partire dal PTCP, che, a loro avviso, debbono recepire le scelte strategiche già operate e condivise dal territorio e contenute nel TIL “Certosa di Padula”, nell’Accordo di Reciprocità e tra le quali sono sempre presenti specifiche progettualità che riguardano il “Cervati”. Allo stesso tempo gli stessi sindaci, se non ascoltati, non escludono provvedimenti a tutela dei territori che, come riportato nel documento, li porterà ad adottare ogni sorta di protesta utile, non escludendo la deliberazione di uscita dalla perimetrazione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
 

 

Documento dei Sindaci del Vallo di Diano e dell’area del Cervati
“Per il riconoscimento e sviluppo dell’attrattore naturalistico-ambientale del Monte Cervati”

I sindaci dell’area del Vallo di Diano e dei territori limitrofi al massiccio del Monte Cervati, dopo le sorprendenti notizie propagandistiche apparse sulla stampa in merito ad un “fantomatico” progetto di sviluppo turistico invernale limitatamente ai versanti settentrionali del Cervati, presentato come la panacea di tutti i problemi che affliggono le aree interne, purtroppo sempre più distanti dai centri decisionali, su proposta del sindaco del comune di Sanza hanno deciso di riunirsi in assemblea il giorno 30 marzo 2011 presso la sede Municipale di Sanza per operare una riflessione comune in ordine ai vari aspetti della vicenda. Dopo l’introduzione informativa del Sindaco di Sanza hanno preso la parola tutti i Sindaci presenti, unitamente ai consiglieri comunali di maggioranza del Comune di Sanza e del componente del consiglio direttivo del Parco V. Esposito, nonchè del capogruppo di minoranza consiliare dello stesso Comune. Unanime è stata la posizione dei Sindaci che hanno fortemente stigmatizzato l’iniziativa promossa dalla Provincia di Salerno, non tanto per l’aspetto progettuale, quanto per il metodo adottato per la presentazione della stessa. Un metodo che offende la dignità delle istituzioni locali e di chi è chiamato democraticamente a rappresentarle ed in primis dei Comuni che gravitano attorno al Cervati perché non è assolutamente corretto che ipotetici progetti strategici di sviluppo di un’area importante, qual è appunto il Cervati, possano essere decisi unilateralmente dalla Provincia, con l’avallo del Parco e della Regione, senza coinvolgere nei processi decisionali i Comuni interessati, che sono i veri custodi di quei “territori preziosi” e da ultimo sorvolati appena durante un sopralluogo del posto con un elicottero. Solo chi non conosce il “Cervati” può pensare di proporre un progetto di sviluppo del massiccio circoscritto ad un solo Comune, escludendo il Comune di Sanza, - nel cui territorio ricade la cima più alta della Campania -, e tutti gli altri Comuni limitrofi. Il Cervati può costituire una risorsa strategica di sviluppo locale solo se si ha la capacità di assicurarne la valorizzazione e lo sviluppo attraverso un approccio globale ed integrato di tutti i territori comunali interessati, attraverso progetti condivisi che debbono necessariamente partire dal basso e che nessuno può farli “calare” dall’alto. Il Cervati appartiene a tutti e non ad un solo Comune, né tantomeno a quegli Enti sovra comunali che pensano di poterne disporre a loro piacimento e simpatia. Il Cervati costituisce un ampio comprensorio di incommensurabile bellezza e di grande rilievo naturalistico e paesaggistico il cui merito certamente è da attribuire solo alle popolazioni locali che per secoli hanno saputo trarne quelle risorse di sostentamento necessarie, senza comprometterne nella maniera più assoluta le caratteristiche di pregio. Proprio per rispetto alle comunità locali la Provincia, come pure il Parco e La Regione, avrebbero dovuto coinvolgere nella iniziativa che si vuole “concepire”, tutti i Sindaci della zona, a partire dal Sindaco del Comune di Sanza che tanto ha speso e spende a favore della promozione e valorizzazione di una delle aree naturalistiche più interessanti della Regione al punto da poter ergere senza ombra di dubbio a “grande attrattore ambientale” alla pari degli altri attrattori culturali della Regione. I Sindaci in modo unanime condannano tale modo di procedere, assolutamente offensivo e lesivo per l’immagine e gli interessi locali, oltre che irriguardoso sul piano dei rapporti interistituzionali che dovrebbero


sempre ispirarsi ai principi della leale collaborazione e sussidiarietà, a prescindere dalle appartenenze politiche, soprattutto quando in gioco ci sono interventi che possano incidere sul
destino dei nostri territori e, di riflesso, delle comunità locali. Al termine degli interventi, i Sindaci hanno concordato:

- di collocare il massiccio del Monte Cervati quale attrattore naturalistico ambientale dell’intero territorio della parte sud della provincia di Salerno, pretendendo, a ragione, l’inserimento dello stesso nell’elaborando PTCP;

- di non condividere il metodo adottato dalla Provincia di Salerno circa la promozione di un progetto di pre-fattiblità per un’eventuale pista da sci e relativo impianto di risalita, appunto per il mancato coinvolgimento dell’intera area interessata, in considerazione che tale progettualità anche se nella sua forma di pre-fattibilità non può interessare un unico territorio comunale, ma dovrà necessariamente anche in vario modo coinvolgere più territori;

- di condannare l’atteggiamento omissivo tenuto dall’Ente Parco che nel presentare in uno alla provincia lo studio e/o l’idea progettuale, non ha informato né i rappresentanti dei territori che gravitano sul Cervati facente parte del Parco né ha dato notizia agli organi collegiali dello stesso Ente i quali ignari hanno appreso la notizia dalla stampa locale;

- che i vari strumenti di pianificazione e programmazione territoriale di competenza degli Enti sovra comunali, a partire dal PTCP, debbono recepire le scelte strategiche già operate e condivise dal territorio e contenute nel TIL “Certosa di Padula”, nell’Accordo di Reciprocità e tra le quali sono sempre presenti specifiche progettualità che riguardano il “Cervati”;

- che di fatto l’unica strada di accesso alla vetta del Cervati è quella esistente che ricade per la sua interezza nel territorio comunale di Sanza, dando la possibilità di collegamento diretto alla vicina autostrada SA-RC- uscita Padula- Buonabitacolo nonché alla vicina linea ferroviaria del Golfo di Policastro con collegamenti facilitati dalla nuova variante SS.517 Bussentina;

- di riaprire il tavolo di trattativa non solo ai sindaci dei comuni che gravitano sul Monte ed alle pendici del Cervati, ma a tutti i sindaci del comprensorio che con la sottoscrizione della presente riconoscono il Cervati Grande Attrattore Naturalstico Ambientale, in uno a tutte le associazioni ambientalistiche nazionali, capire in tale contesto anche la provenienza delle risorse necessarie per la realizzazione e gestione dell’opera, che l’ente provinciale intende promuove;

- di individuare sede istituzionale competente per la redazione della progettualità l’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, anche in vista dell’attuazione del programma governativo di soppressione delle province. In tale ipotesi, si comunica sin da ora che il comune di Sanza offrirebbe a titolo gratuito e per tutto il periodo necessario alla definizione del progetto la propria struttura monacale di recente recuperata centro CEA località Salemme di Sanza;

- di precisare che nella scongiurata e denegata ipotesi che il territorio del Vallo di Diano e dei Comuni limitrofi al monte Cervati non saranno coinvolti in questa progettualità (se effettivamente e concretamente voluta !) – ovviamente da adeguare alle varie esigenze territoriali, i sindaci dei territori tutti adotteranno ogni sorta di protesta utile al fine di tutelare i propri territori, non escludendo la deliberazione di uscita dalla perimetrazione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

I Sindaci dei comuni di: Sanza, Buonabitacolo, Sassano, Monte S.- Giacomo, Teggiano, S. Rufo, San Pietro al Tanagro, Sant’Arsenio, Polla, Pertosa, Atena Lucana, Sala Consilina, Padula, Montesano S. M., Casalbuono, Rofrano, Casaletto Spartano.
 




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