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Processo Vigili Urbani Montesano sulla Marcellana: disposto accompagnamento coattivo di Biagio Maceri


24-03-2010

All’udienza relativa al filone giudiziario parallelo scaturito dall’assai più noto processo del rogo di Montesano sulla Marcellana dove il 5 luglio 2006 morirono due operaie dei vigili urbani non si è presentato in aula Biagio Maceri, il titolare del materassificio Bimaltex. Il Tribunale di Sala Consilina ritenendo questa assenza ingiustificata ha allora disposto l’accompagnamento coattivo per la prossima udienza che avrà luogo il 20 aprile. Intanto ha deposto il ragioniere comunale Maggio che in quella sede ha pure consegnato e integrato un’ulteriore documentazione utile ai fini processuali. Con questo interrogatorio è stata esaurita la lista testi, nella successiva seduta il collegio raccoglierà le dichiarazioni di Maceri e terminerà anche la fase istruttoria. E’ auspicabile che a brevissimo verranno fissate la requisitoria del pubblico ministero e le arringhe finali della difesa, puntuale dunque giungerà il verdetto finale relativo al I grado di giudizio. Solo in quella occasione la Magistratura stabilirà le eventuali responsabilità del Maceri e o anche dei vigili urbani finiti in questo procedimento penale. Il processo che sta correndo su binari paralleli vede questa volta sul banco degli imputati due vigili urbani di Montesano: Vignati e De Filippo accusati di omessa denuncia di reato. In sostanza i due vigili, secondo l’accusa, non avrebbero denunciato la circostanza che in quello scantinato adibito a materassificio si svolgeva attività illegale. Invece secondo la difesa i vigili urbani nel periodo in questione terminato con il tragico incendio, costato la vita a Giovanna Curcio e Annamaria Mercadante, stavano prestando un semplice aiuto al Comune cioè stavano effettuando accurate verifiche sulla regolarità dell’utenza circa i pagamenti della TARSU, la tassa sui rifiuti solidi urbani, ma in realtà non sono stati mai a conoscenza dei fatti loro contestati. Per la difesa, chi era a conoscenza dei fatti sono i carabinieri e in un secondo momento si è opposta anche alla rinuncia dei testi come proposto invece dalla pubblica accusa e il giudice oltre ad aver stabilito il rinnovo della istruttoria dibattimentale ha stabilito 250 euro di ammenda per tutti i testi assenti. Si continua così a discutere dei tragici fatti che hanno accompagnato e caratterizzato il processo penale terminato a fine luglio con la sentenza di condanna nei confronti del proprietario dell’opificio di Montesano, Biagio Maceri, a otto anni e duecentomila euro di provvisionale nei confronti delle due famiglie colpite dai due importanti lutti. Nell’attuale processo invece si parla di altre colpe che cadrebbero sui vigili urbani, comportamenti ritenuti scorretti per l’accusa che forse potevano evitare il propagarsi di quella tragedia.

Antonella Citro



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