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Italo Quercia Presidente CAI sulla situazione ambulanti e commercianti nel Vallo di Diano


05-03-2010

 

D: Si è tenuta di recente presso l’aula consiliare del comune di Sala Consilina una riunione indetta dalla Commissione Consiliare permanente. Qual è il bilancio di questo incontro?
R: E’ stato un bilancio pressoché positivo, il Presidente Amedeo De Maio ci ha inviato in qualità di associazione CAI (Commercianti Ambulanti Italiani) insieme all’Asso Diano, l’ass. Michele Santoriello e hanno voluto sapere cosa volevamo per il presente e per il futuro della nostra categoria. E in quella occasione abbiamo ribadito ciò che abbiamo già riferito al sindaco Gaetano Ferrari nel precedente incontro, cioè la nostra proposta era incentrata sul trasferimento del mercato settimanale interamente nel campo sportivo che come noto è molto ampio. Per la verità questa proposta era stata del consigliere comunale Giovanni Borgia che proponeva di liberare Via Gramsci e far rientrare tutti gli ambulanti nel campo sportivo così da tenere libera un’arteria tale da consentire il parcheggio a spina di pesce a tutte la auto e creare nuovi posti auto.
D: Qual era lo scopo? E ricordiamo l’area mercato dove attualmente è allocata.
R: Lo scopo era di rendere meglio agevole il parcheggio e la fruizione della gente al mercato settimanale, in quanto lo stesso ha ancora oggi problemi di locazione. Attualmente le aree mercato sono ben cinque: campo sportivo, interno campo sportivo, la zona denominata Terre Rosse dove erano i vecchi campetti da tennis, Via Gramsci, Via Lamia fino alle scuole elementari dove si trova il mercato della frutta o comunque dei prodotti alimentari.
D: Dunque cosa chiede l’associazione CAI all’amministrazione Ferrari e quali sono le sue finalità?
R: La finalità dell’associazione CAI non è solo di rendere meglio fruibile il mercato di Sala Consilina, noi siamo attivi su tutto il territorio del Vallo di Diano: abbiamo associati in ogni paese del comprensorio e naturalmente se abbiamo il problema a Sala Consilina cerchiamo di risolverlo in questa cittadina. La nostra proposta prioritaria era di ritornare su, al centro del paese, con tutte le norme da rispettare, come quelle vigenti sulla sicurezza o l’obbligo di lasciare il tratto di strada libero per il passaggio eventuale dell’ambulanza. Abbiamo chiesto di fare un tentativo, una prova per vedere se la situazione poteva andare avanti. Inoltre era stato anche detto che erano i commercianti fissi che non volevano il mercato in quell’area urbana ma dico che non è assolutamente vero questo che è stato riferito. Anzi ci sono molti commercianti a posto fisso che ci chiedono personalmente di ritornare su al paese: moltissimi infatti oltre a essere ambulanti sono anche commercianti con negozio fisso, quindi mi sembrava contraddittoria questa voce insistente.
D: A tal proposito alcuni commercianti lamentano una perdita economica notevole da quando il mercato è stato trasferito in zona diversa dal centro. Lei come vede questa posizione?
R: Sì hanno registrato una perdita economica notevole da quando il mercato è stato trasferito, anche i bar hanno lamentato un calo delle vendite perché il giovedì l’incasso era triplicato perché il consumo tra i banchi e tra la gente che passeggiava, ci stava sensibilmente in quei locali, e oggi naturalmente quei commercianti si lamentano e dicono di volerci là dove eravamo prima sistemati. Su novanta attività commerciali soltanto un paio erano contrarie al fatto che il mercato non si svolgesse su al paese.
D: E ora quali sono le iniziative più imminenti dell’associazione CAI?
R: Parlando con il Presidente De Maio e l’assessore Santoriello è stata ribadita la necessità di verificare tutte le concessioni e le autorizzazioni degli ambulanti, dopo si valuterà la possibilità di farci stare tutti dentro o tutti fuori.
D: Nando Prestigiovanni, consigliere dell’associazione CAI, propone un referendum. Qual è l’obiettivo?
R: Siamo pronti a fare una raccolta firme per proporre al Comune un Referendum Popolare, ma non solo una raccolta firme delle attività ma anche della cittadinanza per riportare il mercato nel centro storico del paese, perché il mercato nel centro storico dà vitalità a tutto il paese. Per il bene del commercio, il mercato settimanale del giovedì deve ritornare in centro.
Antonella Citro



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