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Montesano: sequestrata l’azienda faunistica della Regione "Cerreta Cognole"


09-09-2009

Accogliendo l'appello del pm di Sala Consilina avverso la sentenza del gip che l'aveva respinto, il tribunale del Riesame di Salerno ha disposto il sequestro preventivo dell'azienda faunistica della Regione Campania "Cerreta Cognole", tra Montesano, Casalbuono e Sanza, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L’azienda occupa circa 8.200.000 metri quadri. Ad apporre i sigilli sono stati, ieri mattina, gli uomini del Comando Provinciale di Napoli del Corpo Forestale dello Stato (CFS). La custodia giudiziaria dell'area sequestrata è stata affidata all'assessore regionale all'Agricoltura, Gianfranco Nappi. Il provvedimento è stato notificato negli Uffici della Giunta regionale della Campania, presso il Centro Direzionale di Napoli. Il sequestro è avvenuto nell'ambito dell'operazione che, denominata "Obelix", prese il via nel 2007 a Marigliano, nel nolano, dopo controlli nel settore agroalimentare. Furono riscontrati, in un agriturismo, illeciti penali in materia igienico-sanitaria ai danni di animali quali mufloni, cervi, daini e cinghiali. Dopo ulteriori accertamenti è poi emerso che quegli animali provenivano proprio dall'allevamento di "Cerreta Cognole". Di qui l'apertura, presso la Procura della Repubblica di Sala Consilina, di un procedimento penale a carico di 5 persone fra dirigenti e funzionari della Regione Campania. Il procedimento, iniziato dal pm Carmine Olivieri, dopo il trasferimento di quest'ultimo ad altra sede, è poi passato nelle mani dell'attuale procuratore capo, Amato Barile. Ben 35 i capi d'accusa. Essi, partendo dal reato di mancata autorizzazione sanitaria per l'allevamento, vanno dall'assenza di visita preventiva veterinaria per i cinghiali inviati fuori provincia, alla mancata conservazione dell'apposito registro di somministrazione di farmaci ormonali agli animali, alla mancata annotazione sui registri del numero di animali dell’azienda, alla surrettizia cessione di suini e alla violazione degli obblighi sulla sicurezza pubblica. «Le determinazioni del riesame- sottolinea il comandante provinciale del CFS di Napoli, Vincenzo Stabile- sono un altro elemento di credibilità del nostro operato in settori delicati e rilevanti quali quelli ambientali ed agro-alimentari». Eguale soddisfazione da Ciro Troiano della Lav: «Finalmente è stata fermata la scorretta gestione della fauna selvatica, Chiedo ora un intervento della Corte dei Conti». Intanto l’assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Nappi dichiara: «Ho preso atto della sentenza del Tribunale del Riesame e subito disposto una rigorosa e approfondita indagine interna, nel contempo ho costituito un Gruppo tecnico di lavoro che, in mio supporto, provvederà a verificare tutte le attività di competenza dell'Azienda "Cerreta Cognole" e a porre in essere tutte le iniziative per una corretta gestione».

PASQUALE LAPADULA

tratto da: www.ilmattino.it




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