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Udienza Piazza Affari: nulla di fatto


05-06-2009

Al tribunale di Sala Consilina si è tenuta una nuova udienza del processo Piazza Affari. Il collegio giudicante presieduto dal presidente del tribunale Luciano Santoro a seguito di una lunga camera di consiglio ha ammesso tutte le richieste istruttorie formulate sia dalla difesa che dall’accusa. In udienza sono state accolte anche diverse eccezioni ed è stato disposto il rinvio fissato in data 17 settembre alle ore 10:00. In quella occasione dinanzi a un collegio rinnovato composto dal presidente Santoro e dai due giudici a latere Minucci e Di Transo verranno presentate le stesse eccezioni e forse verrà escusso il super teste dell’accusa. Continua dunque a far discutere il procedimento penale scaturito dall’operazione antiusura che ha preso il nome di “Piazza Affari” che vede sul banco degli imputati Michele Russo, Felice Balsamo, Massimo Puglia, Vincenzo Petrizzo, Francesco Castella e altri cinque denunciati a suo tempo a piede libero. Attualmente gli undici coinvolti in questa vicenda di usura, che tanto ha scosso e spaccato l’opinione pubblica del Vallo di Diano, sono tutti in stato di libertà ma restano pesanti le accuse: usura pluriaggravata continuata, estorsione ed esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria. I fatti in questione hanno preso il via nella notte tra il 1 e 2 marzo 2007 quando sessanta uomini agli ordini del capitano dei carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, Giuseppe Costa, coadiuvati dai militari di Pontecagano misero le manette ai polsi di sei degli undici finiti nel mirino delle indagini mentre altri cinque furono colpiti da denuncia a piede libero. Lunghe e articolate furono le indagini condotte dagli inquirenti e coordinate dalla Procura della Repubblica di Sala Consilina, e solo alla fine venne stilato un dossier di ben 700 pagine contenente intercettazioni telefoniche e ambientali, un dossier considerato la prova di un lavoro incessante e minuzioso dove le vittime dei presunti usurai sarebbero cadute nella trappola delle restituzioni maggiorate anche del 500%. Una questione giudiziaria che ha reso ancor più attuale il dramma dell’usura e degli usurati. Ora toccherà alla magistratura stabilire eventuali responsabilità e accertare i fatti come si sono realmente svolti. Tuttavia non si escludono colpi di scena in aula.

                                                                                                
Antonella Citro



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