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Ecco il nuovo Piano Ospedaliero della Regione Campania: una sola ASL per Salerno


02-12-2008

Roccadaspide a Agropoli fuori dalla rete emergenza. Salvo il Da Procida di Salerno. Nasce l'ospedale del Sele. Niente più consulenze esterne

Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Sandra Lonardo, nella lunga seduta iniziata ieri alle ore 11,00 e terminata stamani, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario dell’opposizione, il disegno di legge “Misure di razionalizzazione e riqualificazione del sistema sanitario regionale per il rientro del disavanzo (con n. 34 voti favorevoli e n. 17 contrari), con allegato Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera, a seguito dell’Accordo sottoscritto tra la Regione Campania e i Ministeri dell’Economia e della Salute ed entro il termine del 30 novembre 2008 fissato dal Governo. Il provvedimento riduce il numero delle Asl da tredici a sette: una Asl rispettivamente per Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, tre Asl per Napoli (Napoli 1, Napoli 2, Napoli 3). (Sull’Asl di Salerno il Consiglio non ha accolto (con 30 voti contrari e 18 favorevoli) l’emendamento all’art. 2 proposto dal consigliere Mpa-Nuovo Psi Francesco Brusco tendente a costituire una Asl Salerno 2 per il territorio di Agropoli, Battipaglia, Eboli, Olivero Citra, Polla Sant’Arsenio, Rossadaspide, Sapri e Vallo della Lucania. Su questo emendamento il Presidente della Commissione sanità Angelo Giuso ha espresso parere negativo “perché il numero delle Asl è stato fissato dalla conferenza dei capigruppo”, mentre il vice presidente della Giunta Antonio Valiante, pur rimettendosi alla volontà dell’Assemblea, ha evidenziato che “le problematiche del salernitano sono difficilmente componibili in una sola Asl” .

ROCCADASPIDE E AGROPOLI FUORI DALLE RETE DELL’EMERGENZA, SI’ A CAVA SCAFATI E OLIVETO CITRA Il provvedimento stabilisce, altresì, la riduzione di 685 unità del numero dei posti letto, lo spostamento di 1000 posti letto di acuti in RSA e la trasformazione di 900 posti letto di acuti in posti letto di riabilitazione e lungodegenza; riorganizza la rete dell’emergenza anche mediante il ricorso ad eli ambulanze; riorganizza e riqualifica le aziende ospedaliere, riorganizza la rete ospedaliera in ospedali di primo, secondo e terzo livello (gli ospedali di primo livello assicureranno il primo soccorso e una diagnostica di base, oltre a prestazioni in elezione programmata; gli ospedali di secondo livello erogheranno prestazioni caratterizzate da una maggiore intensità di cura rispetto a quelle di primo livello; gli ospedali di terzo livello assicureranno le funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza tra cui cardiochirurgia, neurochirurgia, terapia intensiva neonatale); a seguito di ciò escono dalla rete dell’emergenza di ospedali Ave Grazia Plena S.Felice a Cancello, il CTO., gli Incurabili, Roccadaspide, Civile di Agropoli; mentre vengono configurato come ospedali di primo livello il Landolfi di Solfora, Marcianise, San Gennaro, Maresca di Torre del Greco, De Luca e Rossano di Vico Equense, S.Maria dell’Olmo di Cave de Tirreni, Scafati, .Francesco D’Assisi di Oliveto Citra. NASCE L’OSPEDALE VALLE DEL SELE Il provvedimento dispone, inoltre, la riconversione e l’unificazione di ospedali, con la confluenza di più presidi in un unico presidio ospedaliero , tra i quali gli ospedali Addolorata Eboli e Speranza Battipaglia per il nuovo ospedale della Valle del Sele. Il disegno di legge delega alle Asl competenze in materia di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e socio sanitarie. Il piano di ristrutturazione della rete ospedaliera campana fissa, gradualmente nel tempo, a 3,063 per mille abitanti il numero di posti letto per pazienti acuti e, allo stesso tempo, innalza a 0,518 per mille abitanti i posti letto per le attività di lungodegenza e riabilitazione per uno standard complessivo di 3,581 posti letto per mille abitanti. A tale indice corrisponde un totale di 20.737 posti letto sia pubblici che privati con una riduzione rispetto all’attuale dotazione di complessive 685 unità. Tali interventi comporteranno un risparmio economico stimabile in circa euro 105.205.660.

MENO POSTI AI PLICLINICI UNIVERSITARI DI NAPOLI Tra gli emendamenti all’allegato Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera che sono stati accolti dall’Assemblea: un emendamento del capogruppo di An Enzo Rivellini per potenziare la medicina del territorio prevedendo particolari convenzioni anche con strutture non necessariamente pubbliche. Un emendamento di Italia dei Valori (proposto dai consiglieri Francesco Manzi, Giuseppe Maisto e Nicola Marrazzo) che riduce di 100 posti letto per l’azienda universitaria Federico II e 60 posti letto per la Seconda Università di Napoli. Su questo tema si è detto d’accordo anche il capogruppo di An Enzo Rivellini che ha sottolineato “l’anomalia del sistema campano che vede “un esercito di primari presso queste strutture, con più primari che posti letto. Dello stesso avviso il consigliere Giuseppe Russo (Pd) che ha sottolineato: “non è un problema di numeri ma di principio, è necessario segnalare al Governo la necessità di rivedere la convenzione Regione-Università, alla luce del fatto che quest’ultima è divenuta sede privilegiata a avulsa dalla realtà campana”. Anche l’assessore alla sanità Angelo Montemarano si è detto d’accordo e ha annunciato che “tale norma sarà il punto di partenza affinchè nei prossimi mesi, entro giugno 2009, sia presentato il nuovo accordo Regione-Università, che è stato già trasmessa al Ministero dell’Università, nonostante il parere contrario dell’università”. Anche il presidente della Commissione sanità Angelo Giusto si è detto d’accordo, diversamente il consigliere Giuseppe Sagliocco che ha evidenziato: “una problematica tanto importante non può essere affrontata in questo modo”. L’emendamento è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e dell’opposizione e con l’astensione di Giuseppe Sagliocco. NIENTE PIU’ CONSULENZE ESTERNE All’art. 3 ha trovato accoglimento, con 23 voti favorevoli, di tutti i gruppi del centrodestra, dei Verdi, di Rifondazione comunista e del consigliere del Pd Giuseppe Russo, e 20 contrari, nonostante il parere contrario del governo regionale, una proposta emendativa del gruppo MpA-Nuovo Psi (consiglieri Salvatore Ronghi, Massimo Grimaldi, Salvatore Gagliano, Francesco Brusco) tendente a stabilire che le consulenze in essere non sono ulteriormente rinnovabili né rinegoziabili e che, in previsione della scadenza di tali consulenze l’Asl ricorre all’assessorato per verificare tra il personale interno la presenza delle figure professionali richieste e, quindi, incaricare di consulenza tale personale. GLI EMENDAMENTI Ulteriori emendamenti di Italia dei Valori hanno prodotto i seguenti effetti: permanenza dell’attuale configurazione degli ospedali di Battipaglia ed Eboli in attesa che confluiscano in un’unica struttura; istituzione di una struttura semplice di riabilitazione cardiologia con 2 posti letto in regime di day hospital nell’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia; previsione di n. 3 posti letto di epatologia nell’ambito dei venti posti letto di medicina generale nello stesso ospedale; su proposta del consigliere del Pd Gianfranco Valiante nell’ospedale Polla-S.Arsenio (tavola 31) si è avuto un incremento di posto letto nella chirurgia generale con contestuale riduzione nella oncologia; con subemendamento ed emendamento rispettivamente dei consiglieri Diodato e Rivellini, sono stati n. 10 posti di letto di otorinolaringoiatria e viene costituito il dipartimento ematologico comprendente unità operativa complessa nel presidio ospedaliero San Giovanni Bosco.




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