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Codacons Sala Consilina: una serie di iniziative legali per far recuperare ai consumatori il denaro sottratto indebitamente


29-11-2008

 

ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI O AGENZIE DI RECUPERO CREDITI?

 

Cambia la società, cambiano le condizioni economiche del nostro paese, e  cambiano anche le associazioni dei consumatori italiane. Dalla loro nascita, l’attività principale delle associazioni è sempre stata la lotta alle truffe e la difesa dei diritti fondamentali di quella categoria definita “utenti”. Oggi, però, il lavoro delle organizzazioni in difesa dei consumatori ha virato verso un aspetto più concreto e di natura prettamente monetaria, che le rende sempre più simili a società di recupero crediti. Basta aprire un qualsiasi sito internet di una di tali associazioni: modelli per chiedere rimborsi alle banche, istanze per ottenere la restituzione dell’Iva sul gas, moduli per costituirsi parte civile nei crac finanziari e via dicendo.

La trasformazione delle associazioni dei consumatori ha seguito l’evolversi, purtroppo in negativo, dell’economia del nostro paese, e della situazione finanziaria che nel corso degli anni è via via peggiorata. In sostanza, aumentando la povertà dei cittadini, i cui bilanci sono stati erosi da 6 anni di carovita, cresce la voglia di riscatto e di recupero dei soldi perduti o, peggio, rubati. Noi del Codacons siamo sommersi dalle richieste dei cittadini, tese a riavere indietro soldi, siano essi investiti in titoli spazzatura, indebitamente pagati su alcune tasse o incamerati ingiustamente da aziende telefoniche, compagnie di assicurazioni o enti pubblici. Abbiamo così attivato una serie di iniziative legali per far recuperare ai consumatori il denaro sottratto indebitamente. E il bello è che anche categorie sociali una volta privilegiate come i medici sono coinvolti nelle nuove povertà che si osservano nel nostro Paese.

Medici specializzati: ben 120.000 medici in tutta Italia, specializzati negli anni dal 1982 al 1991, non hanno ricevuto circa 40.000 euro ciascuno che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto.E ancora, devono avere , quelli specializzati dal 1999 al 2006 altre 20.000 euro ciascuno per i contributi previdenziali omessi. I Tribunali, dalla Corte di Giustizia europea alla Corte di Cassazione, hanno riconosciuto tale diritto disponendo i primi risarcimenti. Sulla scorta si tali sentenze, il Codacons ha avviato un’azione in favore dei medici e contro lo Stato italiano, volta a far ottenere ai medici specializzati i 40.000 euro loro spettanti.

Iva sui rifiuti: la Corte di Cassazione, in linea con l'orientamento comunitario, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti è una tassa e non una tariffa. Se fosse una tariffe l'Iva sarebbe applicabile, ma essendo una tassa questo non è legittimo. Parte da qui un’azione collettiva del Codacons per far recuperare ai cittadini l’Iva sui rifiuti pagata negli ultimi 10 anni, pari a circa 1500 euro a famiglia.

BOND ARGENTINA e titoli Lehman Brothers: mentre ormai basta avviare una citazione contro la banca per i bond argentina (e anche per chi ha accettato il rimborso dello Stato argentino!) che subito la banca paga….il fallimento del colosso americano ha trascinato con se circa 100.000 risparmiatori italiani che, spinti dalle banche, hanno acquistato titoli Lehman, rivelatisi poi ad alto rischio e non adatti a investitori privati, per un controvalore di oltre 3 miliardi di euro. Il Codacons, sommerso da una marea di cause , tutte vinte, per i BOND argentina, sta predisponendo una class action contro istituti di credito, intermediari finanziari e società di rating, finalizzata a far riavere indietro ai risparmiatori le somme investite e perdute per il crac Lehman.

Commissione di massimo scoperto: assieme al Comitas, CODACONS ha avviato una azione legale per far ottenere alle medie e piccole imprese la restituzione della commissione di massimo scoperto ingiustamente versata alle banche. Per anni le banche hanno addebitato troppo spesso in modo illegittimo la commissione di massimo scoperto sui fidi concessi. L’addebito è avvenuto in aggravio agli interessi sulle somme utilizzate, invece che sulle somme non utilizzate, incassando a danno dei correntisti introiti ingiusti pari mediamente al 4-5% annuo sui fidi concessi. Prassi che la Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha dichiarato illegittima. Cause vinte al 100%

Canone di depurazione acqua: Con sentenza n. 335/2008 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 14 della legge n. 36 del 1994 nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti “anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”. Per effetto di tale sentenza l’applicazione della “tassa” fognaria e di depurazione, da parte dei quei Comuni che non dispongono di un servizio di depurazione delle acqua reflue, è da considerarsi illecita ed illegittima. Di qui un ricorso attraverso il quale le famiglie possono chiedere il rimborso di 1.500 euro per il canone ingiustamente pagato sull’acqua negli ultimi 10 anni.

Crac Cirio, Parmalat, ecc.: solo dal 2001 al 2004, i crac finanziari hanno coinvolto oltre un milione di risparmiatori italiani, i quali hanno perso complessivamente più di 50 miliardi di euro. Le cause avviate dal Codacons contro le banche stanno registrando i primi effetti positivi, con numerose sentenze che dispongono, in favore dei risparmiatori, rimborsi integrali delle somme investite.

Per aderire a una delle tante azioni legali avviate dal Codacons, ottenere il risarcimento spettante e far valere i propri diritti, è sufficiente collegarsi al sito www.codacons.it e, a seconda delle iniziative cui si è interessati, scaricare gli appositi moduli e seguire le istruzioni riportate sul web.

 

 

CODACONS CAMPANIA ONLUS

CORSO VITTORIO EMANUELE,30

84036 SALA CONSILINA (SA)

 

TEL. 0975 21550  E-MAIL: pcdelu@yahoo.it  legaledm@libero.it

 




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