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Nastro Rosa 2008: la Certosa di San Lorenzo si tinge di rosa


13-10-2008

NASTRO ROSA 2008
LA CERTOSA DI SAN LORENZO SI TINGE DI ROSA

Una Certosa di San Lorenzo insolitamente illuminata di rosa sarà, in tutta Italia, il simbolo della Campagna Nastro Rosa, l’azione di sensibilizzazione della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) sull’importanza della corretta prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella.
Ogni anno, com’è noto, la LILT grazie al sostegno di enti, amministrazioni locali e istituzioni, realizza questa azione simbolica che ha già toccato molti dei monumenti italiani più rappresentativi: quest’anno, anche a sostegno e riconoscimento dell’impegno salernitano, la LILT ha scelto la Certosa di Padula che da ieri sera, e per tutto il mese di ottobre, nelle ore serali si tingerà di rosa.
Intanto ieri nell’Aula Consiliare della Certosa di San Lorenzo, a Padula, tecnici, studiosi e ricercatori hanno ribadito, in un dibattito sul tema “Previeni il tumore al seno: proteggi la tua vita, preservi la tua femminilità”, organizzato con l’Associazione Culturale Il Pensatorio di Padula, l’estrema importanza della prevenzione e sottolineato i grandi progressi compiuti nella ricerca scientifica, nella terapia medica, ma anche in quella chirurgica.
Dopo i saluti e gli onori di casa officiati dal vicesindaco di Padula, Paolo Imparato e dal consigliere provinciale (delegato dal presidente Angelo Villani) Luigi Giordano, il dibattito, moderato da Giuseppe Verga dell’Associazione Culturale Il Pensatoio, è entrato subito nel vivo. Il presidente provinciale della LILT Giuseppe Pistolese ha ribadito l’impegno della Lega per l’iniziativa Nastro Rosa: 351 ambulatori in Italia per tutto il mese garantiranno screening e visite gratuite contro il cancro al seno. «Un impegno costante e concreto – ha detto – che ha dato non pochi risultati e che non a caso è stato recentemente premiato con la Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica».
«I livelli di prevenzione – ha spiegato Clementina Savastano, primario del reparto di Oncologia degli Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona – sono due: uno cosiddetto primario ed uno secondario. Questa fase di screening che stiamo realizzando riguarda proprio il secondo livello. Dobbiamo però potenziare anche le strategie di prevenzione del primo livello, quelle cioè che incidono e riducono i fattori di rischio, a partire dalle abitudini alimentari». Ha quindi evidenziato i risultati raggiunti dalla terapia farmacologica. «Siamo in grado – ha detto – di somministrare farmaci riducendo ospedalizzazione, e le nuove sostanze consentono di controllare, fino ad eliminare del tutto, gli effetti collaterali di chemio e radioterapia».
Nicola Pandolfo, Ordinario di Chirurgia Generale all’Università di Genova e Direttore dell’Unità Operativa Chirurgia Generale dell’Ospedale di Polla ha illustrato le nuove frontiere della chirurgia oncologica che, per quanto riguarda il cancro alla mammella, ha ormai quasi del tutto bandito la mastectomia: quell’intervento demolitivo, ineluttabile fino a qualche anno fa, così dannoso e frustrante per la donna. «Oggi – ha detto – con la quadrantectomia introdotta dal prof. Veronesi a Milano e seguita in tutto il mondo, pratichiamo interventi ugualmente efficaci e risolutivi, ma con una precisione tale che l’impatto estetico e psicologico sulla donna è pressoché irrilevante se non addirittura nullo».
Al radiologo Gaetano Pellegrino è toccato illustrare le nuove tecniche radiologiche e diagnostiche. «Oggi – ha detto – siamo in grado di individuare e riconoscere anche neoformazioni di pochissimi millimetri. Il che è di vitale importanza. Basti pensare che un tumore del diametro di più di 1,5 cm determina una sopravvivenza a dieci anni del 47%. Se il diametro è inferiore, la percentuale sale al 95%». Di qui l’importanza della diagnosi precoce e dei controlli periodici.
Conclusioni affidate all’anatomopatologa Annamaria Cascone: «Il nostro – ha detto – è un lavoro di estrema rilevanza e responsabilità giacché proprio la corretta valutazione e caratterizzazione molecolare, consente di stabilire la possibile evoluzione del carcinoma e le terapie mediche e farmacologiche più idonee»

Per tutto il mese di ottobre presso gli ambulatori LILT di Salerno in via Pio XI (all’interno dell’ex Ospedale Vernieri) otto specialisti saranno a disposizione delle donne con più di 25 anni di età per visite senologiche totalmente gratuite. Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio (in cui sarà possibile effettuare anche esami di diagnosi precoce e controlli), si può chiamare il numero verde 800 998877, lo 089 220197.

Intanto per finanziare le attività di ricerca e ambulatoriali la LILT ha attivato anche un concorso, “Cogli il tuo biglietto fortunato. Semina buone azioni per te e per gli altri”. SI tratta di una lotteria, il cui biglietto costa appena due euro, che prevede tra l’altro ricchi premi per i sorteggiati (uno scooter Honda, una scultura in ceramica, un navigatore satellitare, una macchina fotografica digitale, tre libri e tre cesti di fantasie gastronomiche donati da aziende locali. I biglietti sono acquistabili presso la sede LILT di via Pio XI (all’interno dell’ex Ospedale Vernieri).
Salerno, 12 ottobre 2008
 




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