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Vallo di Diano: PDL, ecco il piano alternativo per il parco. Intanto si nomini un commmissario.


13-09-2008

Vallo di Diano.
PDL, ECCO IL PIANO ALTERNATIVO PER IL PARCO. INTANTO SI NOMINI UN COMMISSARIO.

Non solo muro contro muro nella vicenda che vede al centro delle polemiche la nomina del presidente del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano ma anche proposte serie per la soluzione di una crisi che si trascina ormai da troppo tempo. Proposte che vengono soprattutto dal centro destra che, oltre a rivendicare la presidenza dell’ente, traccia un percorso per giungere comunque ad una soluzione condivisa. A dare voce al Popolo della Libertà è il coordinamento Vallo di Diano di Alleanza Nazionale che innanzitutto giudica definitivamente archiviata la presidenza De Masi.
“De Masi – spiega Giovanni Graziano, coordinatore comprensoriale del partito di Fini – ormai è cosa superata, si è dimesso, e poi è divenuto oggetto di contesa politica perdendo, così, quella dimensione super partes che si era voluto dare, per questo mi sembra inutile quanto pretenzioso raccogliere le firme per la sua riconferma”.
Intanto il Popolo della Libertà sta lavorando alla stesura di un piano per il parco nazionale ed è lo stesso coordinatore di An che fornisce ragguagli.
“Rivendicare la presidenza del parco – argomenta Graziano – senza avere un’idea alternativa di sviluppo dell’area protetta equivale a chiedere semplicemente una poltrona di potere. Il Popolo della Libertà, invece, vuole proporre un progetto serio di sviluppo territoriale che dia finalmente un ruolo guida al parco nazionale nel mettere a sistema tutte le potenzialità che il Cilento ed il Vallo di Diano sono in grado di esprimere e che sia capace di capitalizzare appieno, e nell’interesse generale del territorio, le ingenti risorse gestite dall’ente. Un progetto – prosegue Giovanni Graziano – che si ispiri alla pari dignità tra la fascia costiera e le aree interne, quest’ultime da sempre mortificate dalla gestione cilentana del parco, e che dia compimento al titolo di patrimonio misto dell’umanità”.
I dirigenti locali del centro destra sono già al lavoro per formalizzare quella che definiscono una proposta di sviluppo alternativa. Nella redazione del piano sono stati coinvolti anche professionisti esperti di politiche ambientali e territoriali e di legislazione delle aree protette. Sono stati poi investiti i vertici provinciali dei partiti del centro destra che, garantendo il il proprio supporto, si sono impegnati ad intercedere presso il ministro Prestigiacomo affinché venga risposta la dovuta attenzione nel dare soluzione definitiva alla crisi che affligge il parco. E’ singolare, poi, che due giorni dopo la manifestazione che il Popolo della Libertà ha tenuta a Teggiano e dove si è lanciata l’idea di un progetto di sviluppo per l’area del parco, il vice presidente dell’ente annuncia un nuovo piano di rilancio per lo stesso parco nazionale.
“Che il consiglio direttivo del parco nazionale avverta l’esigenza di un piano di rilancio dell’area protetta – è il pensiero di Giovanni Graziano – ancorché desti perplessità per il tempismo, lo interpretiamo comunque come un fatto positivo, è segno che abbiamo ragione nella ricerca di soluzioni alternative per lo sviluppo del nostro territorio, bisogna cambiare registro rispetto alla gestione attuale”.
Il Popolo della Libertà vuole giungere ad una soluzione condivisa della crisi per questo aprirà un tavolo di confronto con tutte le forze politiche del territorio. Lo spiega bene Paolo Sanseverino, consigliere comunale di Teggiano in quota An e tra i più impegnati nel seguire il progetto.
“Un piano di sviluppo serio e che vada veramente incontro agli interessi del territorio nel suo complesso – attacca Sanseverino – non può prescindere dalla condivisione generale di tutte le forze politiche, per questo apriremo un confronto aperto con tutti prima di formalizzare definitivamente le nostre proposte. Partiamo dalla convinzione che gli interessi del territorio devono essere un obiettivo di tutti a prescindere dall’appartenenza e che, per questo, devono restare fuori dalla contesa politica”.
Intanto vi è una poltrona vuota da occupare, quella della presidenza, ed è lo stesso Sanseverino ad indicare la proposta del Popolo della Libertà.
“Come detto più volte – non si risparmia il consigliere comunale di Teggiano – la presidenza del parco spetta al Popolo della Libertà e deve essere espressione territoriale. La figura da individuare, però, deve incontrare la condivisione anche del centro sinistra e si deve saper fare interprete del piano di sviluppo che andremo a definire. In attesa, è bene che il parco venga commissariato perché solo con un commissario ci si avvierebbe verso la soluzione della crisi venendosi a creare le condizioni ideali per l’avvio di un autentico e responsabile confronto”.
 




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