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UN APPELLO ALL’AMMINISTRAZIONE DI PADULA E, IN GENERALE, A QUELLE DEL VALLO DI DIANO, PERCHÉ VENGA MANTENUTO IL CONTROLLO PUBBLICO DELLA GESTIONE DELLA RETE IDRICA


04-09-2008

CODACONS CAMPANIA ONLUS

SALA CONSILINA

 
A Padula si sta preparando un colpo da parte della società privata CONSAC? Corre voce, infatti, che l’Amministrazione comunale vorrebbe cedere la gestione della rete idrica ad una S.p.A. Si capiscono le logiche e le manovre politiche sottostanti, che spiegheremo in un incontro pubblico con la popolazione che si terrà a breve a Padula. Intanto leggiamoci la lettera di Padre Zanotelli a Beppe Grillo, che molto ha da dirci su questioni simili.
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ESTRATTO DELLA LETTERA DI PADRE ALEX ZANOTELLI A BEPPE GRILLO
 
Il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del PD, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (Una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on.Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!).
 
Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici, con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua, queste notizie sono per me un pugno allo stomaco, che mi fa male. Questo è un tradimento da parte di tutti i partiti! Ancora più grave è il fatto, sottolineato dagli amici R.Lembo e R. Petrella, che il “Decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali. I Comuni, in particolare, non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali.“ Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra Costituzione!
 
Concretamente cosa significa tutto questo? Ce lo rivelano le drammatiche notizie che ci pervengono da Aprilia (Latina) dimostrandoci quello che avviene quando l’acqua finisce in mano ai privati. Acqualatina, (Veolia, la più grande multinazionale dell’acqua ha il 46,5 % di azioni) che gestisce l’acqua di Aprilia, ha deciso nel 2005 di aumentare le bollette del 300%! Oltre quattromila famiglie da quell’anno, si rifiutano di pagare le bollette ad Acqualatina, pagandole invece al Comune. Una lotta lunga e dura di resistenza quella degli amici di Aprilia contro Acqualatina! Ora, nel cuore dell’estate, Acqualatina manda le sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori o ridurre il flusso dell’acqua. Tutto questo con l’avallo del Comune e della provincia di Latina! L’obiettivo? Costringere chi contesta ad andare allo sportello di Acqualatina per pagare. E’ una resistenza eroica e impari questa di Aprilia: la gente si sente abbandonata a se stessa. Non possiamo lasciarli soli!______________________________________________________________________________
 
Appuntamento allora a Padula (da fissare) per una manifestazione contro la privatizzazione dell’acqua e per un primo dibattito sulla questione in generale. All’Amministrazione comunale vorremmo intanto giungesse un nostro appello: si faccia un passo indietro e si ripensi a questa scellerata intenzione di privatizzare il servizio idrico. Il Vallo di Diano è un comprensorio ricco d’acqua. Con una visione più ampia della politica, invece di questi accordi sottobanco con una realtà che ha depauperato il nostro territorio, si potrebbero mettere in campo delle sinergie amministrative per creare, in loco, un soggetto per la distribuzione dell’oro del terzo millennio e per la manutenzione della rete idrica.
Il Responsabile della Sede di Sala Consilina
dott. Roberto De Luca



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