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Vallo di Diano: scuola, ecco le novitā!!


30-08-2008

Vallo di Diano: scuola, ecco le novità!!

544522846.jpgNiente più "buono", "sufficiente", "distinto". A scuola si torna ai voti: anche alle elementari e alle medie la valutazione verrà espressa numericamente, con valutazioni in decimali, proprio come accade alle superiori. Questa è solo una delle principali novità annunciate da Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, dopo il Consiglio dei ministri. Il voto numerico (5,6,7) tornerà alle medie (scuola secondaria di i grado). Mentre alla scuola primaria resterà accompagnato dai giudizi ("buono", "distinto", "ottimo"). La scuola è un cantiere, molte le novità che si annunciano per il prossimo anno. Alla linea del rigore e della serietà si affiancano misure per rendere la scuola più efficiente. Tornano i voti in pagella e dopo trent’anni spariscono i giudizi. Faranno eccezione le elementari, che avranno un sistema misto: numeri più frasi argomentate per illustrare il rendimento dell’alunno. E torna il voto in condotta per combattere i bulli: viene ripristinato il famigerato sette al quale si affianca anche il cinque nei casi più gravi. Poi, con leggi che verranno discusse in Parlamento si affronterà l’altro delicato tema dei contenuti degli apprendimenti. Che cosa studiano i nostri figli? Da troppi anni spesso questo argomento è lasciato alla libera fantasia degli istituti.


Voto in condotta. Torna il sette in condotta, che una legge del ’99 aveva cancellato. Chi avrà sette, o peggio ancora cinque nei casi più gravi, sarà bocciato. Il voto in condotta era stato progressivamente eliminato da due riforme. 

Voti anche nelle materie. . Le pagelle cambiano volto. Accanto alle materie, per gli alunni di elementari e medie, compaiono i voti sprssi in numeri.

Educazione stradale. Nelle aule entra anche l’insegnamento dell'educazione stradale quanto mai opportuno - spiega il ministro - visto il numero di ragazzi che ogni anno perdono la vita in incidenti.

Educazione alla cittadinanza.  «Cittadinanza e Costituzione» (questo il nome ufficiale della disciplina) da quest'anno sarà inclusa nel monte-ore di storia e geografia e probabilmente avrà una sua specifica valutazione. «Educazione civica come educazione alla cittadinanza» ha spiegato il ministro Gelmini secondo la quale «bisogna preparare i ragazzi a essere cittadini consapevoli».

Patto anti bullismo. Il patto con le famiglie è stato voluto da Giuseppe Fioroni e condiviso dal ministro Gelmini. Entro 15 giorni dall’inizio delle lezioni dovrà essere redatto il “Patto educativo di corresponsabilità”, che verrà poi sottoposto ad alunni e famiglie. Alunni e genitori sono chiamati a sottoscrivere diritti e doveri. Le famiglie sono chiamate in causa per ripristinare quella alleanza educativa che si è spezzata negli anni scorsi. I presidi di mezza Italia, infatti, denunciano che i genitori o sono latitanti o si pongono nei confronti della scuola in maniera conflittuale, facendo i “sindacalisti” dei figli.

Card per gli studenti. Già da quest’anno i due milioni e mezzo di studenti delle superiori avranno a disposizione una card chiamata “Io studio” che verrà rilasciata gratuitamente dalle segreterie scolastiche. Grazie a questa iniziativa, gli studenti avranno diritto a una serie di agevolazioni culturali: ingresso ridotto al cinema in particolari fasce orarie, accesso gratuito a musei, monumenti, siti archeologici, sconti del 10 per cento sui libri extrascolastici. I ragazzi con la card potranno inoltre accedere al sistema di incentivi economici previsti per le “eccellenze”.

Niente riedizioni di libri per 5 anni. Contro il caro-libri, i testi scolastici saranno rieditati solo se strettamente necessario. E’ stato previsto un periodo fra i tre e i cinque anni entro il quale i libri non possono essere ritoccati.

Verifiche per i debiti. Sono tornati tra i banchi gli studenti che devono dimostrare di avere colmato le lacune. Per la prima volta dopo quindici anni dall’abrogazione degli esami di riparazione si faranno le «verifiche» prima di ammettere alla classe successiva. Non ci sono prove uguali per tutti ma ciascun professore, d’accordo con il consiglio di classe, avvia dei test. Dalle prime ricognizioni nelle scuole risulta che sono stati fatti compiti scritti e colloqui orali: impegnato uno studente su due. Entro la prima settimana di settembre le operazioni dovranno essere concluse, prima dell’avvio delle lezioni.

Verso il maestro unico alle elementari. Il ritorno al voto sarà accompagnato dal giudizio per ogni singola materia, e in cantiere c'è anche il progetto del maestro unico per ogni classe. "Il Consiglio dei Ministri ha espresso parere favorevole in merito al ritorno al maestro unico per la scuola primaria - ha detto il ministro - Il provvedimento sarà contenuto nel piano programmatico per la scuola contenuto nella Finanziaria e su cui stiamo lavorando

 

tratto da: vallonotizie.myblog.it




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