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Per due giorni Sala Consilina capitale dei giornalisti di guerra


25-06-2008

PER DUE GIORNI SALA CONSILINA CAPITALE DEI GIORNALISTI DI GUERRA

Mimmo Candito (Presidente Reporters sans frontières), Toni Capuozzo (TG5), Vittorio dell’Uva (Il Mattino), Daniele Mastrogiacomo (La Repubblica), Ettore Mo (Corriere della Sera), Alberto Negri (Il Sole 24 ore), Giovanni Porzio (Panorama) ed Ugo Tramballi (Sole 24 ore): questi alcuni dei giornalisti inviati di guerra che parteciperanno alla quarta edizione del Premio Nazionale di giornalismo “Lamberti Sorrentino –cronisti di guerra”- in programma a Sala Consilina il 3 e 4 luglio prossimi.
Il Premio, promosso dalla Provincia di Salerno in collaborazione col Lions club Sala Consilina-Vallo di Diano, mira sia a ricordare la figura di uno dei cronisti di guerra di punta della prima metà del '900, Lamberti Sorrentino, sia a premiare i giornalisti, inviati di guerra, che raccontano i conflitti armati di ogni angolo del mondo. Un appuntamento che coinvolge alcuni dei più grandi nomi del giornalismo italiano, i quali onoreranno la memoria di Sorrentino, originario di Sala Consilina, che Indro Montanelli definiva “decano degli inviati speciali italiani, e forse non solo italiani”.
“Siamo molto orgogliosi, sottolinea l’assessore provinciale, Angelo Paladino, di ospitare per due giorni giornalisti di così alto spessore. L’iniziativa vuole essere un giusto riconoscimento a quei professionisti che, a rischio della propria vita, ci descrivono le guerre che hanno luogo in ogni parte del mondo. La presenza, inoltre, del decano degli inviati di guerra, Ettore Mo e Vittorio dell’Uva, sempre presente al Premio sin dalla sua istituzione, testimonia l’importanza dell’evento che è, peraltro, anche occasione di promozione per l’intero Vallo di Diano”.
Il Premio si divide in due sezioni, l’una dedicata ai cronisti della carta stampata, l’altra agli inviati radio-televisivi. L’edizione 2008, coordinata dai giornalisti Rai, Attilio Romita e Tiziana Ferrario (quest’ultima inviata di guerra del TG1), è dedicata alle tematiche concernenti la guerra al terrorismo internazionale.
Corposo quanto articolato il programma: si inizia giovedì, 3 luglio, ore 16,30, con l’inaugurazione della mostra documentaria su Lamberti Sorrentino, presso la Grancia. A seguire, ore 17,30, aula magna delle scuole elementari di via Matteotti, saranno presentati, dagli stessi autori, tre libri che raccontano diverse esperienze vissute dai cronisti di guerra. Si tratta di “Dispacci dal Fronte”, autori i giornalisti di Reporters sans frontières - presentazione di Mimmo Candito – Presidente di Reporters sans frontières; “Cronache dalle Terre di Nessuno”, autore Giovanni Porzio di Panorama; e “Israele: il sogno incompiuto”, autore Ugo Tramballi del Sole 24 ore.
Venerdì 4 luglio, ore 18,30 piazza Umberto I, interessante tavola rotonda sul tema:
“Sette anni di guerra al terrorismo”. Interverrà, fra gli altri, con una testimonianza video, il giornalista Igor Man che ricorderà la figura di Lamberti Sorrentino. A seguire: cerimonia ufficiale di consegna del Premio-edizione 2008. Il presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, ed il Governatore del distretto 108 YA - Lions Club, Aldo D’Andrea, su indicazione della giuria, proclameranno i vincitori e consegneranno loro i rispettivi premi.
La due giorni si concluderà con il concerto musicale del compositore Mogol.

SALA CONSILINA, 25 Giugno 2008



Il Premio

Il Premio Nazionale di Giornalismo, intitolato a Lamberti Sorrentino, è stato istituito nel 1995 dall'Amministrazione Provinciale di Salerno in collaborazione con il Lions Club Sala Consilina-Vallo di Diano con l'intento di ricordare la figura e l'opera di un grande giornalista che seppe, con straordinaria capacità di osservazione, raccontare gli eventi del suo tempo ed esserne puntuale testimone. Il Premio, giunto quest'anno alla quarta edizione, si intitola ”Lamberti Sorrentino - Cronisti di guerra” ed è riservato ai giornalisti professionisti della carta stampata e della informazione radio-televisiva, distintisi in modo particolare nella realizzazione di servizi in zone interessate da conflitti armati.
Diviso in due sezioni, riservate l'una ai giornalisti di quotidiani e periodici, l'altra a quelli di emittenti radio-televisive, prevede l'assegnazione ai vincitori di un diploma di merito, con le dovute motivazioni, da parte del presidente della Provincia su conforme indicazione di un'apposita Giuria.
Targhe di merito sono, invece, previste per i giornalisti professionisti che saranno riconosciuti dalla Giuria meritevoli di particolare menzione.


Ma chi era Lamberti Sorrentino?

Per capirne la grandezza, vale la pena ricordare la definizione che di Lui diede Indro Montanelli, che ne fu collega di redazione del settimanale ”Il Tempo”: ”Decano degli inviati speciali italiani e forse non solo italiani”.
Nato a Sala Consilina, Lamberti Sorrentino iniziò la sua carriera come corrispondente di guerra nelle vesti di militare in servizio dapprima tra gli ”Arditi”, quindi nei ”Bersaglieri” ed infine in Argentina. Collaboratore della ”Patria degli Italiani”, ne fu poi redattore capo. Successivamente, Lamberti Sorrentino, dopo aver percorso l'intero territorio dell'America Latina, partecipò da giornalista alle guerre d'Etiopia, Spagna ed Albania. E, in Africa orientale, fondò ”Il Corriere sudetiopico”, mentre dalla Spagna, quale responsabile dei servizi giornalistici italiani, oltre che per la carta stampata, firmò servizi anche per la radio.
Nella prima metà degli Anni Quaranta del secolo scorso, Lamberti Sorrentino fu ufficialmente in forza presso il Decimo Distretto Militare di Roma e fu riconosciuto fra ”i corrispondenti di guerra innamorati del proprio lavoro”. Raggiunse, quindi, il momento più alto della sua carriera di giornalista quale inviato, nel corso della seconda guerra mondiale, del ”Tempo” e del ”Telegrafo”.
Sempre scrupolosamente attento alla verità dei fatti, sia nei periodi di pace sia in quelli di guerra, a Lui va il merito di aver creato il ”fototesto”, ovvero quel particolare spazio in cui ciò che l'articolo non dice viene narrato dalle immagini. Fra i suoi servizi, memorabili sono quelli che mandò dall'Unione Sovietica, dalla Cina e dall'America Latina. Ma assai interessanti sono anche quelli realizzati nel 1956 in Medio Oriente dove fu appositamente inviato per descrivere le ambizioni dello Stato di Israele. Per due anni (1960-1961), infine, fu corrispondente della Rai dal Canada.



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