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Caso carcere oggi alla Camera


26-10-2004

Sala Consilina. La giunta provinciale di Palazzo Sant'Agostino stila un documento per sancire la contrarietà alla soppressione del carcere di Sala Consilina, e decide di costituirsi accanto al comune di Sala Consilina nel caso in cui questo farà riscorso al Tar Lazio contro il decreto ministeriale. Ieri mattina, il punto all'ordine del giorno sul decreto di soppressione della casa circondariale di Sala, è stato oggetto di discussione della giunta a cui è seguito un documento stilato sulla base della lettere che il presidente Villani il 21 ottobre aveva spedito al ministro Castelli. Un documento, dunque, in cui si chiede fermamente la sospensione del provvedimento che altrimenti determinerebbe una grave penalizzazione per la provincia di Salerno e per il comprensorio del Vallo di Diano. L'atto precede l'intenzione di portare l'argomento in consiglio nel caso in cui la questione continui ancora. Anche perché, come ha riferito lo stesso Villani, in questo momento è necessario agire prima che i fatti accadano, prima che il carcere venga realmente chiuso. Questo pomeriggio alle 15, inoltre, l'onorevole Franco Brusco dovrebbe interrogare il ministro Castelli sul futuro della vicenda carcere nel corso del question time, che sarà ripreso in diretta dalla Rai. Nel Vallo di Diano continua intanto la turnazione degli avvocati per presidiare la struttura di via Gioberti. Ogni quattro ore, sei avvocati si danno il turno assicurando di andare avanti a oltranza fino alla revoca del ministro. La data più attesa resta, al momento, il 3 novembre con l'incontro tra Castelli, una delegazione del comitato carcere e i parlamentari della zona. Le ragioni del decreto di soppressione, intanto, sembrano ancora poco chiare. Le carenze strutturali non sono del tutto fondamentali, anche perché il senatore Borea e il provveditore Contestabile, dopo l'ispezione hanno giudicato il carcere carente dal punto di vista della manutenzione e non da quello strutturale. Una delle ragioni più marcate invece sembra essere il numero degli impiegati, 32 dipendenti che a turnazione svolgono il lavoro di sorveglianza per un massimo di 40 detenuti. (s.m.)
Fonte: La Citta di Salerno



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