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Antidroga, il gip scarcera i tredici arrestati


06-12-2007

Sala Consilina. Liberi tutti: non potevano essere arrestati perchè non c’è pericolo di fuga. Restano, però, i «gravi indizi di colpevolezza», come scrive il gip che non ha convalidato il ferno, per gli arrestati del blitz antidroga sull’asse Brienza-Vallo di Diano. Alle 9 di ieri mattina, su disposizione del gip presso il Tribunale di Sala Consilina Chiara Di Benedetto, sono state scarcerati i sette indagati del Vallo di Diano, coinvolti nell'ambito dell'operazione "Arenea", condotta dalla Dda di Potenza che, in un blitz effettuato lunedi scorso, aveva condotto all'arresto complessivo di ben 13 persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Non convalidato, quindi, il fermo disposto dai Pubblici ministeri dell'Antimafia di Potenza Claudia De Luca e Francesco Basentini in quanto non sussiste il pericolo di fuga e, inoltre, perché il reato del quale sono chiamati a rispondere risale a due anni fa. Resta valido l’impianto accusatorio della Dda, ma i tredici non dovevano essere arrestati. Sono tornati quindi in libertà Paride Tommasoni di 28 anni di Atena Lucana, Giuliano D'Elia di 34 anni di Petina, Rosa Langone di 36 anni di Atena Lucana, Luca Ippolito di 55 anni di Sant'Arsenio, i coniugi Maria Albano e Gaetano Manfredonia, rispettivamente di 29 anni e di 31 anni di Polla ed Antonio Pessolano di 31 anni di Atena Lucana. Nell'ordinanza di scarcerazione a firma del gip Di Benedetto, di ben 14 pagine, si riscontra comunque un quadro accusatorio sicuramente importante, che coinvolge molti degli indagati i quali, così come ipotizzato dalla Procura Distrettuale antimafia di Potenza, avrebbero avuto contatti con il "gruppo" lucano, al quale faceva capo il consigliere comunale di Brienza Minuccio Giancristiano, considerato dagli inquirenti l'organizzatore del traffico di droga, assieme a Rosa Langone di Atena Luicana, che si snoderebbe sull'asse Vallo di Diano-Val d'Agri. Le indagini, partite nel 2005, hanno avuto una accelerazione nello scorso mese di ottobre allorquando si verificò la morte di un giovane cameriere di Brienza, Oscar Francesco Scelzo, avvenuta per overdose. Ritenendo che tra la morte del giovane e il traffico di droga esistente tra il Vallo di Diano e la Val d'Agri, confermato dalle indagini condotte dalla compagnia dei Carabinieri di Viggiano, ci fosse un nesso imprescindibile, i pm della Ddadi Potenza Claudio De Luca e Francesco Basentini diedero il via, alle prime luci dell'alba di lunedi mattina, al blitz che portò all'arresto delle 13 persone.
ROCCO COLOMBO

tratto da: www.ilmattino.it



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