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Don Giuseppe De Luca Nume Tutelare del Progetto "Grande Lucania"


25-11-2007

COMUNICATO STAMPA



Nelll'ultimo consiglio direttivo del Comitato Grande Lucania, tenutosi lo scorso 22 novembre, é stata ufficialmente deliberata la scelta di individuare
nella figura di "Don Giuseppe De Luca" il "Nume Tutelare", il "Testimonial" del progetto della Grande Lucania.
L’idea nasce, su proposta del relativo Parco Letterario, dalla consapevolezza che il prete nativo di Sasso di Castalda, da sempre ancorato alla sua Lucania, fu l’antesignano della ricerca storica e religiosa che durante i secoli XVI e XVIII si radicò su di un territorio vasto che comprendeva, il Cilento, il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro.
Don Giuseppe De Luca è stato uno degli esponenti più autorevoli del novecento italiano e legare oggi il nostro progetto al suo nome, è per noi motivo di orgoglio e di incoraggiamento che ci sostiene ulteriormente nel far
avanzare l’ aspetto culturale come uno fra i più importanti nel percorso intrapreso e, nello stesso tempo, ad avvicinarci attraverso il suo nome e le sue radici, ancor di più a valori e sentimenti comuni.
In allegato si inoltra la documentazione intercorsa ed il regolamento del concorso fotografico promosso di recente dallo stesso Parco, ampliato e diffuso anche alla partecipazione delle nostre realtà associative e culturali
e che si intitola:

 "SULLE TRACCE DELLA PIETA’ POPOLARE NELLA GRANDE LUCANIA”.

Il Presidente del Comitato
Tiziana BOVE FERRIGNO

Per informazioni:
info@grandelucania.it
tizianabf@virgilio.it

 

Parco Letterario “don Giuseppe De Luca”
presenta
 
II Versione
CONCORSO FOTOGRAFICO
Sulle tracce della pietà popolare nella “Grande Lucania”
Vai su www.parchiletterari.com e scarica il regolamento
e.mail: parcodeluca@alice.it
 
Premessa
Don Giuseppe De Luca è da tutti riconosciuto come lo “storico della pietà”, la sua più alta intuizione, il motore segreto della sua vita, di cristiano, di prete come scrisse la sua biografa Romana Guarnieri, un luogo teologico che attraverso le testimonianze e le credenze potevano- nelle intenzioni del “prete romano”- rianimare un discorso di fede affinché venisse recuperato tutto il suo valore esistenziale e comunicativo.
L’introduzione alla “Storia della Pietà” lo confermeranno il più grande interprete della erudizione cristiana del ‘900, di quella cultura cattolica capace di sintonizzarsi effettivamente con quella laica e di mostrare che le possibilità di un dialogo, tra cristianesimo e pensiero moderno, non passavano necessariamente attraverso le scelte istituzionali del cattolicesimo. Don Giuseppe De Luca, da sempre ancorato alla sua Lucania, uno dei più grandi protagonisti del novecento italiano, fu l’antesignano della ricerca storica e religiosa che durante i secoli XVI e XVIII si radicò su di un territorio vasto che comprendeva, il Cilento, il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro facendone emergere tratti e caratteristiche comuni.
 
Brevi cenni sulla pietà popolare. La pietà popolare unitamente alla liturgia è il pilastro della fede e della vita del popolo cristiano. Nonostante ciò che pensano certi teologi e intellettuali, la religiosità popolare da sempre è il linguaggio del popolo di Dio, e la liturgia rispetto ad essa, deve sempre sapere acculturarsi. Avendo chiarito che il termine “popolare” riferito alla “pietà” non indica una dimensione puramente sociologica né l’espressione di una “cultura subalterna”, il compito essenziale che ci si presenta è quello di identificare il soggetto che esprime la pietà popolare. Il soggetto è la comunità ecclesiale nella sua unità e nella sua globalità. Molteplici sono le espressioni della pietà popolare nella nostra regione, specialmente durante la Quaresima, la Settimana Santa e il Triduo Pasquale. Numerose le manifestazioni dedicate alla Vergine Maria, ai fedeli defunti e ai Santi. Fanno parte inseparabile di questa pietà i pellegrinaggi, le visite ai santuari, le processioni, ecc… . Queste pratiche, inoltre, hanno esercitato ed esercitano un grande influsso sull'identità del nostro popolo e sull'espressione esterna della fede professata. Quando tali manifestazioni si traducono in espressione sociale, diventano testimonianza gioiosa della propria fede agli occhi dei non credenti e uno stimolo per i più deboli.
 
 
 
Motivazioni del Concorso.
 
Recuperare le testimonianze più vive della pietà popolare delle nostre comunità, recuperare e rafforzare l’identità e la memoria storica delle stesse attraverso le più diverse espressioni artistiche e porre in risalto le affinità antropologiche con le popolazioni della Grande Lucania.
L’iniziativa intende rispondere alle mode del tempo che sviliscono le tradizioni e i simboli, significa non farsi soggiacere dalle spinte della globalizzazione massificante e valorizzare le manifestazioni e le tradizioni religiose nel loro “simbolismo”; Quest’ultimo nella sua ricchezza inesauribile, è la forma espressiva fondamentale della pietà popolare; particolare importanza assume il “sensibile” come “simbolo” delle realtà religiose lucane. Le immagini sacre hanno la densità di presenza delle icone; le feste, le processioni, il pellegrinaggio, i riti sono momenti-culmine della pietà. Il concorso che si prefigge di valorizzare tali simbolismi attraverso la fotografia intende tracciare un itinerario storico, antropologico e religioso delle varie tradizioni e avvenimenti popolari dell’antico territorio della Grande Lucania.
 
Per dirla con Giovanni Paolo II:
“……Da più parti, infatti, si va felicemente riscoprendo la realtà e l’importanza della religiosità popolare, i cui significati devono essere interpretati in maniera non riduttiva. Esiste infatti il pericolo di annettere a tali espressioni dello spirito un senso solo antropologico o sociologico di sub-cultura, escludendo ed ignorando il contenuto genuinamente religioso, in conseguenza di schemi pregiudiziali. Al contrario si tratta spesso di momenti di religiosa pienezza in cui l’uomo recupera un’identità perduta o frantumata, ritrovando le proprie radici. Assecondando una certa moda svalutativa della religiosità popolare, si corre il rischio che i quartieri, i paesi ed i villaggi, diventino deserto senza storia, senza cultura, senza religione, senza linguaggio e senza identità, con conseguenze gravissime. È necessario quindi valorizzare la pietà popolare, ed al tempo stesso purificarla ed elevarla, in una parola evangelizzarla, arricchendola cioè sempre più di contenuti validi, veramente cristiani”.
DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II
AI VESCOVI DELLA PUGLIA E DELLA BASILICATA
IN VISITA "AD LIMINA APOSTOLORUM"
28 novembre 1981
 
  
 
Regolamento
1.             La partecipazione al Concorso comporta la piena accettazione del presente regolamento e la garanzia relativa al possesso di tutti i diritti sulle acquisizioni digitali e sulle elaborazioni delle fotografie inviate. Il Parco letterario si riterrà sollevato da eventuali rivalse di terzi di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’Autore.
2.             La partecipazione al premio è individuale e riservata ai maggiori di 18 anni, sono ammessi a partecipare professionisti e fotoamatori che riproducono attraverso le riproduzioni riti, feste, tradizioni della religiosità popolare lucana. L’adesione al concorso è gratuita.
3. Le fotografie potranno essere inviate IN FORMATO DIGITALE in formato jpg e cioè con estensione jpg e jpeg o secondo le modalità di seguito indicate. Non sono ammessi altri formati.

Supporto
Modalità di spedizione
Informazioni
Digitale via e-mail
Invio dei files per e-mail all’indirizzo:
parcodeluca@alice.it
TITOLO DELLA FOTOGRAFIA
LOCALITA’ DI REALIZZAZIONE
DATA DI REALIZZAZIONE
NOME COGNOME              
DATA DI NASCITA
VIA e NUMERO CIVICO
COMUNE e PROVINCIA
RECAPITO TELEFONICO
BREVE CURRICULUM
Digitale su CD per posta
Invio di un CD contenente i files per posta normale all’indirizzo:
Circolo Angilla Vecchia, via Angilla Vecchia,41
85100 Potenza
TITOLO DELLA FOTOGRAFIA
LOCALITA’ DI REALIZZAZIONE
DATA DI REALIZZAZIONE
NOME COGNOME              
DATA DI NASCITA
VIA e NUMERO CIVICO
COMUNE e PROVINCIA
RECAPITO TELEFONICO
BREVE CURRICULUM
 
Cartaceo per posta
Invio dell’immagine con formato obbligatorio 30x45cm per posta normale all’indirizzo: Circolo Angilla Vecchia, via Angilla Vecchia,41
85100 Potenza
 
TITOLO DELLA FOTOGRAFIA
LOCALITA’ DI REALIZZAZIONE
DATA DI REALIZZAZIONE
NOME COGNOME              
DATA DI NASCITA
VIA e NUMERO CIVICO
COMUNE e PROVINCIA
RECAPITO TELEFONICO
BREVE CURRICULUM
 

Le fotografie inviate su supporto cartaceo in formato 30x45 cm NON VERRANNO RESTITUITE e diverranno patrimonio del Parco Letterario. Le stampe fotografiche (b/n e colore) verranno raccolte ed ordinate in unica sezione. Ciascun iscritto può presentare fino ad un massimo di 3 (tre) fotografie. 
4.La Giuria chiamata a valutare le opere sarà composta da docenti universitari, professionisti della comunicazione e della fotografia, storici, rappresentanti delle istituzioni. Il giudizio della giuria è insindacabile.
5.La Giuria effettuerà una selezione delle opere che accederanno alla Mostra fotografica itinerante. Non è prevista alcuna somma a titolo di rimborso spese a favore dei concorrenti che decideranno di aderire al Concorso. 
6.Tutte le foto che la Giuria riterrà appropriate, saranno esposte nella Mostra che si terrà nei comuni del Parco (Potenza, Sasso, Tito, Brienza e nei centri del Vallo di Diano-Cilento che ne facciano richiesta).La mostra avverrà in un luogo e in una data opportunamente comunicate ai partecipanti. I visitatori della mostra potranno votare le fotografie esposte attraverso un modulo somministrato dagli organizzatori. Alla fine della mostra verranno totalizzati i punteggi attribuiti e dichiarati i vincitori.
7.Il Parco Letterario De Luca si riserva, in base al numero ed alla qualità delle opere pervenute, di pubblicare e riprodurre, anche nei propri siti Internet ovvero in propri atti, documenti, materiali pubblicitari, le 5 (cinque) fotografie prime classificate in base al punteggio totalizzato, senza che ciò comporti alcun preavviso né il riconoscimento di alcun diritto per gli autori se non la loro citazione e la pubblicazione di breve curriculum.Il Parco Letterario si riserva la possibilità di pubblicare le migliori fotografie in un’antologia da distribuire e porre in vendita e/o di rilasciare menzioni speciali o premi aggiuntivi in caso di opere meritorie. 8. Le foto devono pervenire entro le 24.00 del 28 febbraio 2008.   

 

 

 

Potenza 13/11/07
Al Presidente del Comitato
Vallo di Diano-Cilento
“Grande Lucania”
Arch. Tiziana Bove Ferrigno
 
 
Oggetto: Don Giuseppe De Luca “NUME TUTELARE” del processo di riunificazione della Grande Lucania.
 
Gentile Signora Presidente,
 
a seguito dell’affollato e entusiasmante incontro di Brienza del 10 novembre u.s. sulla Grande Lucania cui hanno partecipato oltre a Lei, autorevoli rappresentanti della politica e della cultura regionale, sottoponiamo al Comitato la proposta che don Giuseppe De Luca diventi il nume tutelare del progetto tendente a riunificare le aree del Vallo con la nostra Basilicata.
L’idea nasce dalla consapevolezza che il prete nativo di Sasso di Castalda, da sempre ancorato alla sua Lucania, uno dei più grandi protagonisti del novecento italiano, fu l’antesignano della ricerca storica e religiosa che durante i secoli XVI e XVIII si radicò su di un territorio vasto che comprendeva, il Cilento, il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro.
Egli è stato il prete, l’intellettuale e il filologo sotto il quale è nata una nobilissima scuola che ha contribuito a scrivere attraverso grandi nomi, (De Rosa e Cestaro su tutti) importantissime pagine sul mezzogiorno d’Italia e soprattutto a delineare i contorni di un sentimento religioso che vive nelle tradizioni e che si fa storia.
Don Giuseppe De Luca, lo “storico della pietà”, come ha ricordato anche il Consigliere Regionale Rocco Vita nel suo intervento leggendo, a sostegno della proposta, un brano tratto della Ballata alla Madonna di Czestochowa (che allego alla presente), contribuirà a far riemergere quelle tradizioni e quelle memorie storiche sedimentate nei territori interessati alla riunificazione della Grande Lucania, che solo i confini amministrativi hanno diviso, ma che ora tutti abbiamo il dovere di riportare alla luce e conservare come patrimonio religioso, storico e civile affine, a disposizione di questo grande e ambizioso progetto.
A tal pro, le comunico sin da ora che il Concorso Fotografico promosso di recente dallo stesso Parco, sarà ampliato e diffuso anche alla partecipazione delle vostre realtà associative e culturali e si intitolerà SULLE TRACCE DELLA PIETA’ POPOLARE NELLA “GRANDE LUCANIA”
Nell’attesa di un cortese cenno, si inviano
Cordiali saluti
 
                                                                                                   
Dr. Vincenzo Fierro
Referente Parco Letterario “don Giuseppe De Luca”

 

 

 
 
 
Al Referente del “PARCO LETTERARIO DE LUCA”
Dr. Vincenzo Fierro
 
 
Padula, lì 24 novembre 2007
 
Egregio Presidente,
 
a seguito della Sua lettera del 13/11/2007, con la quale avanzava la proposta che don Giuseppe De Luca divenisse il “Nume Tutelare” o “Testimonial” del Progetto della Grande Lucania, Le comunico che il Direttivo del Comitato “Grande Lucania”, nel Consiglio tenutosi lo scorso 22/11/07, dopo aver esaminato le motivazioni nel dettaglio contenute nella stessa richiesta, ha all’unanimità espresso parere favorevole.
Don Giuseppe De Luca è stato uno degli esponenti più autorevoli del novecento italiano e legare oggi il nostro progetto al suo nome, è per noi motivo di orgoglio e di incoraggiamento che ci sostiene ulteriormente nel far avanzare l’ aspetto culturale come uno fra i più importanti nel percorso intrapreso e, nello stesso tempo, ad avvicinarci attraverso il suo nome e le sue radici, ancor di più a valori e sentimenti comuni.
Ciò è ancor più vero se, come evidenziato anche da Lei, sul nostro territorio le testimonianze e le rappresentazioni della pietà popolare e le tracce più significative della storia religiosa e civile delle nostre comunità, costituiscono memoria identitaria affine ed hanno rappresentato l’inizio di una scuola di grandi ricercatori meridionali.
Siamo disposti sin da ora ad adoperarci affinché attraverso le iniziative del Parco Letterario De Luca, questo portato si evidenzi e si presenti come straordinaria realtà da tutelare e valorizzare come patrimonio comune.
Le anticipo inoltre che, molte Associazioni Culturali, nonché alcune Pro Loco aderenti al Comitato, hanno preso già atto del Concorso Fotografico “SULLE TRACCE DELLA PIETA’ POPOLARE DELLA GRANDE LUCANIA” pubblicato e proposto dal Parco, a conferma della disponibilità e della validità di un primo percorso volto alle finalità sopra menzionate.
Aspettiamo di definire e di concretizzare infine, insieme a Lei, le attività di valorizzazione del pensiero e delle opere del grande “don Giuseppe De Luca” anche nei nostri comuni e, nel contempo, di individuare quegli itinerari letterari e di richiamo turistico della Grande Lucania partendo, come segnalato, dalla meravigliosa descrizione del nostro territorio fatta da don Giuseppe De Luca nella “Ballata alla Madonna di Czestochowa”.
 
Le invio, Cordiali Saluti.
 
 
                                                                           Il Presidente del Comitato
                                                      arch. Tiziana BOVE FERRIGNO



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