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A Teggiano rubati mille pannelli solari


13-10-2004

I tecnici si sono accorti della sparizione solo quando hanno notato una riduzione di energia
Portati via nel tempo 1000 elementi sui 5000 della struttura

di Salvatore Medici


Rubati mille pannelli solari dall'impianto fotovoltaico di Teggiano, l'impianto più grande in Campania con 5.000 pannelli e una potenza di 500 chilowattori, a differenza delle altre realtà regionali di circa 100 Kw. La scoperta è stata fatta solo qualche giorno fa dai responsabili dell'impianto, ma non è escluso che il furto sia stato portato a termine poco a volta nel corso dei mesi. Difatti, quello che è stato rubato consiste nella strumentazione tecnologica, ovvero la parte sottostante il fodero esterno del pannello: per cui, lasciato intatto il fodero esterno, agli occhi dei responsabili i pannelli risultavano nella stessa posizione di sempre. In realtà così non era. Evidentemente i furti sonno avvenuti in più circostanze.

Gli ignoti, sicuramente professionisti del settore, vista anche la difficoltà necessaria per prelevare i pannelli e per camuffarli senza che nessuno se ne accorgesse, hanno preso di mira circa un migliaio di pannelli di silicio sui complessivi 5.000. Un ammanco che alla fine, a quanto sembra, ha prodotto una riduzione nella produzione di energia elettrica. Proprio tale riduzione di energia prodotta è stato il segnale che qualcosa non andava mettendo in allarme i responsabili della struttura. I tecnici hanno quindi provveduto a controllare lo stato dei pannelli, da qui la brutta sorpresa e la successiva denuncia. Il danno arrecato alla struttura ammonterebbe a trentamila euro, senza contare però i danni per la ridotta produzione di energia. I carabinieri della compagnia di Sala Consilina stanno adesso studiando ogni possibile indizio per risalire ai ladri e in realtà sembra da alcune indiscrezioni che siano già sulla buona strada. Le tracce lasciate dai ladri, infatti, sarebbero risultate molto utili per la ricerca, indirizzata prima di tutto ad altri impianti di energia fotovoltaica esistenti in Italia. Difatti, i pezzi rubati sono utilizzabili esclusivamente in altre centrali simili per cui è presumibile che gli elementi asportati nella struttura del Vallo di Diano siano stati venduti.

L'impianto di Teggiano si trova su una superficie molto ampia (106 x 150 metri), in località Razzi di Prato Perillo. Il progetto è un'operazione di project financing voluta dall'ex sindaco D'Elia, nel quale l'80% delle risorse provengono dalla Regione e l'altro 20% è finanziato da un'impresa privata, l'ANIT Spa di Genova, che ha ottenuto la concessione della gestione della centrale per sette anni prima di lasciarla di nuovo al Comune. L'impianto, che si basa sulla raccolta di energia solare, è finalizzato alla produzione di energia in corrente alternata che viene riversata nella locale rete, precisamente nell'elettrodotto Enel che si trova a circa 500 metri dalla centrale.

Fonte: La Citta di Salerno



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