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Montesano: Rogo in fabbrica di materassi, nei guai l' imprenditore


14-04-2007

L’avviso conclusione indasgini della procura di Sala Consilina mette il primo punto fermo nell’accertamento delle responsabilità del rogo di Montesano sulla Marcellana che costò la vita a due giovani operaie. Il pm Carmine Olivieri ha notificato all’imputato Bruno Maceri, titolare del materassificio dove si consumò la tragedia, l’avviso conclusione idnagini. Per lui il pm ipotizza reati gravis: omicidio pluerimo pluriaggravato (rischia fino a dodici anni di carcere), disastro colposo pluriaggravato, omissioe dolosa di cautela in metaria di sicurezza sul lavoro. Intanto il gip ddel tribunale di Sala Consilia, su richiesta della procura, ha anche ordinato per l’imputato una misura cautelare con il divisto di svolgimento di attività imprenditoriale per due mesi. Intanto, prosegue anche il secondo filone d’inchiesta della procira di Sala Consilina su un altro stabilimento materassificio anche questo aperto senza alcuna autorizzazione. L’indagine, sia del primo filone giunto all’avviso conclusione indagne che il secondo tuttora aperto, sono al rigorosissimo vaglio del pm Olivieri. La tragedia avvenne nel laboratorio adibito alla confezione di materassi in lattice realizzati per conto della «Bimaltex» di proprietà di Bruno Maceri, originario di Tortora in provincia di Cosenza. Del complesso lavoro di indagine furono investiti i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, oltre che i reparti specializzati dell’arma come i Ris, nonché l'ispettorato del lavoro e l'Asl Salerno 3. Annamaria Mercadante di 49 anni di Padula e Giovanna Curcio di appena 16 anni di Casalbuono morirono per asfissia dopo essersi rifugiate nel bagno, assolutamente privo di finestre o di altre prese esterne di aria, nel tentativo di sfuggire alla violenza delle fiamme. Con molta probabilità le due donne cercarono rifugio nel bagno per ripararsi dalle fiamme o, verosimilmente, pensarono di poter sfruttare l'acqua del rubinetto per cercare in qualche modo di domare l'incendio. Più fortunate invece le altre due loro colleghe, Marianna Panico di 35 anni e Loredana Monaca di 20 anni che, appena intuito il pericolo, guadagnarono la via d’uscita, scampando miracolosamente alla morte assieme al titolare del laboratorio che, invano, cercò a più riprese di entrare all'interno dello scantinato nel tentativo di liberare le due donne rimaste intrappolate nel rogo. A nulla servì il disperato tentativo da parte dei soccorritori e dei vigili del fuoco di Sala Consilina e, soprattutto, da parte delle squadre antincendio boschive della Comunità Montana del Vallo di Diano e della Cerreta di Montesano che con gli agenti del Corpo forestale.

tratto da: www.ilmattino.it



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