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Anteprima tra polemiche di Codice Egizio, il film documentario salernitano che completa “Il Codice Da Vinci”


27-01-2007

Si svolgerà il 13 febbraio sulla incantevole Terrazza Laudiero (via Manzoni, Napoli), l’anteprima nazionale di Codice Egizio. Il film salernitano di approfondimento sul tema dell’esoterismo, scritto e diretto dallo studioso di massoneria, essoterismo e giornalista salernitano Mariano Iodice. Tra gli ospiti hanno assicurato la propria presenza l’ingegnere-scrittore partenopeo Luciano De Crescenzo ed il direttore del Radiocorriere Tv Massimo Maffei.  
La realizzazione del film per la Tv è una coproduzione Mediapress-Globo Film 2000 Salerno. Le riprese sono state interamente girate nei posti più suggestivi e significativi dal punto di vista dell’esoterismo, dell’occulto e del mistero, di Napoli e Salerno. Il film sarà messo in onda il 7 aprile in anteprima su Sat 8 - frequenza 859 piattaforma Sky in chiaro. “Trovo veramente assurdo – ha dichiarato il regista Mariano Iodice – il divieto di girare alcune scene, tra le più significative, all’interno della Cappella San Severo dell’omonimo palazzo nel centro di Napoli, luogo caro agli appassionati di esoterismo. Il proprietario, discendente del conte D’Aquino che fu figura centrale nel panorama nazionale dell’occulto, avrebbe voluto innanzitutto conoscere i particolari della trama e poi, dopo attenta personale valutazione, quantificato il compenso da chiedere. Ritengo quella cappella, arricchita dal Cristo velato, un patrimonio dell’umanità. L’episodio mi ha riportato alla mente la pretesa di Totò di guadagnare per ogni scatto alla Fontana di Trevi… Ovviamente non ho voluto sottoporre la mia opera al giudizio di qualità di questo signore”.
PROTAGONISTI - Il film, 70 ore di girato per un prodotto finale di 40 minuti, ha già suscitato notevole curiosità all’indomani della presentazione lo scorso 20 dicembre presso l’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno. Tra gli attori protagonisti i salernitani Rosario Tedesco (nella parte del Conte di Cagliostro), Anna Lorito (Principessa di Sangro), Simona Alfano (l’invasata, la posseduta), Paolo Molinari (cortigiano), Stefano Zolferino (il diavolo, l’inquisitore), Mario Apicella (cortigiano), Mirella Pecoraro (nobildonna).    

TRAMA - Il film-documentario ripercorre la vita del protagonista attraverso una suggestiva riscoperta dei luoghi "misterici" di Napoli, partendo dalla piazzetta Nilo per svelare un segreto che sarebbe contenuto nel libro di Dan Brown "Il Codice Da Vinci". Il best seller celerebbe, infatti, sotto l' apparenza di sconcertanti ma banali rilevazioni destinate ai profani, verità ben più profonde. “In realtà Dan Brown, che firma un testo ‘ispirato’ da altri – dice Iodice - avrebbe realizzato un messaggio destinato ad una catena di iniziati sparsi per il mondo che ricevono così lo strumento ed il segnale per attuare un progetto che fu stabilito tre secoli or sono e che deve essere organizzato entro il 2025, nel segno dell´età dell´Acquario. ‘Devo trasmettere il segreto’ svela Jacques Sauniere, pochi minuti prima di morire, ma il segreto, come racconta il film-documentario, non è certo quello del femmineo sacro, o dei templari del Priorato di Sion. Nelle righe ‘ermetiche’ del Codice Da Vinci si cela ben altro: qual è, dunque, la sconvolgente rivelazione del Codice? Un salto indietro di tre secoli conduce alla rivelazione: il 21 dicembre 1772, sotto false spoglie del marchese Giuseppe Pellegrini, il Conte Cagliostro, accompagnato dalla moglie Lorenza, arriva a Napoli. Lo accoglie il cavaliere d´Aquino che attendeva l´illustre massone per adempiere al testamento ermetico del principe di Sangro, morto l´anno prima. Il Conte Cagliostro, da parte sua, stabiliva proprio in quella circostanza la consacrazione del suo Rito Egizio che avrebbe conquistato gli iniziati d´Europa. Nel palazzo che fu di Raimondo di Sangro, si sarebbe compiuto il sogno dell´alchimia che risaliva agli antichi egizi che sono stai i primi a conoscere i segreti di quell´arte, un segreto che si tramanda da allora, e per vie ermetiche, a pochi eletti… Un terzo luogo potrebbe essere proprio Salerno dove il Conte si recò proprio nel 1775 per recuperare -prima della improcrastinabile fuga- una raccolta di madrigali "Le Villotte del Fiore" tra le quali una di particolare significato per il Conte e che qualche secolo prima il giovane Giovanni Azzaiolo decantò per la Principessa di Salerno. Così Giovanni Azzaiolo prende parte alla storia musicale per essere stato rinvenuto dal Conte che avrebbe rinchiuso il suo segreto - che da allora si tramanda ermeticamente - nello spirito della musica. Un salto in avanti ci conduce ad un’altra rivelazione: il 21 dicembre 2006 (ossia nello stesso giorno 234 anni dopo) è stato presentato il film per la televisione Codice Egizio attraverso il quale il Conte dà gli ultimi ritocchi al suo lavoro, per adempiere - in tempi moderni - al testamento ermetico ponendo fine all´antiquato silenzio diventato inattuale e abilitando questa epoca a quella dell´era dell´Acquario”.




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