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A Padula pubblico delle grandi occasioni all'inaugurazioni del nuovo allestimento del museo archeologico della lucania occidentale


23-12-2006

Inaugurato a Padula il nuovo allestimento del Museo Archeologico Provinciale della Lucania Occidentale collocato all’interno della Certosa di San Lorenzo. Grande, per l’occasione, l’affluenza di pubblico che ha prima seguito, nella Sala Conferenze “Rosana Maffettone”, gli interventi dei relatori che hanno illustrato il significato e gli scopi dell’iniziativa, quindi ha assistito al tradizionale taglio del nastro tricolore e, immediatamente dopo, ha visitato la struttura museale, rimanendo folgorato da quanto vi è esposto. L’esposizione percorre, infatti, ben 16 secoli di storia del Vallo di Diano, dal X secolo A.C. al VI secolo d. C.: spiccano le grandi sagome delle donne di Sala Consilina con il loro ricco corredo di monili in bronzo dorato, di ambre, di avorio, di armi, cui si affiancano i grandi vasi funerari di epoca villanoviana, gli splendidi vasi attici decorati con i miti greci e provenienti dalle tombe di Padula, i vasi con i volti di donne e gli anelli ellenistici, gli unguentari d’argento e i mosaici tardo-antichi, capitelli, statue, rilievi figuranti, sarcofagi ed iscrizioni.

La cerimonia di inaugurazione, ripresa tra l’altro dalle telecamere RAI, del nuovo allestimento è stata magistralmente condotta dal prof. Arnaldo Colasanti, volto notissimo della Rai. Diversi gli interventi che si sono succeduti e che sono stati preceduti dai saluti e dalle considerazioni dell’assessore provinciale ai Beni e alle Attività Culturali, Gaetano Arenare, e del presidente della Provincia, Angelo Villani i quali hanno sottolineato il grandissimo valore storico ed artistico dei reperti esposti nel Museo Archeologico di Padula assicurando inoltre il loro massimo impegno per valorizzare sempre di più lo straordinario patrimonio culturale di cui è ricco il territorio della provincia di Salerno. Sulla stessa linea anche l’intervento di Matilde Romito, dirigente del Settore Beni Culturali della Provincia di Salerno e direttrice del Museo: “Si tratta di una iniziativa importante, ha detto la direttrice, una iniziativa di grosso spessore culturale, tesa ad avviare in maniera concreta il riesame dell’immenso patrimonio archeologico venuto alla luce nel corso degli scavi condotti nelle necropoli di Padula e Sala Consilina a cura della Provincia”. Assai interessanti anche gli interventi di Loredana Conti, sovrintendente ai Beni Librari e dirigente Settore Musei della Regione Campania, di Giuseppe Zampino, Soprintendente ai BAAAS di Salerno ed Avellino, e di Stefano De Caro, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Regione Campania. Le considerazioni conclusive sono state del vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, mons. Angelo Spinillo.

A conclusione dei vari interventi sono stati distribuiti al pubblico il volume “Vecchi scavi, nuovi studi”, curato, per l’occasione, da Matilde Romito ed il calendario 2007 dell’Assessorato provinciale ai Beni Culturali. La manifestazione inaugurale si è conclusa nel Refettorio della Certosa, dove è stato proiettato un filmato degli Anni Venti girato dall’Istituto Luce sul monumentale complesso certosino. Un filmato, muto ed in bianco e nero, di raro interesse. Il filmato rimarrà in maniera permanente all’interno del Museo a beneficio delle migliaiia di turisti che ogni anno visitano La Cerosa di San Lorenzo.




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