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Padula: Soprintendenza di Salerno ed Avellino festeggiano i 700 anni della Certosa di San Lorenzo


20-11-2006

Conferenze con storici dell’arte e dell’architettura, dibattiti con esperti di politiche di promozione del territorio, una mostra fotografica dedicata agli ultimi studi condotti sul coro ligneo della Chiesa, un suggestivo percorso musicale con piccoli concerti dislocati in punti strategici del complesso monastico per un “racconto” in musica della storia della Certosa attraverso le epoche, eseguiti da HoldenArt di Torino. Una mostra fotografica di Luigi Spina “L’angelo” e l’esposizione di due stalli lignei intarsiati realizzati dall’Istituto statale d’Arte di Sorrento.

In occasione del VII centenario dalla fondazione della Certosa di San Lorenzo a Padula e in coincidenza con i 25 anni dalla istituzione della Soprintendenza e con i 60 anni della Repubblica, la Soprintendenza BAPPSAE di Salerno e Avellino diretta dall’architetto Giuseppe Zampino, organizza una serie di iniziative. Il Sindaco di Padula Giovanni Alliegro conferirà la cittadinanza onoraria al Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e al Parlamentare Europeo On.le Alfonso Andria ( giovedì 23 novembre – ore 11.30) e, nel corso della giornata del 25 novembre, ai Funzionari del MiBAC Francesco Sisinni, Vega de Martini e Gennaro Miccio, che hanno dedicato gran parte del loro lavoro alla Certosa di Padula e a S.E. Mons. Bruno Schettino già vescovo di Teggiano-Policastro dal 1987 al 1997.

Restituito al suo antico splendore, dopo lunghi periodi di abbandono, grazie alla intensa attività di restauro compiuta dalla Soprintendenza, il complesso monastico dal 1998 è stato inserito dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità e dal 2002 è stato dichiarato dalla Regione Campania “Grande Attrattore Culturale”. Si estende su una superficie totale di più di 50.000 metri quadrati, dei quali oltre 30.000 di superficie coperta circondata da un parco dalle dimensioni vastissime. Oggi, tra l’altro, ospita la sede del Museo Archeologico della Lucania Occidentale e una collezione di opere d’arte contemporanea. Dare il via alle celebrazioni è sembrata l’occasione migliore per riconsegnare la Certosa alla sua ritrovata integrità architettonico-artistica e il momento giusto per riflettere sul ruolo di centro di cultura, di sviluppo economico e di attrazione per il turismo che il complesso monumentale assume per il territorio circostante e che si auspica possa richiamare sempre più l’interesse oltre i confini nazionali.

Sarà proprio questo il tema alla base degli incontri della giornata del 25 novembre. A questo scopo verrà presentata anche una breve guida plurilingue edita dalla Paparo Edizioni (italiano, inglese, russo, cinese, spagnolo, tedesco e francese) che offrirà un ulteriore strumento di promozione e di comunicazione internazionale. La mostra fotografica sul coro della chiesa, all’interno della Certosa, sarà incentrata sullo studio dell’opera e sulle indagini diagnostiche condotte sui pannelli intarsiati; un rilievo grafico illustrerà i contenuti iconografici dei cicli intarsiati e una serie di pannelli didattici metteranno il visitatore in contatto con le tematiche care ai certosini: il sacrificio dei martiri, le storie eremitiche, la Vita Christi. Filo rosso dell’intera giornata saranno i percorsi musicali, piccoli concerti: una vera e propria narrazione in musica, a cura di HoldenArt, laboratorio creativo di Torino, nato all’interno della Scuola Holden.

Anche la musica, come la parola, è infatti in grado di creare una narrazione e a raccontare un luogo, nel nostro caso la storia della Certosa di Padula. Dalla sua fondazione (1306) fino alla chiusura del sito monumentale (1866), verrà rivissuta attraverso un viaggio musicale le cui tappe sono composte da un repertorio che va dal Gregoriano al Romanticismo italiano fino al Barocco e al Settecento, con particolare attenzione al repertorio napoletano.

L’evento viene realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le attività Culturali, l’Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania e con la collaborazione della Provincia di Salerno, E.P.T di Salerno, del Comune di Padula, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Pro Loco di Padula e la Comunità Montana Vallo di Diano.

tratto da: www.salernonotizie.it




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