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Domenica, l’incontro dibattito sul libro "Profumo e polvere di terra".


21-06-2014

Domenica 22 giugno, a Prato Perillo di Teggiano, il gruppo associativo ALCI onlus, APA biodinamica e Laboratorio Vita organizza l'incontro e dibattito con l'autore del libro "Profumo e polvere di terra" il giornalista Lorenzo Peluso.


Domenica prossima, alle ore 18:00 presso il Parco Scuola “Piermiki” in via Cannicelle a Prato Perillo di Teggiano (Sa) si terrà l’incontro-dibattito sul libro del giornalista Lorenzo Peluso (nella foto) “Profumo e polvere di terra, riflessione sull’evoluzione del Vallo di Diano fra sogno industriale ed antica vocazione agricola”. <<La lunga e faticosa lotta per la conquista delle terre; le imponenti opere di bonifica, intraprese dai Romani, abbandonate nel Medioevo, riprese nel 1700, agli inizi del ‘900, a completo vantaggio dell’agricoltura, resero la fertile piana agricola del Vallo di Diano, racchiusa tra i monti della Maddalena e la catena montuosa del Cervati e degli Alburni, un modello di sviluppo locale per l’intero Mezzogiorno. Ecco la storia di una Valle e della sua perenne e costate trasformazione. Nell’immediato dopoguerra, la Valle si popolò di case coloniche arrivando nel 1958 a circa 16.000 unità che man mano formarono gruppi isolati con un forte richiamo agli antichi pagi Romani. L’agricoltura ha quindi da sempre rappresentato il modello economico su cui la popolazione stanziale ha basato il suo sostentamento, almeno fino agli anni Cinquanta del Novecento. Nel 1960 quando per la prima volta si accennò al progetto “Città del Vallo” l’omogeneità dei comuni che avevano nei secoli mantenuto intatte le caratteristiche territoriali ed ispiravano un nuovo modello urbano attraverso la costruzione di una città, la “Città Vallo di Diano”, uniformata a due fondamentali concetti operativi: campagna e città, sembrava potesse realizzare le aspirazioni inseguite per centinaia di anni. In questo contesto si inserì, drammaticamente, la sera del 23 novembre del 1980 il sisma che devastò l’Irpinia e la Lucania e che sfiorò solamente il Vallo di Diano. Un fatto che modificò sostanzialmente l’evoluzione, anche urbanistica, della Valle. Interi borghi cambiarono per sempre la loro connotazione. Lo scenario che si presenta agli occhi del viaggiatore che entra nel Vallo di Diano da nord è inequivocabile; una valle fortemente urbanizzata dove lo spazio che una volta era destinato alle coltivazioni di cereali e granaglie, orti e frutteti, oggi è occupato da magnifici ed enormi manufatti in cemento prefabbricato, monumento all’industrializzazione moderna. Intanto, soprattutto nell’ultimo decennio, una nuova forte emorragia di emigrazione sta cancellando secoli di storia. Giovani in cerca di prima occupazione; interi nuclei familiari sfiduciati ed in grossa difficoltà economica, hanno lasciato per sempre il Vallo. Ed ecco l’amara costatazione: la trasformazione del territorio operata a danno dell’agricoltura non ha quindi consentito di innescare un processo virtuoso di crescita economica in grado di produrre occupazione e lavoro. Nel frattempo il mondo agricolo e l’aspetto paesaggistico della Valle ha subito un forte cambiamento. Ecco perché in un territorio apparentemente destinato all’oblio, la speranza di una rinascita viene affidata a giovani nuovi piccoli imprenditori agricoli. E’ il caso di Antonio, un 29enne che dopo alcuni anni di disoccupazione, cassa integrazione e persino un’esperienza al nord in cerca di occupazione, oggi ha deciso di investire al sud. Di investire in agricoltura. Antonio è il novello pastore che ogni giorno porta al pascolo il suo gregge di capre e poi ne trasforma il latte in prodotti di assoluto pregio organolettico.>> L’incontro sarà moderato dal giornalista di Uno Tv Pietro Cusati. Sarà presente, oltre all’autore, il Sindaco di Teggiano Rocco Cimino. A seguire sarà offerto un buffet con prodotti tipici. È gradita la prenotazione ai seguenti numeri: 3283759237 – 3384661158 – 3287563973.

tratto da: www.quasimezzogiorno.it




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