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Mucciolo: “colpevole disinteresse di Caldoro per la soppressione del tribunale di Sala Consilina”.


16-03-2014

È stata presentata dall’On. Mucciolo interrogazione urgente al presidente Caldoro per conoscere i motivi per cui non ha mosso un dito per far si che il tribunale di Sala Consilina, con la sezione staccata di Sapri, non venisse accorpata al tribunale di Lagonegro, fuori Regione oltre che fuori provincia, in contrasto con la stessa legge 148/2011, che prevede la razionalizzazione e riorganizzazione delle strutture giudiziarie nell’ambito delle stesse aree provinciali. “Che vergogna! –afferma Mucciolo – La distribuzione degli uffici giudiziari avverrebbe in violazione del principio del giudice naturale precostituito per legge e in violazione del territorio in quanto il tribunale delle imprese diventerebbe Bari (ora Napoli), il TAR resterebbe Salerno, la commissione tributaria Salerno, la Corte di Appello Potenza. Un vero e proprio disastro”! Tra l’altro è da far presente che Sala Consilina è sede di Casa circondariale mentre Lagonegro no, il che comporterà non pochi problemi di carattere logistico, oltre che di notevoli costi aggiuntivi. E poi, essendo il tribunale di Lagonegro più piccolo, con un apparato giudiziario di territorio minore, non può sopportare il sovraccarico di lavoro del tribunale di Sala Consilina. Già da ora infatti, si sta assistendo a seri e gravi problemi di inefficienza e funzionalità della giustizia che danneggiano non solo i cittadini dei territori del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, ma anche dei territori dello stesso distretto di Lagonegro. Per questo ed altri motivi Mucciolo chiede a Caldoro di sapere “come mai abbia potuto consentire che un tribunale della sua Regione, il tribunale di Sala Consilina , unico caso in Italia, venisse accorpato ad altra Regione…!” Per cui invita Caldoro, “per riparare a questo colpevole disinteresse,” ad assumere iniziative, e quali, perché il decreto legislativo “nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico Ministero” venga modificato”per restituire – conclude Mucciolo – ad un vasto territorio della Campania il tribunale di Sala Consilina, ingiustamente soppresso e contro ogni logica”.
 

 

Al Presidente della Giunta Regionale della Campania
On Stefano Caldoro
Via Santa Lucia 81
Napoli
Prot. 29/2014
Interrogazione urgente ai sensi dell’art. 129 del regolamento interno
 
Premesso: 
- che la legge 14 settembre 2011, n. 148, all'articolo 1, comma 2, ha previsto la delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione di una pluralità di uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale; 
- che il Governo – come si legge nella Gazzetta ufficiale n. 216 del 16 settembre 2011 – ha il compito di «ridefinire, anche mediante attribuzione di porzioni di territori a circondari limitrofi, l'assetto territoriale degli uffici giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d'impatto della criminalità organizzata, nonché della necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane»; 
- che i successivi decreti legislativi n. 155 del 2012 e n. 156 del 2012, recanti le disposizioni attuative sull'accorpamento dei tribunali, prevedono la soppressione di trentuno sedi di fori e delle relative procure della Repubblica, nonché la soppressione di duecentoventi sezioni distaccate di tribunali ed infine la soppressione di seicentosessantasette sedi di giudice di pace; 
- che la decisione, assunta dal precedente Governo, dell’ accorpamento del tribunale di Sala Consilina con quello, fuori regione, di Lagonegro penalizzerà certamente i vasti territori del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, che vivranno un forte disagio, dovendo effettuare lunghi spostamenti per vedere riconosciuti i propri diritti.
Considerato:
- che la legge 14 settembre 2011 n. 148 art. 1 comma 2 lettera E stabilisce di assumere come prioritaria linea di intervento, nell’attuazione di quanto previsto dalle lettere a, b, c e d, ”il riequilibrio delle attuali competenze territoriali, demografiche e funzionali tra uffici limitrofi della stessa area provinciale caratterizzati da rilevante differenza di dimensioni”, l’accorpamento del tribunale di  Sala Consilina ad un tribunale non solo più piccolo ma fuori Regione e fuori provincia, è in contrasto con l’indirizzo della stessa legge 148, strappando di netto un vasto territorio dalla provincia di Salerno e dalla sua naturale Corte di Appello. L’intero territorio del Tribunale di Sala Consilina accorpato è totalmente privo di qualsiasi tipo di collegamento pubblico. Inoltre, la distribuzione degli uffici giudiziari avverrebbe in violazione del principio del giudice naturale precostituito per legge e in violazione del territorio in quanto il tribunale delle imprese diventerebbe Bari (ora Napoli), il TAR resterebbe Salerno, la Commissione Tributaria Salerno, la Corte di Appello, per le cause pendenti alla data del 13. 09.2013 Salerno, mentre per la nuova competenza la Corte di Appello di Potenza, l’Ufficio del giudice di Pace Sala Consilina.
 La città di Sala Consilina, poi, è sede di Casa Circondariale con previsione della costruzione del nuovo istituto penitenziario come da decreto 3 giugno 2002, mentre Lagonegro è sprovvisto di Casa Circondariale. L’accorpamento del tribunale di Sala Consilina con la sua sezione staccata di Sapri a quello di Lagonegro comporterà lo spostamento dei detenuti che dovrebbero essere scortati a Lagonegro in caso di udienza o interrogatorio, con un notevole aumento di costi, tra magistrati e polizia penitenziaria di scorta. Inoltre, con la soppressione del tribunale di Sala Consilina in favore di quello più piccolo di Lagonegro si sta assistendo ad un serio e grave problema di inefficienza e funzionalità della giustizia, in quanto, il tribunale di Lagonegro, più piccolo per dimensione e carico di ruolo e per il suo apparato giudiziario di territorio, non può sopportare il sovraccarico di lavoro del più grande Tribunale di Sala Consilina.
Chiedo:
perché, Signor Presidente, con il suo silenzio assordante ha consentito che il tribunale di Sala Consilina venisse accorpato al tribunale di Lagonegro?...! Badi bene, Signor Presidente, unico caso in Italia di soppressione di un tribunale accorpato ad un tribunale di altra regione, con le conseguenze di disservizio e anche economiche già evidenziate in premessa. Che vergogna! Ora, anche per riparare ad un incredibile disinteresse, quali iniziative intende assumere al fine di far rivedere il testo del D. Leg.vo “ Nuova organizzazione dei Tribunali ordinari e degli uffici del Pubblico Ministero” per restituire ad un vasto territorio ed ai tanti cittadini il tribunale di Sala Consilina ingiustamente e contro ogni logica soppresso.
 
Napoli, 5 marzo 2014
Prof. Gennaro Mucciolo



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