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Il Fatto Quotidiano a Pertosa: Antonello Caporale presenta “La vita è un treno”


11-02-2014

Pertosa (Sa), 11 febbraio 2014 – La prima docu-serie de Il Fatto Quotidiano “La vita è un treno” , nata da un’idea del giornalista Antonello Caporale, sarà presentata a Pertosa sabato 15 febbraio. L’appuntamento è alle 18 presso l’auditorium del museo MIdA01.
“Siamo particolarmente felici di ospitare qui a Pertosa la presentazione di questo prodotto editoriale di alto profilo, che apre interessanti spunti di riflessione – spiega il presidente MIdA D’Orilia – E’ una dimostrazione del legame che unisce la Fondazione MIdA e il giornalista-autore Antonello Caporale, che da anni collabora con il nostro Osservatorio sul dopo sisma, portando avanti rilevanti attività di ricerca e coinvolgendo giovani professionisti”.
“La vita è un treno”, filmata sulle tratte delle ferrovie italiane abbandonate, trae spunto dai reportage della firma di punta de Il Fatto Quotidiano, Antonello Caporale, accompagnato da uno dei più apprezzati cineasti italiani Enzo Monteleone.
Il racconto si snoda in un percorso lungo tremila chilometri cadenzato da alcune tappe in stazioni deserte, sparse per l’Italia, in cui la denuncia civile si mescola ad un viaggio sentimentale. “Perché – come racconta l’autore - il treno non è soltanto vettore, ma è connettore di comunità, bruco che attraversa le pianure, buca le montagne, raggiunge i paesi”.
Ad oggi, in Italia, sono centinaia le tratte chiuse al traffico, ferrovie dimenticate, luoghi che raccontano una vita che fu. “E’ questa – secondo Caporale - una grande e potente metafora dell’Italia mandata in soffitta, dimenticata, sotterrata dai ricordi, persa alla vista. Da una parte investimenti per miliardi di euro, dall’altra solo dismissioni, chiusure anticipate, seggiolini rotti”. L’intento della docu-serie è quello di capire cosa è accaduto e perché: “quel che c’era e si è distrutto, quel che si poteva conservare e si è invece lasciato alla ruggine, il colore delle nostre colpe”.
L’incontro, tuttavia, sarà anche l’occasione per dialogare sul progetto della Fondazione MIdA inerente l’utilizzo turistico della strada ferrata, secondo il modello del velorail. Perché se è vero che tante sono le ferrovie dismesse, è anche vero che un loro utilizzo, seppur diverso dall’originario, è possibile. Infatti, il modello di trasporto turistico francese “velorail” vuole dimostrare proprio questo: attraverso speciali carrelli ferroviari si possono percorrere bellissimi panorami di tratti di ferrovie dismesse, puntando sulla riscoperta dei luoghi e offrendo ai turisti un viaggio sentimentale lungo le vie abbandonate.
La Fondazione MIdA, a tal proposito, ha presentato una richiesta a Rete Ferroviaria Italiana, che dopo un sopralluogo tecnico ha espresso un parere favorevole. “Siamo in attesa dell’assegnazione da parte della Rete Ferroviaria Italiana. Ci siamo mossi su questo percorso alternativo per ridare vita alla ferrovia e puntare su un nuovo settore turistico, credendo che le denunce – spiega il direttore MIdA Gay - servano a fare emergere problemi a cui si deve poi trovare soluzione. La denuncia fine a se stessa non è altro che catastrofismo e piagnisteo. Solo in questo modo, può innescarsi un processo di crescita civile”.
Saranno presenti all’incontro l’autore Antonello Caporale e l’amministratrice delegata de “Il Fatto Quotidiano” Cinzia Monteverdi. Seguirà un confronto, aperto al pubblico, sul tema delle tratte ferroviarie abbandonate.
 

Antonello Caporale, giornalista e scrittore
Dal 2012 scrive su Il Fatto Quotidiano. A Repubblica, presso cui ha lavorato per 22 anni, ha curato il "Breviario", pillole di politica quotidiana e le "Interviste senza rete". Sull'edizione web ha firmato il blog Piccola Italia, vizi e stravizi del Belpaese e su Repubblica Sera la rubrica "La parola chiave". Ha pubblicato: La Ciurma. Incontri quotidiani sul barcone della politica (L'Ancora del Mediterraneo, 2006), con Baldini Castoldi Dalai ha pubblicato Impuniti nel 2007, Mediocri nel 2008 e Peccatori nel 2009.
L'anno successivo firma Terremoti Spa con Rizzoli. Nel 2012 Controvento. Il tesoro che il Sud non sa di avere (Strade blu Mondadori). Antonello Caporale dirige anche l’Osservatorio sul dopo sisma della Fondazione MIdA, una struttura di ricerca che intende riannodare il filo della memoria dei luoghi colpiti dal sisma del 23 novembre 1980 allargandola agli altri terremoti italiani che hanno subìto analoghi fenomeni distruttivi, analizzandone le successive trasformazioni sociali, ambientali, economiche attraverso borse di studio, call for papers, workshop e rubriche on line.

Info utili:
Si consiglia esclusivamente l’uscita autostradale (A3 SA-RC) di Polla, a causa dell’inagibilità momentanea della strada SS 19 nel tratto attiguo all’uscita di Petina.

 




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