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Le tasse “take-away” dello Stato.. Anche gli evasori le pagano


21-01-2014

L’Italia, il gran nostro Bel Paese, vanta anche un altro appellativo, non così lodevole: siamo il Paese delle 100 tasse .
In questo oceanico sfondo di imposte, tributi, oboli dovuti, ve ne sono alcuni entrati prepotentemente nel glossario quotidiano delle famiglie ed altri invece che restano nella classica posizione di stand-by con la speranza di acquisire prestigio e fama soprattutto in occasione dei diversi inviti loro rivolti alla vigilia dei “banchetti ” preparativi delle diverse leggi di stabilità approvate o da approvare . Alle ormai note IRPEF, IVA, IMU, Addizionali IRPEF Regionali e Comunali, IRAP, Ires, Registro , Bolli, , Accise ( non nel senso ..di morte, nda) sui carburanti, Bollo Auto che sono quelle più note, si aggiungono altre piccole e -apparentemente – timide tasse occulte che puntualmente appaiono però nel classico stato di “borioso e atteggiato ” sulle bollette del gas, della luce, della TARSU, sull’assicurazione RCA, oppure al momento di acquistare un autoveicolo o uno scooter : parliamo di imposte che sono delle vere e proprie tasse sulle tasse.
Proviamo a elencarle e dargli un nome ed un volto: ARISGAM, TEFA, IPT, Addizionale Comunale e Provinciale energia elettrica, imposta RC Auto.
Quanti conoscono questi acronimi? Eppure , facendo le dovute somme, questi piccoli e antipatici tributi incidono direttamente sul “fondo/ tasche” di tutti noi contribuenti con una spesa media che- secondo dati istat- si aggirerebbe intorno ai 601 €/anno garantendo, nel loro complesso, un introito complessivo di 6,6 miliardi di euro . A chi, si chiederebbe ? Secca e laconica la risposta: Ai forzieri ccdd locali e più propriamente alle casse di Regioni, Province e Comuni.
Tanto per capire e spulciarne uno a caso, prendiamo l’ ARISGAM –, la ccdd Addizionale Regionale Imposta Sostitutiva Gas Metano.
Naturalmente si comprenderà a primo acchitto che gli Enti beneficiari sono le Regioni. L’Introito totale stimato è di appena 965 milioni di €/anno che tradotto in termini di stima procapite si arriva a Contributo di ciascun singolo contribuente per 26€/anno (dati dell’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali).
Che dire poi della “misteriosa”IPT – IMPOSTA PROVINCIALE DI TRASCRIZIONE?
Quali gli Enti beneficiari di quest’altra tassa occulta? Le tanto ..bistrattate Province. Sempre secondo indagini statistiche note (dati dell’Osservatorio sulle tasse della UIL – Servizio Politiche Territoriali) , il suo introito stimato è di 1,1 miliardi di €/anno. Riversando tale importo in ciascun “fondo tasca proprio” si arriverebbe ad una media annua di 206€ . I suo “albori normativi “ sono da ricercarsi con il Dlgs. 446/1997 e successive modificazioni. Di cosa si tratta? in pratica è la tassa sul passaggio di proprietà nel momento in cui si cambia macchina/moto/scooter. Detto in modo più formale è l’imposta che si applica su tutte le formalità di trascrizione, iscrizione ed annotazione relative ai veicoli, richieste al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e su quelle che si basano sui titoli destinati alla pubblicità nel PRA, partendo da una tariffa base nazionale, che a seconda del peso del veicolo varia da 150,81€ fino a 646,60€.
Molta autonomia è riconosciuta ad ogni Provincia che potrebbe giocare al “rialzo” deliberando l’aumento della tariffa fino ad un massimo del 30%.
Occasione ghiotta questo dell’innalzamento della tassa per tali enti pubblici : quasi tutti ne hanno deliberato l’aumento massimo per esigenza di “propria cassa” e necessari per foraggiare buona parte delle indennità funzione dei suoi rappresentanti politici .
A queste si aggiungono poi – sempre ad appannaggio delle province- l’ ADDIZIONALE PROVINCIALE SUL CONSUMO ELETTRICO e la TEFA , TRIBUTO PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI TUTELA PROTEZIONE ED IGENE DELL’AMBIENTE per un complessivo gettito/introito stimato di oltre un miliardo di euro.
Insomma un vero e autentico labirinto dove districarsi – nella semplice e banale lettura delle relative bollette – è impresa decisamente ardua anche per i più avvezzi . La magra consolazione per gli onesti pagatori /contribuenti è che anche gli evasori delle tasse “ più note e famose ( iva e imposte dirette storiche) ” non sfuggono a tale “salasso” . Lo Stato esige il suo contributo da tutti soprattutto su tale imposte “take-away” che proprio perché incomprensibili e relativamente contenute nell’ammontare , vengono “saldate” senza batter ciglio anche dall’incallito evasore.

 



Enzo Carrella
presidente della Ruota Onlus
Salerno
 




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