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Teggiano - Bimba morta nel 2011, chiesto il rinvio a giudizio per 8 medici di Polla


06-11-2013

Sviluppi giudiziari nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Sala Consilina sulla morte della piccola Aurora Babino, di Teggiano, avvenuta il 3 marzo del 2011, all’ospedale Santobono di Napoli dove la bambina di appena tre anni giunse in condizioni disperate dopo un doppio ricovero all’ospedale di Polla. E’ stata fissata l’udienza preliminare per l’esame della richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 8 medici depositato dal pubblico ministero Carmine Rinaldi lo scorso 8 luglio. I medici che da indagati ora sono imputati erano in servizio all’ospedale di Polla,nel reparto di pediatria. Per loro l’accusa è di concorso in omicidio colposo. La richiesta sarà esaminata dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Lagonegro, Vincenzo Del Sorbo, il 22 gennaio 2014. Si è purtroppo reso necessario un rinvio di oltre tre mesi rispetto alla precedente udienza preliminare fissata per il 4 ottobre 2013 davanti al Gup del Tribunale di Sala Consilina Enrichetta Cioffi. Un rinvio dovuto alla soppressione e accorpamento del Tribunale salese a quello lucano di Lagonegro. Secondo l’accusa, con le loro condotte colpose concorrenti, nel corso dei rispettivi turni di servizio, gli otto medici imputati visitarono ed ebbero in cura la piccola Aurora, dal 15 al 21 febbraio 2011 per crisi convulsive, tutti agendo con negligenza, avrebbero cagionato la morte della bambina, dovuta, secondo una perizia della Procura, “a shock irreversibile conseguente a squilibrio idro-elettrolitico causato da perdita di liquidi e sali a causa di vomito e diarrea”. Aurora Babino, sostiene la pubblica accusa, aveva avuto frequenti episodi di vomito e diarrea proprio durante il ricovero in ospedale. E il giorno dopo le dimissioni, ovvero il 22 febbraio del 2011, mentre era a casa le condizioni della bambina divennero più critiche ed i giovani genitori furono costretti a riportarla in ospedale in stato di coma e grave insufficienza respiratoria tanto da rendere necessario il ricovero in rianimazione. Da qui fu poi trasferita in condizioni disperate al Santobono di Napoli dove morì il 3 marzo 2011.
All’inizio delle indagini, avviate a seguito della denuncia dei genitori della piccola Aurora Babino, assistiti dall’avvocato Nicola Senatore, gli indagati erano 22 tra medici e infermieri dell’ospedale di Polla e di Napoli. La magistratura dispose anche la riesumazione della salma per poter eseguire l’autopsia e accertare le cause del decesso. A distanza di oltre due anni la svolta con la richiesta di rinvio a giudizio e la fissazione dell’udienza preliminare il prossimo 22 gennaio quando il giudice stabilirà se processare o meno gli 8 medici imputati del decesso della bambina.

tratto da: www.radioalfa.it




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