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Ancora 48ore per conoscere il futuro del Foro di Sala Consilina


15-09-2013

Sala Consilina – Alla fine, le lancette sono state spostate in avanti di 48ore. E’ questa l’estrema sintesi della giornata più lunga, vissuta ieri a Sala Consilina, dove alcune centinaia di persone hanno occupato la Strada Statale ed impedito l’avvio del trasferimento di fascicoli ed arredi presso il tribunale lucano di Lagonegro, in Basilicata, al quale il foro di giustizia salese è stato accorpato a seguito della soppressione prevista dal decreto di revisione della geografia giudiziaria entrato in vigore ieri.
Una giornata iniziata presto, con la convocazione del Consiglio comunale, dinanzi il palazzo di giustizia, alla presenza dei sindaci del comprensorio Vallo di Diano, alle otto di mattina. Consiglio comunale avviato ed immediatamente sospeso quando Vigili del fuoco e Carabinieri hanno tentato di tranciare i catenacci che sigillano i cancelli del palazzo di giustizia al fine di consentire, al Procuratore capo di Lagonegro Vittorio Russo giunto sul posto, di entrare nell’edificio. Momenti di grande tensione con un corpo a corpo tra forze di polizia e manifestanti durato alcune ore. Lo stesso procuratore Russo, per circa due ore, non è riuscito ad avvicinarsi al cordone di sindaci e manifestanti all’ingresso del tribunale. Poi l’arrivo del Presidente del foro lucano, Matteo Zarrella che, avvicinandosi ai manifestanti, ha scatenando l’aggressione verbale, spintoni e insulti. La rissa è stata evitata solo con l’intervento delle forze di polizia. E’ seguito un lungo colloquio tra i sindaci e lo stesso Zarrella; colloquio che poi è continuato presso la casa comunale dove dopo circa tre ore si è giunti ad una mediazione. Lo sgombero della Statale da parte dei manifestanti, la permanenza del presidio dinanzi il palazzo di giustizia, le chiavi dello stabile nelle mani del primo cittadino salese e, cosa più importante, la convocazione della Commissione manutenzione per il tribunale di Lagonegro, fissata per lunedì 16 settembre, alle ore 12,00 presso il palazzo di giustizia lucano. Un incontro tecnico, alla presenza del sindaco Ferrari, dei tecnici del comune di Lagonegro e Sala, degli avvocati e della Presidenza del Foro lucano, al fine di verificare le reali condizioni di agibilità dello stabile nonché una verifica documentale delle prescritte autorizzazioni, necessarie ai lavori di adeguamento delle struttura realizzati in poco meno di tre mesi. Insomma si prende tempo. Nel frattempo i manifestanti sono tornati a casa. Tornato a casa anche il signor Michele che da due giorni si era cosparso di benzina minacciando di darsi fuoco. Si allunga di 48ore dunque la sopravvivenza di Sala Consilina in attesa di una decisione, quella di chiedere al Ministero una eventuale proroga all’accorpamento, che certo poteva essere assunta da mesi.

tratto da: www.quasimezzogiorno.it




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