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Codacons: "Dimissioni dei sindaci del comprensorio, un atto dignitoso e dovuto. Si aprono due possibili scenari futuri e i cittadini chiedono coerenza"


08-09-2013

Arriva, finalmente, la notizia delle dimissioni dei Sindaci del comprensorio, in segno di protesta per la soppressione del Tribunale di Sala Consilina. Abbiamo ascoltato attentamente l’intervista del Sindaco di Sala Consilina, che ha parlato anche a nome di tutti i primi cittadini dei paesi del Vallo di Diano.
I passaggi sull’inadeguatezza della politica nel rappresentare, nelle stanze decisionali, le esigenze del territorio sono tutti condivisibili. Questa decisione, è bene dirlo, viene a valle di una richiesta avanzata non già da “oppositori politici”, ma dal Comitato ProTribunale di Sala Consilina, a cui partecipano anche semplici cittadini. Infatti, in questo frangente, sarebbe del tutto fuori luogo voler, seppur lontamente, pensare di sfruttare questa debolezza della catena di rappresentanza per una futura “presa del potere” da parte dell’una, dell’altra, o dell’altra ancora fazione politica. In questo momento non ci sono divisioni politiche (e il consesso dei Sindaci lo ha dimostrato) e il Vallo di Diano si presenterà a Roma con un’unica richiesta, con un’unica esigenza, ossia quella di essere ascoltati, oggi sul Tribunale, domani sul ripristino della ferrovia, dopodomani, magari, sulla necessità di una sanità più presente, di bonifiche mirate e di valorizzazione dei beni ambientali locali.
A questo punto si prospettano due possibili scenari futuri. Il primo, è che le richieste dei Sindaci saranno ascoltate e che, quindi, si tornerà presto alla normalità. In questo caso, le dimissioni posso essere ritirate e la vita nei paesi del Vallo di Diano potrà ricominciare più o meno serenamente. Il secondo scenario, che noi non auspichiamo affatto, ma che potrebbe sciaguratamente verificarsi, è che le richieste dei primi cittadini non saranno soddisfatte, le dimissioni verranno formalizzate e si andrà incontro ad un periodo di commissariamento di tutti i Comuni valdianesi.
Su questa seconda sciagurata ipotesi il consesso dei Sindaci ancora non si è espresso e, come cittadini, chiediamo di essere oggi ascoltati nel caso domani dovessimo essere in presenza della soppressione del Tribunale con tutti i Sindaci dimissionari. Qui e adesso, vorremmo che – in questa seconda ipotesi - tutte le forze politiche prendessero l’impegno di non contribuire alla creazione delle liste elettorali per il rinnovo dei Consigli Comunali. Così facendo, il territorio non verrà più amministrato da rappresentanze locali, ma verrà preso sotto tutela diretta dello Stato Italiano. Questo lo chiediamo perché sarà difficile, per noi cittadini valdianesi, farci carico di tutta una serie di problemi che si affacceranno alle porte all’indomani del trasferimento del Tribunale di Sala Consilina a Lagonegro, in un’altra Regione: depauperamento socio-culturale ed economico; incremento del tasso di criminalità; progressivo abbandono del territorio da parte delle giovani generazioni; carenza (che diventerà endemica) di servizi essenziali.
Sia quindi lo Stato Italiano, che sta decretando la lenta agonia di queste terre, ad assistere le stesse nella fase terminale. Epperò, questo stesso Stato non dimentichi la Storia: i nostri territori hanno conosciuto momenti di lotta anche estrema, come quella di Carlo Pisacane e dei suoi eroici Trecento.


Il Responsabile della Sede
prof. Roberto De Luca
 




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