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Venerdì 16 giugno, al KSK un “MISTO” di musica e semplicità


19-06-2006

Venerdì 16 giugno presso il centro di aggregazione sociale KSK di Sala Consilina , Aniello Misto, definito dalla critica “lo zingaro del basso elettrico”ha dato prova delle sue doti artistiche, portando con se il suo inseparabile “amico” a 4 corde. Personaggio eclettico e versatile dotato di una verve tipicamente partenopea, ha incantato gli spettatori “persi” nel rincorrere le sue mani che come impazzite, hanno dato un’anima, una voce alle corde di uno strumento che nelle performance musicali si è abituati a vederlo solitamente come strumento di accompagnamento. Lo “zingaro” è riuscito ad esprimere anche attraverso il suono delle mere parole il senso della sua musica, del messaggio che vuole esprimere nel suo nuovo disco: un invito a rivivere la quotidianità con purezza d’animo, a risvegliare la semplicità dei sentimenti e dei valori che oggigiorno sembrano assopiti. Aniello Misto non poteva ricevere appellativo più appropriato dalla critica: zingaro perchè –ci ha raccontato-“ ho fatto 3000 lavori per pagarmi gli studi. Ho sacrificato la mia vita per la musica, la mia inseparabile compagna con cui ho condiviso tanti momenti di gloria ma anche momenti spiacevoli” . Si avvicina alla musica alla giovane età di 8 anni iniziando a suonare da autodidatta con altri amici appassionati usando come palcoscenico le vie ed i quartieri della propria città. A 13 anni collabora con cantanti neomelodici napoletani ed inizia gli studi del basso elettrico con i maestri Silvio Scalvini e Angelo Farias; Dopo 2 anni si avvicina al genere Jazz con artisti come Tony Giliberti e Lello Panico (chitarrista a livello nazionale) e collabora con il maestro Gianni D’ Angelo nell’ orchestra stabile Ercolanese. Inizia gli studi del contrabbasso con il maestro Vincenzo Festa (primo contrabbasso del San Carlo di Napoli) per poi diplomarsi al Conservatorio di Salerno sotto la guida di Ottavio Gaudiano e Gianni Desideri e nel 1984 collabora con artisti di spessore nazionale come Antonio Solimene, Annibale Guarino e Michele Montefusco. Nel 1992 matura esperienze nel campo della musica brasiliana e della Bossanova collaborando con Berg Campos; Rubin, Marisa Fossa e Leonardo. Nel 1994 è in tournee con Nello Daniele, fratello del più famoso Pino. Insegnante di basso elettrico presso il “Centro aggregazione giovanile” di Ercolano, di solfeggio ritmico presso la corale di Ercolano (NA) e nella scuola di musica Ampelloniana della Basilica di S.M. a Pugliano. A 25 anni fonda il gruppo “Algiubagiò” con il quale ha tenuto concerti in tutta Italia e partecipazioni a Radio rai stereo 2 .Nel 1996 apre il concerto di capodanno in piazza Plebiscito (NA) con il cantautore Nello Daniele, ed a fine concerto partecipa alla chiusura dello spettacolo con Tony Cercola, Enzo Gragnagniello e Marisa Laurito. Nello stesso anno apre il concerto di Giorgia alla mostra d’ oltremare di Napoli. Nel 2003 è in tour mondiale (Stati Uniti,Canada,Germania,Francia,Belgio e Italia) con il cantautore Carmelo Zappulla. Fondatore e direttore artistico dell’ associazione Musicale “Domenico Cimarosa” di Ercolano (NA) dove è insegnante di solfeggio, basso elettrico, Contrabbasso e musica d’ insieme. Inoltre è insegnante di basso elettrico all’ Accademia musicale del Vallo di Diano con sede a Teggiano. Nel suo primo disco egli offre una riflessione sulle problematiche sociali del nostro tempo con la collaborazione di Guido Cusano e Sergio Di Natale alla batteria; Ricky Portera, Ciro Solaro e Mario Sellitti alle chitarre; Ivan Lacagnina alle percussioni; Ernesto Vitolo, Joe Amoruso, Sandro Spelice Gino De Nicola alle tastiere e cori di Lucia Alfisi e del gruppo “Non Solo Gospel". E nel suo nuovo lavoro da solista il maestro Misto non ha smentito la sua vera natura: “ sono nato come jazzista ma amo mettermi alla prova, sperimentando nuovi generi musicali. Il mio unico scopo è dare un messaggio a chi mi ascolta. Il mio disco è una denuncia a ciò che sta contaminando il mondo in cui viviamo e che lentamente ci sta conducendo verso la brutalità”. Il maestro Aniello Misto quella sera è riuscito a regalare emozioni , consentendo di farci affacciare ad un mondo semplice, dal retrogusto amaro, che emerge da alcuni suoi testi. Lo “zingaro” è seguito fedelmente dal suo manager Michele Garofalo. “Più che manager, amo definirlo un amico- afferma Aniello Misto-. Tra tante persone che avrebbero voluto farmi da agente, ho scelto un ragazzoin cui ho visto me stesso agli esordi della carriera: un ragazzo mosso da spirito di sacrificio e voglia di emergere. Io gli ho aperto la porta e lui è entrato in punta di piedi ed ora sta organizzando una serie di eventi riconosciuti ed apprezzati in ambito partenopeo". Questa è la seconda manifestazione che Michele Garofalo ha allestito nel nostro territorio. Si spera che le sue capacità organizzative abbiano la giusta cristallizzazione in altre numerose iniziative che possono essere attuate soltanto grazie al supporto delle istituzioni e dei suoi concittadini per fronteggiare un impoverimento culturale, un rifiuto alla novità, che purtroppo sta caratterizzando il nostro comprensorio negli ultimi tempi. Semplicità, passione per la musica e voglia di emergere sono questi alcuni degli ingredienti che hanno contrassegnato una serata, in cui il talento ha fatto da protagonista e dove si è comunicato "semplicemente" con il cuore. E' un invito a tutti coloro che si accingono a leggere il mio articolo: non solo grandi nomi ma grandi persone meritano il giusto sostegno. E' forse giunto il momento di squarciare il " velo di maya" che riveste il nostro territorio e cominciare a guardare con occhi diversi ciò che ci circonda, ad apririci alla novità, imparando a conoscere ciò che "appare" ma che, se lo si scopre, ontologicamente può prospettarsi in modo diverso.....anche questo è cultura... Cinzia De Maio(cinziadm@valloweb.com)




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