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Vicenda Tribunale Sala Consilina: nuova interrogazione parlamentare dell'on. Michela Rostan pe il ministro Cancellieri. Soddisfazione del Comitato Se Non Ora Quando


04-05-2013

Una proficua collaborazione del referente del Comitato Se Non Ora Quando - Vallo di Diano, Avv. Rosy Pepe , con l’On.le Michela Rostan, ha consentito di elaborare sul Tribunale di Sala Consilina una interrogazione parlamentare, che nei prossimi giorni sarà completata degli adempimenti formali e verrà inoltrata al Ministro di Giustizia, Annamaria Cancellieri, dai competenti uffici parlamentari. Plaudiamo a questa iniziativa e, sperando che sia foriera di risultati positivi per la sorte del Presidio di Giustizia comprensoriale, sin d’ora lavoreremo ad una iniziativa pubblica che coinvolga i rappresentanti istituzionali del Vallo di Diano, nonché Regionali e nazionali, in un impegno più condiviso, sinergico ed efficace per salvare il Tribunale di Sala Consilina da un destino già apparentemente segnato, che noi tutti dovremmo tenacemente e fermamente avversare nelle sedi opportune.


Comitato Se non Ora quando Vallo di Diano

TESTO INTEGRALE INTERROGAZIONE

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 

ROSTAN - Al Ministro della Giustizia – per sapere, premesso che:

l'articolo 1, comma 2 della legge 14 settembre 2011, n. 148 ha conferito al Governo, tra le altre cose, la seguente delega: «...a) ridurre gli uffici giudiziari di primo grado, ferma la necessità di garantire la permanenza del tribunale ordinario nei circondari di comuni capoluogo di provincia alla data del 30 giugno 2011; b) ridefinire, anche mediante attribuzione di porzioni di territori a circondari limitrofi, l'assetto territoriale degli uffici giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e del tasso d'impatto della criminalità organizzata, nonché della necessità di razionalizzare il servizio giustizia nelle grandi aree metropolitane...»;

con decreto legislativo del 7 settembre 2012, n. 155 è stato stabilito, tra gli altri, l'accorpamento del Tribunale di Sala Consilina con quello di Lagonegro: tale disposizione attuativa è direttamente collegata al principio della sopravvivenza dei soli tribunali siti nei capoluoghi di provincia esistenti alla data del 30 giugno 2011;

se quanto contenuto andasse in porto, si verificherebbe un precedente paradossale, rappresentato dalla soppressione – di fatto – di un Tribunale strategico e servente un territorio vastissimo: l'accorpamento in esame, infatti, diretto ad unificare il Foro di Sala Consilina con quello di Lagonegro, in buona sostanza comporterebbe la vera e propria scomparsa degli uffici giudiziari presenti nel Vallo di Diano, con il loro trasferimento in blocco non in un'altra provincia, bensì in un'altra Regione, ovvero la Basilicata;

giova evidenziare solo alcuni dati particolarmente significativi ed indicativi della rilevanza del Tribunale di Sala Consilina nel circondario servito dallo stesso che a scopo esemplificativo e non esaustivo si riepilogano: pendenza media annua negli ultimi 3 anni pari a circa 4.400 cause iscritte a ruolo; Sezione Distaccata di Sapri, pendenza media annua negli ultimi 3 anni pari a circa 750 cause iscritte a ruolo; nel settore lavoro, pendenza media annua negli ultimi 3 anni pari a circa 2.200 cause iscritte a ruolo; settore penale monocratico e collegiale, pendenza media negli ultimi 3 anni, circa 1.100 procedimenti avviati; settore GIP/GUP pendenza media negli ultimi tre anni circa 2.200-2.300;

a fronte di tali dati, sarebbe possibile ritenere che il mantenimento del Tribunale di Sala Consilina realizzerebbe il dettato normativo alla luce dei criteri oggettivi e omogenei, dettati dalla lettera b) dell'articolo 1 della legge 14 settembre 2011, n. 148, in quanto terrebbe conto «dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale»;

viceversa, la soppressione del Tribunale non porterebbe, a parere dell'interrogante, a un miglioramento, né tantomeno all'auspicata razionalizzazione, del servizio-giustizia;

da un’attenta interlocuzione condotta dall’interrogante nei confronti dell’utenza quotidiana fruitrice della struttura interessata dal provvedimento di accorpamento, sono emersi non pochi dati particolarmente significativi che sconsiglierebbero vivamente il predetto accorpamento. A tale proposito è da rilevare che la relazione ministeriale, che prevede la soppressione del Tribunale di Sala Consilina, presenta forti limiti nel rispecchiare la effettiva realtà delle cose e la conformazione del territorio, per diversi motivi;

tra di essi, si segnala l’elemento logistico della distanza, che penalizza fortemente il territorio, essendovi tra il Tribunale Civile e Penale di Lagonegro e la Corte di Appello di Salerno una percorrenza di 132 km all’andata e di 132 km. al ritorno, per un totale di 264 km., con un tempo minimo di viaggio di circa 3 ore circa tra andata e ritorno. Invece da Lagonegro, per raggiungere la propria Corte di Appello, ubicata a Potenza, si deve transitare per forza per Sala Consilina, che è ubicata sulla strada tra Lagonegro e Potenza.Non vi è dunque alcuna logica di risparmio nella soppressione del Tribunale di Sala Consilina e nell’accorpamento a Lagonegro; semmai sarebbe stato più sensato accorpare Lagonegro a Sala Consilina (con tutti i dubbi di legittimità costituzionale già sopra evidenziati);

il Tribunale di Sala Consilina, inoltre, ha attualmente competenza su un territorio di 1.107,85 Kmq., con popolazione residente di 88.615 abitanti, secondo le risultanze anagrafiche dei 28 Comuni compresi nel Circondario. In particolare rappresenta l’8% della popolazione residente in tutta la provincia di Salerno, che conta n. 158 Comuni e si estende su una superficie di 4.918 km2, con oltre 1.100.000 abitanti. Sala Consilina ed il circondario sono collegati al resto del mondo soltanto tramite l’autostrada A3 SA-RC, in quanto il collegamento ferroviario è stato soppresso già dal 1980;

il Tribunale di Sala Consilina prevede, allo stato attuale, una pianta organica composta da n° 11 magistrati di cui un Presidente e dieci Giudici, di cui otto in funzione e tre vacanti;

anche riguardo la previsione e le finalità della legge delega n. 148/2011 di realizzare risparmi di spesa e incrementi di efficienza, nonché la riduzione dei costi per lo Stato, è doveroso precisare che la sede del Tribunale è in proprietà e non in fitto, per cui non bisogna fare ulteriori investimenti, e la sua soppressione comporta necessariamente un diverso utilizzo per tale struttura, con il rischio che lo stesso non sia economicamente vantaggioso, e con la con l’assurdità che la Pubblica Amministrazione dovrebbe giustificare l’esistenza di una struttura non utilizzata o utilizzata male. Il costo di gestione della struttura è quantificabile in meno di € 130.000 circa annuali, quando il solo trasferimento dei fascicoli, delle suppellettili ecc. costerebbe oltre il triplo. A ciò bisogna aggiungere i costi di adeguamento del Tribunale di Lagonegro, che deve essere ampliato con ulteriori investimenti ex-novo, per accogliere il Tribunale di Sala Consilina, di gran lunga più grande;

il Tribunale di Sala Consilina si distingue inoltre come uno di quelli che maggiormente ha dato impulso all’innovazione legata alla diffusione del processo civile telematico, essendo tra i pochissimi (14 tribunali in Italia) che lo hanno attivato, riducendo i tempi ed i costi di giustizia, con costi a carico dei Comuni e di privati (BCC locali). Tra l’altro il Tribunale di Sala Consilina ha avuto il riconoscimento legale dal Ministero della Giustizia con decorrenza 16/07/2012 (dico 16 luglio 2012) del processo telematico anche per i procedimenti di esecuzione immobiliare;

da rilevare anche il fatto che Sala Consilina è sede di Carcere Circondariale e con il Decreto 3 giugno 2002 del Ministero della Giustizia “Variante al programma ordinario di edilizia penitenziaria”, è stata prevista la costruzione del nuovo istituto penitenziario per l’importo di Euro 32.053.000,00;

in base a quanto suesposto, è quantomeno opinabile, a parere dell’interrogante, che il Tribunale di Sala Consilina possa essere accorpato ad un Tribunale di dimensioni minori come quello di Lagonegro, situato non solo in un’altra provincia, ma addirittura in un’altra regione, con la conseguente confusione che si creerebbe, tra giurisdizione civile e penale di competenza di Lagonegro (Potenza Reg. Basilicata) ed amministrativa e tributaria di competenza di Salerno (Salerno Reg. Campania);

giova infine ricordare l’incoerenza di quanto premesso con la risoluzione del Consiglio Superiore della magistratura che, nell’esercizio dei poteri espressamente riconosciuti dall’art. 10, comma II, L. 195/1958, nella seduta del 13 gennaio 2010, ha ritenuto prioritario ed indispensabile segnalare al Ministro della giustizia la necessità, non più procrastinabile, di procedere alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, adottando la seguente risoluzione, quale proposta per I Tribunali da conservare: 1) o sono capoluogo di provincia; 2) o sono in zone di forte criminalità organizzata; 3) o sono vicini alle metropoli; 4) o devono possedere le seguenti caratteristiche: a) si collocano in situazioni nelle quali la domanda di giustizia è particolarmente intensa: sono quelle sulle quali gravitano decine di comuni (almeno trenta) o comunque ad alta intensità abitativa; b) si tratta, contemporaneamente, di centri di terzo livello per servizi resi alle imprese e di quarto livello per servizi resi alle famiglie”. Orbene, la Circoscrizione di Sala Consilina ha una densità abitativa di 80 abitanti per kmq, mentre Lagonegro ha una densità abitativa di 47 abitanti per kmq;

ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 della citata legge 14 settembre 2011, n. 148 il Governo «entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi emanati nell'esercizio della delega di cui al comma 2 e nel rispetto dei principi e criteri direttivi fissati, può adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi medesimi», in questo caso istituendo/ripristinando il Tribunale di Sala Consilina;

in attesa di una decisione sul reintegro ed alla luce di una più penetrante istruttoria secondo criteri giuridici e di merito, potrebbe essere opportuna – ad avviso di chi scrive – la proroga dell'operatività del Tribunale di Sala Consilina;-

se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione evidenziata in premessa e se, alla luce di quanto esposto, ritenga opportuno valutare la possibilità di disporre una proroga dell'operatività del Tribunale di Sala Consilina in attesa di una più puntuale verifica della situazione di fatto e di diritto, ai sensi della legislazione di delega o mediante altri interventi normativi.


Roma, 2 maggio 2013

 


 




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