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Codacons: 12 marzo data storica per la tratta Sicignano Lagonegro. Qualcosa inizia a muoversi


15-04-2013

Il 12 Aprile 2013 è una data STORICA nella storia infinita della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro. L’incontro con l’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Ing. Mauro Moretti, ha “resuscitato” la linea ferrata che è stata cancellata dalla carta geografica, riportante la rete ferroviaria italiana, appesa nella sala dove è avvenuto l’incontro. L’impegno dell’Ing. Moretti a presentare, entro un mese, a COSTO ZERO, un studio per la riapertura al traffico, prevedendo un esercizio ferroviario con le maggiori economie possibili, fatto dal PROPRIETARIO della linea, R.F.I. del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, rappresenta un vero e proprio rovesciamento del tavolo delle chiacchiere e dei convegni su questa linea.
Siamo tornati indietro di 14 anni, al Febbraio 1999, quando uno studio tecnico- economico delle Ferrovie dello Stato, COSTATO 5 MILIARDI di lire, indicò in circa 60 MILIARDI di lire il costo della riapertura linea da Sicignano a Casalbuono ed altri 40 MILIARDI di lire il costo della riapertura da Casalbuono a Lagonegro. Successivamente è venuto alla luce, nel 2007, l’inspiegabile studio di fattibilità, commissionato dalla Regione CAMPANIA alla società privata NET Engeneering, COSTATO 180.000 EURO di soldi pubblici, in cui il costo della riapertura fino a Lagonegro è indicato in 400 MILIONI di Euro, vale a dire circa 800 MILIARDI di lire a fronte dei 100 MILIARDI di lire previsti da FS nel 1999!
Il fatto grave è che questo studio di fattibilità, fatto da TERZI, è stato difeso a spada tratta dall’Assessore Regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, nel corso di un incontro pubblico tenutosi pochi giorni fa a Padula, con la presenza dei gestori di autolinee della zona del Vallo di Diano. Il Direttore Generale dell’ACAM, Sergio Negro, anch'egli presente all'incontro di Padula, ha affermato che una riapertura al traffico ferroviario NON troverebbe alcuna giustificazione economica “nemmeno se TUTTI gli abitanti del Vallo di Diano usassero il TRENO al posto delle automobili e degli autobus per recarsi a Salerno”. L’affermazione si commenta da sola.
Il Presidente Vicario del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, presente all’incontro romano, ha assicurato il sostegno della Regione BASILICATA per la riapertura della linea. Adesso tocca alla Regione CAMPANIA che DEVE, finalmente, riconoscere che il DIRITTO alla MOBILITA’ dei cittadini del Vallo di Diano, al pari di quelli del Lagonegrese, Tale diritto NON può soccombere di fronte agli interessi di PRIVATI.


Dott. Rocco Panetta
responsabile Settore Trasporti
sede CODACONS Vallo di Diano
 




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