Vallo Web - Pagina iniziale portale Vallo di Diano tapparelle
Tapparelle avvolgibili: acquistale online come in fabbrica
Preventivo online
 
 
Home  News  Eventi  Paesi  Chat  Info Utili  Orari bus  Foto 
 
Cerca su Google
 
Giovedì, 19 Ottobre
 
Previsioni Meteo Vallo di Diano e Cilento - Provincia di Salerno
 
Imposta come pagina iniziale!
Vegliante Giuseppe
Aggiungi ai tuoi preferiti!
Segnala ValloWeb ad un amico!
 



San Pietro al Tanagro: il 14 dicembre si festeggia il 150esimo anniversario della nuova denominazione comunale


16-11-2012

Centocinquanta anni orsono il Re Vittorio Emanuele II di Savoia firmò il Regio Decreto che diede origine alle nuove denominazioni di cinque comuni ricadenti nell’attuale Vallo di Diano.
La Regia Prefettura notificò ai Consigli Comunali dell’epoca una Circolare del Ministero dell’Interno del Regno d’Italia che invitata: “a togliere l’identità di nome che si riscontra in parecchi Comuni del Regno la quale è ben spesso cagione di equivoci ed imbarazzi, perciò invita questo Municipio a cambiare il nome di … che è compreso fra quelli che hanno identità di nome con altri del Regno, od a farvi qualche aggiunta onde distinguerlo”.
Tale documento fu inviato a molti comuni nella provincia di Principato Citeriore, attuale provincia di Salerno, che furono invitati a variare il proprio nome.
Il regio Decreto n. 1078 dato in Torino il 14 dicembre 1862 dal Re d’Italia Vittorio Emanuele (ricordato con l’appellativo di “Re Galantuomo”) decretò l’autorizzazione a vari comuni delle Provincie di Catania, Principato Citeriore, Terra di Lavoro, Principato Ulteriore, Macerata e Parma ad assumere una nuova denominazione.
Cosicché: 

  • Il Comune di Casalnuovo fu autorizzato ad assumere la denominazione di Casalbuono in conformità del deliberato del Consiglio Comunale del 29 ottobre 1862;
  • Il Comune di Diano fu autorizzato ad assumere la denominazione di Teggiano in conformità del deliberato del Consiglio Comunale del 12 agosto 1862; 
  • Il Comune di Montesano fu autorizzato ad assumere la denominazione di Montesano Sulla Marcellana in conformità del deliberato del Consiglio Comunale del 26 ottobre 1862; 
  • Il Comune di San Giacomo fu autorizzato ad assumere la denominazione di Monte San Giacomo in conformità del deliberato del Consiglio Comunale del 5 ottobre 1862;

ed infine 24.° Il Comune di San Pietro ad assumere la denominazione di San Pietro al Fanagro (poi corretto giustamente in Tanagro) “in conformità del deliberato di quel Consiglio Comunale in data delli 11 novembre 1862”.
Quando Achille Moltedo con il suo “LIBRO DÉ COMUNI DEL REGNO D’ITALIA” (Napoli 1873) sottopone “al giudizio indulgente del pubblico” la sua opera scaturita da una ricerca effettuata “attingendo a fonti officiali e con la più scrupolosa esattezza”, la variazione delle denominazioni è quasi del tutto completa nell’intero Regno tant’è che gli ultimi due comuni verranno inseriti alla fine dell’opera sotto un paragrafo titolato “CAMBIAMENTI AVVENUTI IN CORSO DI STAMPA”.
Come prima detto, uno dei Comuni la cui denominazione venne variata fu San Pietro al Tanagro, erroneamente trascritto come “San Pietro al Fanagro”. A pagina 549 della pubblicazione del Moltedo è riportato quanto segue:
“Comune di San Pietro al Tanagro – nella provincia di Principato Citeriore – circondario, e tribunale correzionale di Sala Consilina, diocesi di Diano, mandamento di Polla, collegio elettorale di Teggiano, circolo delle assisie di Salerno, corte d’appello, e corte di cassazione di Napoli. Abitanti 2611”.
Nel caso di San Pietro al Tanagro, a parere dello scrivente, sebbene il toponimo derivi chiaramente da un agionimo, non sono più rintracciabili (spero che la lettura di questa mia nota desti curiosità e desiderio di ricerca negli attenti lettori) i riferimenti che ne costituivano la motivazione. É sicuramente affascinante l’antica tradizione secondo la quale per questi luoghi sarebbe passato l’apostolo Pietro nel corso di uno dei suoi itinerari di pellegrinaggio e di predicazione (“i dotti naturali riferiscono che questo luogo è detto Santo Pietro per il passaggio dell’Apostolo Pietro per questa terra. La presente notizia non è confermata da niuna carta ne da scritture alcune”); più realistica è la fonte storica che fa risalire la fondazione dell’abitato al XII secolo che si sviluppò intorno alla chiesa di San Pietro.

Come scrive Carla Marcato nell’enciclopedia italiana TRECCANI.IT, agli agiotoponimi sono state aggiunte delle specificazioni, in particolare dopo la costituzione del Regno d’Italia e cita come esempio proprio il nostro piccolo comune scrivendo: “Anche San Pietro al Tanagro (Salerno), nella valle del Tanagro, si è chiamato San Pietro fino al 1862”. Proprio per questa ricorrenza San Pietro al Tanagro si appresta a celebrare il centocinquantesimodel nuovo toponimo con un variegato programma di iniziative, approntato sinergicamente dalla Pro Loco e dal Comune, nel quale sono previste manifestazioni culturali e artistiche ed iniziative presso le scuole.

Antonio Pagliarulo
Assessore al Turismo e Cultura
portavoce della Pro Loco San Pietro al Tanagro




Accessi al portale
Accessi dal 20 settembre 2004
Contatta Valloweb - E' un progetto by SottoWeb s.r.l. e in collaborazione con ValloEventi.com



Box doccia
Acquista il tuo Box Doccia online a prezzo di fabbrica a partire da 54,90 euro