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Rubrica Fisco e Diritto: novitÓ per le ristrutturazioni edilizie


20-09-2012

La più recente novità che disciplina la normativa sulle ristrutturazioni edilizie è stata introdotta dal decreto legge n.83 del 22 giugno 2012,misure urgenti per la crescita del Paese ,che ha elevato,anche se per un limitato periodo di tempo,la misura della detrazione e il limite massimo di spesa ammessa al beneficio. In particolare,per le spese sostenute dal 26 giugno 2012,data di entrata in vigore del citato decreto,al 30 giugno 2013,la detrazione IRPEF aumenta al 50% e raddoppia il limite massimo di spesa,96.000 euro per unità immobiliare. Tra le altre novità si segnalano l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al centro operativo di Pescara,la riduzione della percentuale,dal 10 al 4%, della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e poste hanno l’obbligo di operare,l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera,in maniera distinta nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori,la facoltà riconosciuta al venditore,nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione,di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente,persona fisica,dell’immobile. L’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali. Dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione,rispettivamente,in 5 o 3 quote annuali. A seguito delle novità introdotte dal decreto legge n.83 del 2012,i contribuenti ,per il periodo d’imposta 2012,possono usufruire della detrazione del 36% per le spese sostenute fino al 25 giugno 2012,per un ammontare massimo di 48.000 euro,la detrazione del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al termine del periodo d’imposta,per un ammontare massimo di 96.000 euro,al netto delle spese già sostenute alla predetta data,comunque nei limiti di 48.000 euro,per le quali resta ferma la detrazione del 36%. Inoltre per il periodo d’imposta 2013 la detrazione del 50% per le spese sostenute dall’inizio del periodo d’imposta fino al 30 giugno 2013,per un ammontare massimo di 96.000 euro,tenendo conto,in caso di mera prosecuzione dei lavori,delle spese sostenute negli anni precedenti. La detrazione del 36% per le spese sostenute dal 1° luglio 2013,per ammontare massimo di 48.000 euro. Se alla data del 30 giugno 2013 sono state sostenute spese per un ammontare pari o superiore a 48.000 euro,le ulteriori spese sostenute nel periodo d’imposta non consentiranno alcuna ulteriore detrazione del 36%. L’ammontare complessivo della spesa va suddiviso fra tutti i soggetti che l’anno sostenuta e che hanno diritto alla detrazione. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo,nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2011,i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni possono ripartire la detrazione,rispettivamente,in cinque o tre rate annuali di pari importo. E’ necessario,però, essere proprietari o titolari di altro diritto reale sull’unità abitativa oggetto di intervento. Non può beneficiare di tale ripartizione,per esempio,l’inquilino. Dal 1° gennaio 2012 non è più prevista questa modalità di ripartizione. Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF),residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali /personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese proprietari o nudi proprietari,titolari di un diritto reale di godimento ,usufrutto,uso,abitazione o superficie,locatari o comodatari,soci di cooperative divise ed indivise,imprenditori individuali,per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce,soggetti che producono redditi in forma associata ,società semplici,in nome collettivo,in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati,imprese familiari,alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento,purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture .Sono definiti familiari,ai sensi dell’art.5 del Testo Unico delle imposte sui redditi,il coniuge,i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

Sul quindicinale CITTA’ VALLO n.9 –anno I dal 20 al 27 settembre 2012
Supplemento periodico de’’ilquotidianodisalerno’’
La RUBRICA DI INFORMAZIONE GIURIDICA ‘’COMMA 2’’ a cura del Dott. Pietro Cusati
 




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