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Codacons su vicenda danneggiamento della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro: durante i lavori sull'A3 "imputazione coatta dei responsabili ANAS"


30-07-2012

Danneggiamento della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro, scatta l’imputazione coatta su nostra opposizione alla richiesta di archiviazione

Dal Tribunale di Sala Consilina, giunge una notizia che dimostra, ancora una volta, che un presidio giudiziario locale è indispensabile per la tutela del territorio, nel caso specifico della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro. A seguito della presentazione di una nostra denuncia e di una successiva richiesta di archiviazione inviata dalla Procura al Giudice delle Indagini Preliminari (GIP), alla quale seguiva una nostra opposizione, lo stesso GIP ha ritenuto opportuno che la questione venisse sottoposta al vaglio di un collegio giudicante.

È scattata, pertanto, l’imputazione coatta di danneggiamento della linea ferroviaria nei confronti del direttore dei lavori e del rappresentante legale della ditta appaltatrice dei lavori, effettuati per conto dell’ANAS, di ammodernamento della A3 SA-RC, con abbattimento del vecchio viadotto autostradale ”Quattro Querce”, nei pressi dello svincolo di Sala Consilina. Per questo episodio, da noi denunciato anche sulla stampa, l’ANAS emise un comunicato stampa ufficiale che negava qualsiasi danneggiamento della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro. Tale comunicato veniva smentito il giorno dopo (9 marzo 2010) dalla pubblicazione di nostre fotografie.

Il GIP del Tribunale, ha disposto anche il rinvio a giudizio, con imputazione coatta di abuso in atti d’ufficio ed occupazione di demanio pubblico, quello ferroviario, del Sindaco di Sala Consilina per i lavori di allargamento ed asfaltatura di una stretta strada comunale di campagna, parallela alla linea ferroviaria, diventata confinante ed al servizio di un complesso immobiliare privato di nuova costruzione.

Ci auguriamo adesso che R.F.I. (Rete Ferroviaria Italiana) inizi a tutelare l’integrità di questo bene pubblico, che gestisce in nome e per conto dello Stato, costituendosi parte civile nel procedimento penale che si aprirà grazie al provvedimento del GIP. Ci si aspetta anche che R.F.I pretenda dall’Amministrazione Comunale di Polla il ripristino della funzionalità del binario, con installazione di controrotaie come da progetto, al passaggio a livello allargato sulla SR 426 in pieno centro cittadino. In questo caso il binario è letteralmente scomparso, completamente ricoperto da asfalto. Intanto, proprio su quest’ultima questione tutto tace, nonostante una nostra circostanziata denuncia sulla stampa e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sala Consilina.

Proponiamo a tutti i Sindaci del Vallo di Diano, che sicuramente vogliono la riapertura della linea ferroviaria, di organizzare una seconda manifestazione a Roma, poiché, mentre i tribunali da sopprimere sono 37, l’UNICA linea ferroviaria, in Italia, con traffico SOSPESO da 25 anni è la nostra, a 70 km dall’Alta Velocità, ossia dalla stazione di Salerno. Chiediamo anche che, nel contempo, si eviti di chiedere la costruzione dei nuovi ed inutili svincoli autostradali a Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo: in via prioritaria si chieda la riapertura al traffico della Sicignano-Lagonegro.

Il responsabile Settore Trasporti
Dott. Rocco Panetta

Il responsabile della sede locale
Dott. Roberto De Luca
 




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