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Roscigno - Presentazione libro: Il Sindaco, Il Maestro: pagine dal diario di vita di Clemente Longo


Roscigno Roscigno
11 Agosto 09

PRESENTAZIONE DEL LIBRO CURATO DA MARCO AMBROGI
IL SINDACO, IL MAESTRO
PAGINE DAL DIARIO DI VITA DI CLEMENTE LONGO (1962-2005)

Un'antologia di discorsi riscopre la vita ed il pensiero del sindaco e maestro Longo


il sindaco, il maestro pegine di vita dal diario di Clemente LongoUn politico ed un uomo di cultura si pongono agli antipodi della retorica letteraria e discorsiva, per evidenti ragioni di pensiero: là dove il primo agisce in nome e per conto di mere attività di amministrazione e di ragion pratica, l'altro invece costruisce intorno alla narrazione il limbo ideale delle ragioni del cuore e dell'animo. Clemente Longo, il sindaco e maestro di Roscigno ha saputo coniugare entrambi i ruoli, ricoprendo la carica di primo cittadino del paese alburnino per due legislature, oltre ad un'attiva carriera politica nelle fila della Democrazia Cristiana, pur essendo un maestro di Scuola Elementare per professione. Clemente Longo nasce a Bellosguardo il 5 febbraio 1929 da Antonio e Dragomina Giardino, quarto di sei figli. Frequenta le scuole elementari nel paese natio, poi si trasferisce a Teggiano, nel seminario diocesano; completa il ciclo di studi a Salerno, presso le scuole magistrali dell'Istituto Massimo D'Azeglio, conseguendo il diploma nel 1950. Gli esordi della sua attività politica ed al servizio degli altri lo vedono quale fondatore e segretario della sezione dei Coltivatori Diretti di Bellosguardo nel 1948. L'otto maggio 1957 si trasferisce a Roscigno ottenendo l'impiego presso l'Ufficio di Collocamento. L'anno successivo, nel mese di ottobre, inizia la sua carriera scolastica come insegnante delle Scuole Elementari. La passione per la politica lo vede quale giovane e primo eletto all'interno del Consiglio Comunale di Roscigno nel giugno 1960, nella consiliatura di Carmelo Loffredo. Dal giugno del 1975 allo stesso mese dell'anno successivo ricopre la carica di vicesindaco nella giunta di Albino Gasparri ed alla morte del sindaco, nel 1976, prende in mano le redini dell'amministrazione in qualità di primo cittadino, ricoprendone la carica fino al mese di maggio del 1980. Nella tornata elettorale dello stesso anno viene riconfermato sindaco con ben 501 consensi su un totale di 804 votanti, mantenendo la carica fino al maggio del 1985. L'impegno per il bene dei cittadini lo vedono consigliere comunale di minoranza dal maggio di quell'anno allo stesso mese del 1990 e contemporaneamente consigliere della Comunità Montana degli Alburni. Nella lista per le elezioni del 1990, capeggiata da Emilio Alessandro, ottiene un buon risultato, ricoprendo la carica di vice del primo cittadino e conservandola fino al maggio del 1995. L'anno prima, con sereno rammarico, lascia l'amata scuola e chiude con malinconico distacco la passione dell'insegnamento, che lo aveva tenuto impegnato per molti anni, ottenendo la meritata pensione. La vita del Sindaco e Maestro si chiude l'8 aprile del 2006, lasciando un vuoto incolmabile non solo tra i parenti e gli amici, ma tra tutti i conoscenti ed i cittadini di Roscigno e dei paesi contermini. Clemente Longo è stato segretario della sezione della Democrazia Cristiana di Roscigno ininterrottamente dal 1980 al 1994, con un particolare legame al senatore Bernardo D'Arezzo ed all'onorevole Domenico Pica agli esordi della sua attività politica e successivamente al senatore Michele Pinto ed agli onorevoli Giuseppe Gargani e Giovanni Zarro. Dalla sua lungimirante attività politica e di maestro sono tornati alla luce, dopo anni di custodia nel cassetto dei sogni e dei ricordi, i discorsi che egli pronunciava nelle ricorrenze politiche, amministrative e religiose. Dalla lettura di questi “racconti” del quotidiano, arricchiti da citazioni letterarie e riferimenti alla cultura storica del Novecento, viene fuori un microcosmo di valori, di tradizioni e di sapienza, che pur interessando le racchiuse vicende di un piccolo comune della catena montuosa degli Alburni, costituiscono una sorta di “exempla”, sulla realtà dei nostri piccoli paesi. In un arco temporale di circa un quarantennio, le paure, le gioie e gli entusiasmi di una comunità, rivivono nelle parole di Clemente Longo, raccolte ora in un volume di ricordi autografi e fotografici curati dall'architetto e giornalista Marco Ambrogi. I discorsi politici, le festività del Natale e della Pasqua, la ricorrenza del IV novembre, del piccolo centro, costituiscono la memoria della seconda metà del Novecento a Roscigno, dove l'eco di avvenimenti di livello nazionale (come ad esempio la morte di Aldo Moro), si amalgama con le piccole notizie locali e delle quali Clemente Longo impersona la “voce” del popolo e dei sentimenti dell'intera comunità. Un profondo spirito religioso, ha fatto di quest'uomo, esponente autentico della Democrazia Cristiana locale, un genuino portavoce della cultura cattolica-politica, ove i valori morali e civili si ponevano al di sopra di ogni altro spirito di acquiescenza personale o egoistica. Riscoprire la “voce” di questi nostri amministratori del passato equivale a conoscere in modo migliore la cultura contemporanea delle nostre radici, alla quale spesso e volentieri si nega d'attingere, da parte delle nuove generazioni e, cosa ancora più dolente, da parte degli stessi amministratori della “cosa pubblica” nel tempo dei nostri giorni.

Tratto da “Voci dal Cilento”, numero di agosto 2009.
 




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