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Montesano sulla Marcellana - La Comida Criolla


Montesano sulla Marcellana Scalo
Dal 20 al 24 Agosto 08

5 edizione de

"LA COMIDA CRIOLLA"

l'unica festa caraibica del Vallo di Diano

Montesano Scalo dal 20 al 24 agosto.


Ecco il programma delle serate:

  • Mercoledi 20 agosto: Sfilata di moda con presentazione delle modelle che parteciperanno al concorso di Miss Indijenas 2008
  • Giovedi 21 Agosto: con il patrocinio della provincia di Salerno:
    FLAMENCO FASHION (direttamente dal sud america danze caraibiche e
    spettacoli a tema)
  • Venerdì 22 Agosto: Elezione miss Indijenas 2008
  • Sabato 23 AGOSTO: Da Radio KISS KISS: Dj Melchionda a tempo di ritmi
    sudamericani....
  • Domenica 24 Agosto: Esibizione danzante con il Club Voglia di
    Ballare e la discoteca mobile "La Risoluzione".

 

L’ASSOCIAZIONE

L’associazione Las Indijenas è un’associazione giovane e dinamica che ha come scopo principale quello individuare similitudini, nonché favorire il confronto culturale tra la popolazione sudamericana e quella sud italiana.
Il fascino verso le popolazioni sud americane, il loro modo di prendere la vita e la voglia di divertirsi che li contraddistingue, può per lunghi tratti, essere paragonata al nostro sud Italia.
Le nostre culture, i nostri costumi e i nostri sapori si mescolano per lunghi tratti tra di loro, ciò dovuto anche al fatto che numerose sono le famiglie locali che hanno parenti o amici in queste terre lontane, ma pur vicine sentimentalmente.
Il corso della storia ha visto fasi di emigrazione e di immigrazione da e verso questi paesi, tant’è che esistono colonie di italiani in Venezuela e colonie di venezuelani in Italia.
Il Ministero degli affari esteri italiano calcola che, fra la fine della seconda guerra mondiale e l'inizio degli anni settanta del Novecento, siano immigrati in Venezuela oltre 250.000 italiani, che, in massima parte, si installarono in forma permanente nel paese latinoamericano. Tale corrente migratoria, che raggiuse le sue punte più alte negli anni 1949 - 1960 (con oltre 220.000 emigrati), diminuì drasticamente negli anni sessanta del Novecento, per convertirsi in un fenomeno assolutamente marginale nei decenni successivi (durante i quali si sono verificati anche dei dei periodi con saldi positivi a favore dell'Italia).
Secondo l'Ambasciata d'Italia a Caracas, sono poco meno di duecentomila (2005) gli italiani residenti nel paese, cui vanno aggiunti altri ottocentomila loro discendenti (considerando anche quelli di origini "miste"), o forse più. Questi ultimi, per la normativa locale, sono considerati venezuelani a tutti gli effetti essendo nati in Venezuela. A tale poderosa colonia, costituita da circa un milione di membri vanno aggiunti anche alcuni italo-venezuelani di ascendenze italiche più lontane, come l'ex-presidente Jaime Lusinchi (di origine corso-italiana), che governò il paese negli anni ottanta del Novecento.
Le zone che hanno accolto il maggior numero di immigrati provenienti dall'Italia sono quelle centro-settentrionali e, in primo luogo, Caracas, la capitale (Distretto federale e parte dello Stato Miranda), che riuniva, agli inizi degli anni settanta, i due terzi dell'intera comunità (140.000 su 210.000 circa). Seguivano, nell'ordine, gli Stati Zulia (17.000 unità) e Aragua (13.000 unità). Collettività di una certa consistenza erano presenti anche negli Stati Bolívar (10.000), Lara (9.000) e Carabobo (8.500). Va segnalato che l'immigrazione italiana in Venezuela, fu di carattere quasi esclusivamente urbano, non rurale (o misto, come in Argentina e Brasile) e coinvolse al 90% le regioni meridionali (TRA CUI UNA PARTE RILEVANTE DEL VALLO DI DIANO) (mentre in Argentina vi fu un forte apporto anche di liguri, piemontesi e friulani e in Brasile di veneti). Attualmente molti oriundi italiani (fra cui prevalgono ormai quelli di seconda e terza generazione) occupano posizioni sociali ed economiche di primaria importanza in Venezuela.
La nostra associazione si propone come elemento di raccordo tra le due culture, favorendo gli scambi interculturali, in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica verso temi come l’immigrazione, il lavoro nero e la discriminazione tra i popoli.
Altra precisazione che va più nello specifico, va fatta in merito a tutto ciò che la storia lega il nostro paese, ossia, Montesano sulla Marcellana, al paese che accolse i nostri cari per eccellenza: il Venezuela.
Numeroso sarebbe l’elenco delle persone che acquisiro importanti cariche sociali nel paese criollo, ma uno su tutti merita cenno in questa relazione:


UN ESEMPIO SU TUTTI: Il nostro concittadino Filippo Gagliardi

Come accennato in precedenza, numerosi sono stati i nostri connazionali che sono riusciti ad avere fortuna in Venezuela, Uno di questi è stato sicuramente Filippo Gagliardi, noto nel suo paese nativo soprattutto per aver creato un paesino in Venezuela chiamandolo Montesano in onore del suo paese nativo.
Egli è stato sempre definito dai montesanesi un noto benefattore, basti pensare che negli anni cinquanta e sessanta usò il suo ingente patrimonio per alleviare le problematiche della sua terra d’origine e non solo, tant’ è vero che la sua prima donazione , nel 1953 , interessò gli alluvionati del Polesine . Ben 25000 dollari furono infatti dal Gagliardi dirottati dal Sud alla foce del Po in pieno Nord Italia .
Gagliardi donò case ai senza tetto, del suo paese natale, Montesano sulla Marcellana, agli alluvionati di Salerno , senza distinzione o privilegi : “Dove c’era bisogno di aiuto ..c’era “ Don Felipe” il magnate Italo - Venezuelano che ben sapeva cosa significassero le sofferenze. Progettò e regalò Acquedotti , Scuole in Italia e in America del Sud , Cattedrali Post-moderne e Caserme ai Carabinieri ; tutto quanto potesse servire al riequilibrio socio-economico del Sud . Ebbe le chiavi della città di Filadelfia e fu insignito della Stella d’ Italia al valore civile.
Morì giovane nel 1967 ed è seppellito nella Cappella di famiglia a Montesano Sulla Marcellana , ai confini della Basilicata nell ’ ultimo paese della provincia di Salerno . Tutto questo è riscontrabile nella realtà e visibile ancora oggi ...Case per alluvionati e non , cattedrali , scuole , caserme , acquedotti . Una favola ad occhi aperti, che ancora oggi, resiste e che rivive , anche in un interessante ed avvincente libro dello scrittore Felice De Martino , pubblicato dal Tullio Pironti dal titolo " La Repubblica Dei Gigli Bianchi . " Una res - publica , appunto , sui generis, fuori dal tempo , di Filippo Gagliardi . Un uomo del Sud, da imitare , per ritornare ad essere l’Italia migliore che forse eravamo.
Proprio l’onore di aver avuto un cittadino di cotanto spirito sociale, una persona che fece della sua fortuna una ricchezza anche per i meno abbienti ci ha spinti ancor di più a continuare il suo progetto, ad aiutare il prossimo, a favorire la coesione tra due Paesi che hanno avuto per così dire una comunione di risorse umane che hanno contribuito alla crescita di entrambi.
La nostra associazione nel suo piccolo è tutto questo, cioè, la volontà di raggiungere un mondo migliore, fatto di impegno sociale in un mondo in cui il sociale sta perdendo i sui tratti principali, tutto senza tralasciare il divertimento, l’allegria, l’armonia dello stare insieme per il conseguimento di un fine benefico comune.
 

 




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